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Titolo: Ruoli non battericidi dell'azitromicina: rilevanza per la terapia della fibrosi cistica Responsabile: Paola Melotti (Centro Regionale Fibrosi Cistica, Ospedale Maggiore - Verona) Durata: 3 anni Finanziamento: 131.000 euro Risultati: All'azitromicina (AZM), antibiotico utilizzato con sempre maggior interesse per la terapia della fibrosi cistica (FC), sono state attribuite tante possibili proprietà. Abbiamo cercato di capire come questo farmaco può essere utile per la terapia della FC. In diversi tipi di cellule di epitelio delle vie respiratorie con caratteristiche della FC l'AZM è risultata capace di ridurre la produzione di interleuchina 8, una molecola protagonista dell'infiammazione in FC. Questa capacità può essere alla base di effetti anti-infiammatori del farmaco ed è stata ulteriormente approfondita. E' risultato che l'AZM riduce l'attività di alcuni fattori in grado di far produrre varie molecole favorenti l'infiammazione. L'analisi su larga scala di geni che possono essere influenzati dal farmaco ha permesso l'identificazione di nove nuovi bersagli dell'AZM. Poiché la risposta alla terapia con AZM risulta variabile tra i pazienti con FC, si è cercato di individuare eventuali caratteristiche genetiche appropriate per distinguere i pazienti che possono trarre benefici dalla terapia con AZM. I risultati ottenuti in questo studio non permettono di proporre un'analisi genetica utile per tale scopo.