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14/12/2010
Amrogino 2010 conferito all'imprenditore Vittoriano Faganelli, Presidente della Fondazione per la ricerca sulla Fibrosi Cistica (FFC)
Il 2010 rappresenta un anno di importanti riconoscimenti per questa ONLUS. Dopo il premio Universo No Profit promosso da Unicredit Retail Italy Network e da UniCredit Foundation, è ora la volta di un nuovo prestigioso premio, che la città di Milano ha voluto attribuire al fondatore e presidente della FFC ONLUS, Vittoriano Faganelli, figura nota nel panorama imprenditoriale milanese per il ruolo ricoperto nella Compagnia Italiana Lubrificanti SpA e per il suo grande impegno nel sociale.
L'alto riconoscimento verrà consegnato alla presenza del Sindaco di Milano, Letizia Moratti e del Presidente del Consiglio Comunale Manfredi Palmeri, nel giorno dedicato alla Festa del Patrono della città, martedì 7 dicembre 2010 alle ore 10.30, sul palco del Teatro Dal Verme.
Vittoriano Faganelli riceverà la medaglia d'oro per essersi particolarmente distinto nell'infaticabile impegno a sostegno di FFC, la Onlus nazionale da lui fondata nel 1997, assieme al prof. Gianni Mastella di Verona e all'imprenditore Matteo Marzotto, l'istituzione scientifica che ha aperto l'unica via tutta italiana della ricerca per la cura della malattia genetica grave più diffusa.
Milano - Fra gli oltre settanta finalisti dell'Ambrogino d'oro 2010, prestigioso riconoscimento dedicato alle benemerenze civiche della città di Milano, c'è non solo un uomo e un imprenditore ma, soprattutto, un padre, che ha il grande merito di aver saputo trasformare una drammatica vicenda personale e familiare in una pietra miliare di quella che oggi rappresenta l'unica via italiana della ricerca contro la malattia genetica grave più diffusa: la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica-Onlus (FFC).
Vittoriano Faganelli è tutt'ora presidente della Compagnia Italiana Lubrificanti SpA, azienda leader nel settore dei prodotti per la lubrificazione, da lui fondata nel 1963, nonché figura carismatica di questa Onlus nazionale, fondata tredici anni fa insieme al prof. Gianni Mastella di Verona e all' imprenditore Matteo Marzotto.
Uomo ingegnoso, tenace, generosissimo, disposto a spendersi fino all'inverosimile in nome della causa divenuta l'imperativo della sua esistenza, e pronto a difendere, in ogni momento della complessa vita di una Onlus, la coerenza degli obiettivi prefissati, Vittoriano Faganelli predilige il lavoro di squadra e non ama mai emergere sugli altri per i quali rappresenta invece un ideale, rassicurante pater familias.
Per questo a pieno titolo, martedì 7 dicembre, giorno della festa patronale milanese, Faganelli condividerà il podio delle premiazioni, allestito al Teatro Dal Verme, con altri ventinove medagliati d'oro della stessa categoria, quaranta destinatari dell'attestato di civica benemerenza, e ancora, tre medaglie d'oro alla memoria e una Grande Medaglia d'Oro. Le motivazione saranno ufficializzate durante la cerimonia di assegnazione, prevista per le 10.30 circa, alla quale saranno presenti il Sindaco Letizia Moratti e il Presidente del Consiglio Comunale Manfredi Palmeri.
Sotto la sua guida, la Fondazione FFC, recentemente insignita del premio Universo No Profit promosso da Unicredit Retail Italy Network e da UniCredit Foundation per "i programmi di formazione, le attività di sensibilizzazione e gli innovativi progetti di ricerca condotti", si è volontariamente sottoposta alla procedura di valutazione che ne ha sancito la certificazione di aderenza alla Carta della Donazione, quale organizzazione che opera secondo criteri di efficienza, trasparenza, credibilità e onestà. Ed è così entrata a far parte del ristretto numero di realtà italiane riconosciute con queste caratteristiche dall'Istituto Italiano della Donazione (IID). Come ama ricordare Matteo Marzotto, vicepresidente e testimonial della FFC: «Quando, nel 1997, l'imprenditore milanese Vittoriano Faganelli mi propose, assieme al prof. Gianni Mastella, di istituire una Fondazione Scientifica, la Fibrosi Cistica era una malattia genetica ancora poco conosciuta, nonostante la sua gravità, e in Italia completamente orfana di ricerca. Io venivo coinvolto nell'avventura perché sapevo benissimo quanto crudele fosse questa malattia, avendo perso mia sorella Annalisa che lo stesso prof. Mastella aveva curato negli anni. Un pediatra testardo il prof. Mastella, già allora all'avanguardia in questo campo. Un medico appassionato, un grande visionario e come lui il Presidente di questa Fondazione, Vittoriano Faganelli, che ha visto morire due figli, Elena e Alberto. Senza di loro la Fibrosi Cistica oggi sarebbe ancora una malattia orfana di ricerca in Italia. Mentre posso dire, senza il rischio d'essere smentito, che la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica è ora l'unica realtà italiana che ha avviato e svolge sistematicamente e in maniera eccellente questo compito. La Fondazione è dotata di uno straordinario Comitato Scientifico e di un sistema di selezione dei progetti molto rigoroso e basato sul contributo di oltre 400 ricercatori internazionali. Con tenacia e coraggio, ci stiamo avvicinando al traguardo."
"Quando Alberto morì", racconta lo stesso Faganelli, "con me e mia moglie, al suo capezzale, c'era il responsabile del centro di cura della fibrosi cistica dell'Ospedale Maggiore di Verona, il prof. Gianni Mastella, per noi, genitori di figli malati di mucoviscidosi ( a quel tempo la Fibrosi Cistica si chiamava così), una specie di faro nella notte. Di fronte a quell'ennesima morte, ci guardammo negli occhi giurando d'istinto che qualcosa di più concreto andava fatto. Nessuno dei due si voleva rassegnare. Entrambi ci accorgemmo che avevamo più che mai voglia di combattere quel male crudele che stava scandendo le nostre vite e pensammo, nello stesso momento, che era necessario agire prima ancora di arrivare al letto d'ospedale. Fu così che ci promettemmo di istituire un'associazione che fosse di stimolo alla ricerca e di ulteriore supporto all'assistenza. Di lì a poco nacque l'Associazione Veronese Fibrosi Cistica che poi divenne Associazione Veneta. Ma non potevamo accontentarci: quella che nel frattempo venne ribattezzata Fibrosi Cistica era rimasta orfana di ricerca per decenni e bisognava battere sul tempo la malattia. Urgeva una ricerca avanzata, affinché i progressi scientifici arrivassero dal banco di laboratorio al letto del malato. Dedico questo importante riconoscimento ai miei figli Elena e Alberto".
Cos' è la Fibrosi Cistica.
La fibrosi cistica è una malattia "a timer" che comporta un progressivo danneggiamento dei polmoni, del pancreas e di altri organi. Per rallentare tale progressione, il malato deve sottoporsi a lunghe ed estenuanti terapie quotidiane per tutta la vita. Sono 200 i nuovi casi all'anno (maschi e femmine indifferentemente). E ogni settimana nascono 4 malati e ne muore uno in giovane età. In Italia ci sono moltissimi portatori sani di FC (una persona su 25, oltre 2 milioni e mezzo), inconsapevoli di esserlo. Quando in una coppia entrambi i partner lo sono, vi è una probabilità su 4 che ad ogni gravidanza nasca un figlio malato di FC. L'unica possibilità per offrire una condizione migliore ai malati e giungere ad una cura definitiva della malattia è proseguire sulla strada della ricerca scientifica. Grazie ai progressi in questo campo, i bambini che sono colpiti oggi da FC hanno una aspettativa media di vita intorno ai 40 anni, mentre mezzo secolo fa, quando si è scoperta la malattia e si è iniziato a curarla, non superava la prima infanzia.
La Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica.
La FFC, costituita a Verona nel gennaio 1997, complessivamente ha finanziato 163 progetti di ricerca che hanno coinvolto oltre 400 ricercatori italiani e 130 laboratori e centri di ricerca, spesso aggregati tra loro attraverso una logica di proficua collaborazione. A sostenere il loro sforzo il prezioso contributo di numerosi Gruppi di sostegno e Delegazioni presenti su tutto il territorio nazionale.
La FFC è impegnata anche in opera di fundraising, informazione e formazione. Non solo promuovere, ma anche finanziare la ricerca stessa: questo è uno degli obiettivi principali, concretizzabile attraverso l'iniziativa "Adotta un Progetto", che prevede il finanziamento di progetti avanzati, suddivisi per aree d'intervento (molecolare; genetica; microbiologica; infiammatoria; clinica; epidemiologica) e passati al vaglio di una commissione medico-scientifica internazionale. La FFC è impegnata anche nel campo della formazione di operatori sanitari e giovani ricercatori, per i quali organizza annualmente percorsi formativi, in varie discipline, orientati a sviluppare attitudini di ricerca e qualità assistenziali in chi si occupa direttamente o indirettamente delle persone affette da fibrosi cistica. Inoltre, ha supportato con circa 100 borse di studio o contratti di ricerca giovani ricercatori ed ha realizzato numerose pubblicazioni a sostegno della formazione. Offre strumenti tecnici per l'impostazione e la conduzione di ricerche selezionate. Ha istituito due servizi laboratoristici centrali di supporto alla rete di ricerca. Contribuisce a produrre informazione diffusa sulla Fibrosi Cistica. Il Seminario di Primavera e le Convention d'Autunno, promossi e organizzati dalla Fondazione, sono ormai appuntamenti di riferimento a livello internazionale per fare il punto sulla ricerca FC.
La FFC è entrata a far parte del ristretto numero di realtà italiane riconosciute dall'Istituto Italiano della Donazione (IID), tra cui figurano AISLA, LILT, ANLAIDS, AIRC e la Fondazione Telethon. Annualmente viene sottoposta a verifiche per controllare il mantenimento dei requisiti richiesti dall'Istituto, in presenza dei quali potrà utilizzare il marchio "Donare con fiducia", ulteriore garanzia per i donatori. Il sito stesso della Fondazione, www.fibrosicisticaricerca.it, è stato insignito della certificazione HON per l'affidabilità dell'informazione medica.
Vittoriano Faganelli, 28 maggio 1928. Abitante a Milano, via Ippolito Nievo n° 8. Trascorre tutta l'infanzia a Milano, in via Gustavo Modena n°8. Frequenta le scuole elementari di via Pisacane. Consegue il diploma in ragioneria all'Istituto Pietro Verri nel 1948, subito dopo la guerra. Fonda, nel 1963, la Compagnia Italiana Lubrificanti SpA, azienda privata, leader nel settore dei prodotti per la lubrificazione,di cui è tutt'ora Presidente. Co Fondatore della Ilco Industriale SrL, di cui è Consigliere di Amministrazione. Consigliere di Amministrazione della ditta Residenza FABOTTI. Presidente della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Vittoriano Faganelli, vedovo, padre di Paolo, è nonno di Leopoldo e Zoe.
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