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Report conferenza stampa "La via italiana della ricerca in fibrosi cistica"

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Il manifesto della conferenza

16/11/2009

"La via italiana della ricerca FC": Report Conferenza stampa a Milano il 21 ottobre

La FFC ha voluto organizzare a Milano nel Palazzo Marino, il 21 ottobre scorso, un incontro rivolto a tutta la stampa di divulgazione scientifica nazionale, dal titolo "La via italiana della ricerca in Fibrosi Cistica". Si è trattato di un'occasione importante per spiegare ai giornalisti di settore a che punto siamo nell'impegnativo percorso verso una cura risolutiva della fibrosi cistica, dando conto dei promettenti risultati che la ricerca italiana sta ottenendo grazie agli sforzi della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica e di tutti i preziosi donatori che la sostengono.

La conferenza stampa ha potuto avvalersi del patrocinio del Comune di Milano e della collaborazione della giornalista del Corriere della Sera Margherita De Bac, che ha moderato gli interventi di alcuni tra i massimi esponenti del mondo della scienza medica e della ricerca scientifica del nostro Paese. I relatori di questa speciale conferenza, che si è inserita nella Settimana Italiana della Ricerca FC, sono stati: il prof. Lucio Luzzatto, Direttore Scientifico dell'Istituto Tumori di Firenze e membro del comitato scientifico della Fondazione (che ha spiegato quali sono stati i cambiamenti dalla scoperta del gene della FC, avvenuta vent'anni fa, e quale sia l'attuale approccio nei confronti della diagnosi prenatale e dello screening del portatore); la prof.ssa Carla Colombo, Direttrice del Centro Regionale Fibrosi Cistica di Milano e Presidente della Società Italiana Fibrosi Cistica; il prof. Gianni Mastella, direttore scientifico della FFC, che ha descritto la mission della Fondazione e le sue modalità operative; il dott. Luis Galietta, ricercatore del Laboratorio di Genetica Molecolare dell'istituto Gaslini di Genova e il dott. Luigi Cabrini, direttore del Laboratorio di Patologia Molecolare dell'Azienda Ospedaliera-Universitaria di Verona.

Si possono vedere su questo sito le Videoregistrazioni di alcune interviste rilasciate da alcuni dei relatori della conferenza.

Molto interesse hanno suscitato le relazioni del dott. Galietta e del dott. Cabrini. Il primo ha spiegato "Quanto siamo vicini alla cura del difetto di base": il gruppo di ricerca genovese, coordinato dal dott. Galietta, è giunto infatti alla fase di studio preclinico di alcune famiglie di farmaci che si sono dimostrate in vitro come efficaci potenziatrici o correttrici di CFTR "mutata" (la proteina difettosa causa della malattia). I farmaci appartengono da un lato al gruppo delle "diidropiridine", alcune già usate nell'uomo come antiipertensivi, e dall'altro al gruppo degli "ariltiazoli": l'azione di questi farmaci è quella di rafforzare la funzione della proteina difettosa a causa di diverse mutazioni del gene o di far maturare in maniera normale la proteina mutata prodotta in questa malattia dalla mutazione più comune, denominata DF508. In questa direzione sembrano concentrarsi le ricerche anche in altre realtà, come emerso dal recente congresso Nordamericano di Minneapolis. Il dott. Cabrini ha invece anticipato i risultati dei progetti FFC in tema di infiammazione polmonare: l'equipe di Verona sta verificando nuove molecole anti-infiammatorie, efficaci e sicure, allo scopo di ridurre il danno polmonare progressivo nei pazienti FC. Un nuovo progetto, interamente finanziato dalla FFC, si è posto l'obiettivo di trasformare le informazioni sui meccanismi molecolari in applicazioni innovative e pratiche per la cura dei danni polmonari cronici. Come hanno ribadito i due ricercatori, siamo ad un punto di svolta: grazie agli strumenti messi a disposizione dal sempre più repentino sviluppo tecnologico, è possibile raggiungere quanto prima risultati significativi. "Il problema - sottolinea il dott. Luis Galietta - sta tutto nel reperimento dei fondi. La ricerca avanzata ha dei costi e può raggiungere la meta se qualcuno la finanzia: ciò che sta facendo la Fondazione FFC è molto prezioso. Questa Fondazione è un'Istituzione rigorosa che ha bisogno di nuove importanti risorse. Questo devono capirlo sia il pubblico che il privato".

Sono intervenuti e hanno portato la loro testimonianza il Presidente della FFC, Vittoriano Faganelli, e l'Assessore alla Sanità del Comune di Milano, Gianpaolo Landi, che ha promesso di destinare una parte dei fondi del Comune di Milano a disposizione per una campagna di informazione e sensibilizzazione su questa grave malattia.



Ufficio stampa: Patrizia Adami Clab Comunicazione

348 382 03 55 patrizia@clabcomunicazione.it

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