FFC - Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica - onlus Finanzia un progetto!

Ricerca scientifica

stampa

Nel campo della fibrosi cistica la ricerca scientifica ha due obiettivi fondamentali.
Il primo obiettivo è quello di migliorare le cure di cui oggi disponiamo. Queste cure, dette anche cure "tradizionali" agiscono prevenendo o limitando le conseguenze che il gene difettoso provoca a livello di vari organi. In questo modo allungano la vita dei malati e ne migliorano la qualità. Il secondo obbiettivo è quello di trovare cure "risolutive" per guarire dalla fibrosi cistica: queste cure sono indirizzate alla causa prima della malattia, il gene CFTR mutato e la proteina CFTR difettosa.
Per raggiungere questi obiettivi le aree in cui la ricerca sulla fibrosi cistica si sta applicando, in Italia e all'estero, sono quelle che descriviamo qui di seguito. I progetti di ricerca finanziati da questa Fondazione, conclusi o in corso, per ogni specifica area, si possono trovare alla voce "Progetti di Ricerca", su questo stesso sito. Sempre su questo argomento è utile vedere anche la sezione "Risultati più rilevanti" , in cui sono descritti alcuni risultati dei Progetti di Ricerca e la sezione "Pubblicazioni FC", che riporta, anche con immagini grafiche, la produzione scientifica che questi progetti hanno generato.

Area della Ricerca Clinica ed Epidemiologica

Si tratta di ricerche che coinvolgono direttamente le persone malate e riguardano gli aspetti della malattia che sono loro direttamente connessi: le modalità di diagnosi, l'ottimizzazione e il perfezionamento degli interventi terapeutici attuali, il complesso delle misure assistenziali. I malati seguiti nei vari centri sono sottoposti a protocolli terapeutici riguardanti gli antibiotici, la fisioterapia, l'aerosolterapia. Questi protocolli sono costantemente rivisti e confrontati con metodo scientifico, in modo da valutarne gli effetti e studiare modalità innovative. In questo modo si ricavano informazioni generali sulla malattia, sulla prognosi e sull'efficacia delle cure (epidemiologia).
Questa area comprende anche gli studi di applicazione nel malato di nuovi farmaci che sono derivati dalla ricerca di base e preclinica:
- studi di fase I: svolti su pochi soggetti sani e su tempi limitati, per testare la tollerabilità del farmaco e la sua cinetica;
- studi di fase II: svolti su persone malate in numero limitato e per tempi limitati, per testare soprattutto la tollerabilità del farmaco e i suoi effetti biologici essenziali;
- studi fase III: svolti su persone malate in numero molto largo e su tempi più lunghi, per testare ancora la tollerabilità del farmaco ma soprattutto i suoi effetti clinici (efficacia terapeutica).

Area della Fisiopatologia della Proteina CFTR e nuove terapie del difetto di base

Quest'area di ricerca prevede studi finalizzati a conoscere i meccanismi attraverso cui funzionano il gene e la proteina CFTR, quella normale e quella difettosa per effetto della mutazione genetica (conoscere la fisiopatologia della proteina CFTR). A partire dalla scoperta del gene della fibrosi cistica, avvenuta nel 1989, le conoscenze raggiunte hanno portato all'identificazione di farmaci che, in laboratorio o su modelli animali, si sono mostrati in grado di attivare, potenziare o correggere la proteina CFTR mutata (potenziatori, correttori di CFTR mutata) o ad attivare vie alternative a quella del canale CFTR per far secernere in maniera compensatoria elettroliti ed acqua. Questi farmaci tendono ad essere modellati su misura a seconda del tipo di mutazione genetica. Attualmente alcuni di essi sono alle prime fasi della sperimentazione nei malati.

Vi è poi la ricerca sulla possibilità di trasferire alle cellule del malato il gene CFTR normale, perché produca proteina CFTR normale (terapia genica). Gli studi hanno dimostrato che la terapia genica potrà essere efficace quando saranno superati una serie di ostacoli, che oggi consistono soprattutto nell'identificazione di vettori sicuri per il trasferimento, nella facilitazione alla somministrazione attraverso le barriere del muco e nella possibilità di mantenimento della funzione del gene normale all'interno delle cellule. Le cellule staminali sembrano offrire nuove prospettive di ricerca in quest'area. Cellule staminali (dello stesso malato oppure da altre fonti), opportunamente e agevolmente trattate in vitro con terapia genica, dopo essere state indotte a differenziarsi in cellule respiratorie, potrebbero essere somministrate e migrare nel polmone del malato, ivi riproducendosi e dando origine ad una popolazione di cellule dell'apparato respiratorio geneticamente corrette e normalmente funzionanti (terapia cellulare).

Area dell'Infiammazione

E' la ricerca dei meccanismi che portano all'infiammazione il polmone con fibrosi cistica. L'infiammazione in fibrosi cistica ha caratteri particolari, è molto esaltata e si automantiene, per cui si ritiene che possa essere molto precoce e molto dannosa. L'intento finale è quello di mettere a punto nuovi farmaci efficaci nel contrastarla, in modo da impedire la progressione del danno polmonare.

Area della Microbiologia

Quest'area di ricerca ha lo scopo di conoscere le caratteristiche che permettono ad alcuni particolari batteri di impiantarsi in maniera cronica nel polmone FC, determinando infezione e provocando infiammazione. Studia quindi lo sviluppo, la virulenza e, la resistenza dei batteri agli antibiotici (questa è l'area della Microbiologia di Base). Si basa su ricerche in vitro e su modelli animali. Ha lo scopo di arrivare a produrre antibiotici nuovi, del tutto diversi da quelli correntemente in uso. Altre ricerche riguardano aspetti della microbiologia che hanno più dirette implicazioni nei confronti dei malati: l'efficacia di misure di prevenzione e di cura delle infezioni, il rischio di trasmissione dei batteri (questa è l'area della Microbiologia Clinica) .

Area della Genetica

Quest'area è dedicata all'identificazione delle mutazioni del gene CFTR ancora sconosciute; alla ricerca di geni diversi dal gene CFTR, che possono influire sulla maggiore o minore gravità della malattia. E alla messa a punto di test genetici accurati per la diagnosi della malattia e dello stato di portatore. In particolare la Genetica di Comunità si occupa della ricerca di strategie efficaci per diffondere nella popolazione generale la conoscenza della malattia e l'uso del test per il portatore di fibrosi cistica.