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Birre virtuose per un'asta virtuosa

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28/12/2011

Trenta jeroboam di "birre non birre" per 15 mila euro raccolti.

Roma, 6 dicembre 2011. L'asta, battuta dal brillante conduttore radiofonico Federico Quaranta, con Teo Musso, produttore delle birre artigianali Baladin, e Matteo Marzotto, vicepresidente della Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica, si è conclusa con un generoso contributo a favore della ricerca sulla fibrosi cistica. L'iniziativa benefica parte da un'idea di Teo Musso, produttore italiano di birre artigianali di qualità. In un angolo delle Langhe, a Piozzo, in terra piemontese, la stessa votata a uve eccellenti, produce la birra proprio come fanno i grandi maestri belgi.

Non è dunque un caso che le birre-esportate-nei-cinque-continenti-Baladin portino memoria del luogo da cui vengono. Dice Teo: «Le mie birre sono una sintesi fra i processi produttivi di birra e vino e di quest'ultimo hanno i profumi e la grazia». Invecchiate in botti di rovere che conservano i profumi dei grandi vini italiani, miscelano le esperienze sensoriali scaturite dal connubio dei bouquet del luppolo, del malto e dell'uva.

Di evocativo hanno pure il nome: in francese baladin vuol dire «cantastorie»: un omaggio alla tradizione orale, per birre da bere insieme, in locali dove si respira l'atmosfera teporosa dei colori e dei suoni del mondo.

Com'è avvenuto l'incontro con Matteo Marzotto?

«L'ho conosciuto quest'estate all'aeroporto, in partenza per Gibilterra, per fare una tratta della traversata in quattro tappe: 7 mosse x l'Italia, viaggio in vela da Genova a New York. Abbiamo condiviso una settimana in barca. Un' esperienza bellissima. Di lì abbiamo mantenuto i rapporti».

«L'idea di sostenere la Fondazione FC è invece nata in settembre, in chiusura d'imbottigliamento della prima annata - racconta - mi sono ritrovato a chiedermi cosa avrei potuto fare per dare un contributo a una motivazione così forte. Matteo mi aveva raccontato della Fondazione, dell'impegno a sostenere una ricerca che lo Stato non arriva altrimenti a finanziare. Si poteva fare un'asta. Ho chiamato Matteo, gliel'ho proposto e ha detto: "Sarebbe fantastico, facciamola"».

E così, nel viaggio della grande arca che è la Fondazione, oggi abbiamo un nuovo prezioso amico.

Organizzato da: Casa Baladin (via degli Specchi, Roma) e Fondazione FFC