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A. PROTEINA CFTR E INTERVENTI CORRETTIVI DEL DIFETTO DI BASE
Progetto FFC #1/2005
Role of the scaffolding protein NHERF in the PKA-mediated regulation of CFTR sorting and activity
Ruolo della proteina di interazione NHERF nella regolazione dell'attività e della espressione della proteina - canale CFTR
Responsabile: prof. Valeria Casavola (Università di Bari)
Partner: dr. Manuela Zaccolo (Istituto Veneto Medicina Molecolare - Padova)
Ricercatori coinvolti: 8. Durata: 2 anni. Finanziamento: € 60.000
Obiettivo: Analizzare i meccanismi e le dinamiche con cui la proteina NHERF collabora con la proteina CFTR quella implicata nella fibrosi cistica), per regolarne l'inserimento sulla membrana delle cellule epiteliali e poi l'attività di trasporto del cloro. La comprensione di questi meccanismi rappresenta un passo chiave per lo sviluppo di nuove terapie farmacologiche della fibrosi cistica.
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Progetto FFC #2/2005
Macrolides and ion transport across CFTR
Effetto degli antibiotici macrolidi sul trasporto ionico attraverso la proteina - canale CFTR
Responsabile: dott. Emanuele Giordano (Istituto Nazionale di Ricerca Cardiovascolare - Università di Bologna/Cesena)
Ricercatori coinvolti: 11. Durata: 1 anno. Finanziamento: € 25.000
Obiettivo: Verificare l'effetto dei macrolidi (tipo azitromicina) sul potenziale d'azione della cellula muscolare cardiaca, nel quale è probabilmente implicata la proteina - canale CFTR. Un tale studio su cellule cardiache da un lato può dare informazioni sulla genesi di alcune complicanze cardiache nella FC, dall'altro può consentire di interpretare l'effetto benefico dei macrolidi attraverso una loro azione più diretta sul difetto di base della malattia.
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Progetto FFC #3/2005
Evaluation od PEI-albumin for in vitro and in vivo delivery of CFTR chromosomal vectors in airway model systems
Valutazione di un polimero cationico, la polietilenimina, per il trasferimento di vettori genomici (minicromosomi) a epiteli respiratori in vitro e in vivo
Responsabile: prof. Fiorentina Ascenzioni (Università "La Sapienza" - Roma)
Partner: dott. Massimo Conese (Ospedale San Raffaele - Milano)
Ricercatori coinvolti: 8. Durata: 1 anno (studio pilota). Finanziamento: € 30.000
Obiettivo: E' uno studio di terapia genica che intende testare la trasferibilità del gene CFTR normale mediante la sua incorporazione in un complesso sistema (polietilenimina - albumina - minicromosoma) che ne faciliti la penetrazione nelle cellule respiratorie consentendone la piena funzionalità.
E' lo sviluppo di un precedente studio finanziato dalla Fondazione FFC che aveva portato a costruire un "minicromosoma" contenente il DNA del gene CFTR. Si tratta ora di trasferirlo alle cellule da curare, procedendo da esperimenti in vitro verso esperimenti in topi e poi su pecore e alla fine su cellule staminali adulte del paziente CF.
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Progetto FFC #4/2005
Novel generation lentiviral vectors: evaluation of inflammatory potential in human respiratory cells.
Vettori lentivirali di nuova generazione per la terapia genica della fibrosi cistica: valutazione del potenziale infiammatorio.
Responsabile: Dott. Giulio Cabrini (Centro Fibrosi Cistica - Osp. Maggiore, Verona)
Ricercatori coinvolti: 10 (in coll. esterna Dr. E. Copreni - Osp. S. Raffaele, Milano); Durata: 1 anno (studio pilota); Finanziamento: € 30.000
Obiettivo: i vettori derivati da lentivirus per il trasferimento di copie normali di gene CFTR a cellule FC hanno l'attitudine ad inserire stabilmente il gene curativo nelle cellule respiratorie. Questo studio intende analizzare la possibilità che questi nuovi vettori inducano una risposta infiammatoria in cellule respiratorie umane coltivate in laboratorio, per valutare preliminarmente la sicurezza del loro impiego in eventuali studi successivi rivolti alla correzione del difetto di base della malattia polmonare CF.
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Progetto FFC#5/2005
CFTR gene correction in human embryonic stem cells mediated by Small Fragment Homologous Replacement (SFHR)
Protocolli di terapia genica del gene CFTR in cellule staminali embrionali umane utilizzando la tecnica SFHR (rimpiazzo di piccoli frammenti di DNA omologo)
Responsabile: Dr. Federica Sangiuolo (Università Tor Vergata, Roma)
Partner 1: Dott. Massimo De Felici (Univ. Tor Vergata, Roma); Partner 2: Dott. Lorenzo Guerra (Univ. Di Bari)
Partner 3; Dott. Marco Lucarelli (Univ. La Sapienza, Roma)
Ricercatori coinvolti: 16; Durata: 2 anni; Finanziamento: € 60.000
Obiettivo: Si intende dapprima testare la possibilità di correggere in vitro il gene CFTR di una linea cellulare staminale embrionale umana, omozigote DF508, con la tecnica SFHR, e quindi valutare il ripristino di funzione del canale CFTR nelle cellule trattate. Le cellule corrette verrebbero poi indotte a differenziarsi in epitelio respiratorio, su cui verrebbe ulteriormente misurato il recupero di una normale funzione del canale CFTR. Questi esperimenti sono orientati ad un metodo innovativo di terapia genico-cellulare, con l'intento di superare i molti ostacoli noti, incontrati sinora negli studi di terapia genica con vettori tradizionali.
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B. BATTERI EMERGENTI E INFEZIONE RESPIRATORIA
Progetto: FFC #6/2005
Community-acquired MRSA and hospital- acquired MRSA in cystic fibrosis patients : a multicentre study regarding antibiotic susceptibility, epidemiology, natural history and clinical relevance.
Stafilococco aereo multiresistente (MRSA) acquisito nella comunità o acquisito in ospedale in pazienti affetti da fibrosi cistica: studio multicentrico su sensibilità agli antibiotici, epidemiologia, storia naturale e rilevanza clinica.
Responsabile: Dott. Silvia Campana (Centro Fibrosi Cistica - Ospedale A. Meyer, Firenze)
Partner 1: Dott. Luigi Ratclif (Servizio Fibrosi Cistica - Osp. Cerignola); Partner 2: Dott. Lisa Cariani (Centro Fibrosi Cistica - Clinica Pediatrica, Univ. Parma); Partner 3: Dott. Mariassunta Del Pezzo (Microbiologia Funzionale, Univ. Federico II - Napoli); Partner 4: Dott. Valeria Raia (Centro Fibrosi Cistica; Univ. "Federico II", Napoli); Partner 5: Dott. Flavio Favari (Lab. Microbiologia - Osp. Maggiore, Verona); Partner 6: Dott. Amalia Negri (Unità Pediatrica - Osp. Livorno); Partner 7: Dott. Rolando Gagliardini (Centro Fibrosi Cistica, Osp. G. Salesi, Ancona); Partner 8: Dott. Fulvia Gioffrè e Dott. Donatella Scuteri (Laboratorio Clinico Patologico - Osp. Soverato)
Ricercatori coinvolti: 19; Durata: 1 anno (studio pilota); Finanziamento: € 15.000
Obiettivo: Lo stafilococco aereo multiresistente (MRSA) è un patogeno sul cui significato clinico e prognostico nel paziente FC si conosce ancora poco, nonostante che il suo riscontro sia in continuo aumento. Si intende studiare le caratteristiche microbiologiche di MRSA isolato da pazienti colonizzati e dall'ambiente di cura; verificare l'ipotesi di trasmissione crociata tra pazienti; valutare l'impatto clinico sui pazienti colonizzati da MRSA.
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Progetto: FFC #7/2005
Stenotrophomonas maltophilia, an emergent pathogen associated to cystic fibrosis: identification and molecular characterization of virulence determinants as potential targets for new therapeutical strategies"
Stenotrophomonas maltophilia, un batterio emergente nei malati di fibrosi cistica: identificazione, caratterizzazione molecolare dei determinanti di virulenza, terapie antimicrobiche alternative, analisi proteomica e genomica comparativa.
Responsabile: Dott. Bianca Colonna (Univ. "La Sapienza" , Roma)
Partner 1: Dott. Maurizio Sanguinetti (Univ. Cattolica del Sacro Cuore, Roma); Partner 2: Dott. Mauro Nicoletti (Univ. "G. D'annunzio", Chieti); Partner 3: Dott. Mariassunta Casalino (Univ. Roma3); Partner 4: Dott. Ersilia Fiscarelli (Osp. "Bambin Gesù", Roma)
Ricercatori coinvolti: 18; Durata: 2 anni; Finanziamento: € 50.000
Obiettivo: Identificazione dei geni espressi da St. maltophilia per conoscere i fattori essenziali all'instaurarsi del processo patogeno indotto nei polmoni da questo batterio, di cui ancora poco si conosce in FC. Lo scopo ultimo è orientato a sviluppare nuovi composti antimicrobici molto specifici per batteri come questo, altamente resistenti agli antibiotici in uso.
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Progetto: FFC #8/2005
Genetic fingerprinting of Pseudomonas aeruginosa isolates from Italian cystic fibrosis patients: comparison with isolates from the environment and other clinical origins in Europe."
Tipizzazione molecolare (studio del DNA) di ceppi di Pseudomonas aeruginosa isolati da pazienti italiani FC e loro comparazione con profili presenti nel "database europeo" di ceppi clinici e ambientali.
Responsabile: Dott. Graziana Manno (Laboratorio Microbiologia; Istituto G. Gaslini, Genova)
Partner 1: Dott. Roberto Biassoni (Lab. Medicina Molecolare - Osp. G. Gaslini - Genova); Partner 2: dott.Eugenio Agenore Debbia (DISCAT Istituto di Microbiologia "C.A. Romanzi", Genova); Partner 3: Dott. Angela Sangiuolo (ARPAL Agenzia Regionale Protezione Ambiente Ligure, Genova)
Ricercatori coinvolti: 10; Durata: 2 anni; Finanziamento: € 30.000
Obiettivo: Si tratta sostanzialmente di un grosso studio epidemiologico sui ceppi di Pseudomonas aeruginosa diffusi tra i pazienti CF provenienti da varie regioni italiane. Questi ceppi saranno identificati con tecniche avanzate di genetica molecolare batterica. Si intende in particolare valutare quando i diversi ceppi si trasmettono da paziente a paziente e se vi siano in Italia ceppi cosiddetti "epidemici", cioè capaci di diffondersi con particolare vigore e particolarmente resistenti agli antibiotici. Di questi ceppi epidemici si intende anche conoscere la portata dell'impatto clinico.
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Progetto: FFC #9/2005
Studies of the Quorum Sensing Systems of Pseudomonas aeruginosa and Burkholderia cepacia complex
Studio dei sistemi di "quorum sensing" di Pseudomonas aeruginosa e Burkholderia cepacia complex.
Responsabile: Dott. Vittorio Venturi (Centro Internazionale per l'Ingegneria Genetica e Biotecnologie, ICGEB - Trieste).
Ricercatori coinvolti: 5; Durata: 2 anni; Finanziamento: € 50.000
Obiettivo: il "Quorum Sensing" è una sorta di linguaggio con cui la popolazione batterica comunica, controlla e coordina la sua risposta genica a seconda della sua densità e esprime la sua virulenza, la sua aggressività e la sua capacità di difendersi dall'ospite e dai farmaci. Il progetto mira a conoscere come e quando Pseudomonas e Burkholderia attivano il loro sistema di Quorum Sensing. Ciò può consentire di individuare obiettivi di nuove molecole capaci di bloccare la cascata di eventi nocivi azionata dal Quorum Sensing.
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C. INFIAMMAZIONE POLMONARE E PROSPETTIVE TERAPEUTICHE
Progetto: FFC #10/2005
Roles of azithromycin other than bactericidal: relevance for therapy of cystic fibrosis
Ruoli dell' azitromicina diversi da quelli antibatterici: rilevanza per la terapia della fibrosi cistica
Responsabile: Dott. Paola Melotti (Centro Fibrosi Cistica - Osp. Maggiore, Verona)
Partner 1: Dott. Pierluigi Mauri (Istituto per le Tecnologie Biomediche, Segrate MI); Partner 2: Dott. Claudio Sorio (Istituto Patologia Generale; Università di Verona)
Ricercatori coinvolti: 15; Durata: 1 anno; Finanziamento: € 30.000
Obiettivo: E' il proseguimento di uno studio già finanziato dalla Fondazione che si propone di indagare i meccanismi d'azione dell'azitromicina, sui quali si fonda l'effetto benefico del farmaco in alcuni pazienti con infezione cronica da Pseudomonas aeruginosa.
In particolare si intende approfondire l'effetto di contenimento di alcuni meccanismi dell'infiammazione polmonare da parte dell'azitromicina, effetto disgiunto da quello originariamente antibiotico del farmaco.
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Progetto; FFC #11/2005
Chronic Oxidative Lung Injury during Cystic Fibrosis - Protective Roles of Gamma-Glutamyltransferase and Ascorbic Acid
Danno infiammatorio cronico in corso di fibrosi cistica: ruoli protettivi della gamma-glutamiltransferasi e dell'acido ascorbico.
Responsabile: Dott. Alfonso Pompella (Scuola Medica - Università di Pisa)
Ricercatori coinvolti: 4; Durata: 2 anni; Finanziamento: € 28.000
Obiettivo: Nell'infiammazione polmonare cronica del malato CF si producono sostanze tossiche (in particolare radicali dell'ossigeno) che hanno un effetto ossidante lesivo dei tessuti polmonari: le cellule dell'organismo dispongono normalmente di sostanze anti-ossidanti che gli permettono di difendersi dalla lunga esposizione a questi agenti tossici. Il glutatione e la vitamina C sono tra le principali di queste sostanze. Il progetto intende verificare l'ipotesi che il glutatione e l'enzima gamma-glutamiltransferasi (alterati nei fluidi polmonari CF) possano agire sinergicamente per il rifornimento di vitamina C (acido ascorbico) da parte delle cellule respiratorie, con l'obiettivo ultimo di sviluppare strategie terapeutiche miranti a favorire l'assorbimento di vitamina C nelle cellule polmonari.
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Progetto; FFC #12/2005
Lipoxin A4 formation and signalling in cystic fibrosis
La lipoxina A4 nella fibrosi cistica: biosintesi e trasduzione del segnale.
Responsabile: Dott. Mario Romano ( Univ. "G. D'Annunzio", Chieti)
Partner 1: Dott. Luciana Iapichino (Centro Fibrosi Cistica - Osp. dei Bambini "G. di Cristina", Palermo)
Ricercatori coinvolti: 16; Durata: 2 anni; Finanziamento: € 40.000
Obiettivo: Si intendono analizzare alcuni meccanismi che portano ad insufficiente difesa contro l'infiammazione nei pazienti CF. Viene ipotizzato che le mutazioni del gene CFTR siano correlate con alterazioni di produzione di una piccola molecola, denominata "lipossina A4" che normalmente blocca l'infiammazione e promuove la guarigione nei tessuti. Il progetto cercherà di verificare questa ipotesi ed anche di capire se il difetto non sia dovuto ad alterazioni del sito cellulare cui, per agire, deve legarsi la lipossina A4. L'intento finale è quello di individuare nuove strategie terapeutiche basate sul potenziamento delle difese antinfiammatorie naturali.
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Progetto: FFC #13/2005
Functional and Biochemical analysis of anti-microbial proteins in airways surface lining fluid (ASL).
Identificazione e caratterizzazione biochimica di proteine ad attività antibatterica prodotte nel fluido che bagna la superficie delle vie aeree.
Responsabile: Dott. Roberto Biassoni (Lab. Medicina Molecolare - Istituto "G. Gaslini", Genova)
Partner 1: Dott. Giovanni Melioli (Lab. Centrali Analisi - Istituto "G. Gaslini", Genova); Partner 2: Dott. Giovanni Candiano (Lab. Uremia - Istituto "G. Gaslini", Genova)
Ricercatori coinvolti: 12; Durata: 1 anno (progetto pilota); Finanziamento: € 25.000
Obiettivo: il progetto intende studiare alcune proteine prodotte dall'epitelio delle vie respiratorie in grado di contrastare l'infezione e l'infiammazione polmonare. L'intento è quello di conoscere i fattori coinvolti nei meccanismi di base della malattia polmonare CF per lo sviluppo di nuovi farmaci selettivi per controllare da un lato i germi patogeni e dall'altro l'eccesso di risposta infiammatoria.
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D. GENETICA APPLICATA ALLA DIAGNOSI
Progetto: FFC #14/2005
New approaches for noninvasive prenatal diagnosis of cystic fibrosis by fetal DNA analysis in maternal plasma
Nuovi approcci per la diagnosi prenatale non invasiva di fibrosi cistica mediante analisi del DNA fetale nel plasma materno.
Responsabile: Dott. Laura Cremonesi ( Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor, Milano)
Partner 1: Dott. Gabriella Restagno (A.O.O.I.R.M. - Osp. S. Anna, Torino); Partner 2: Dott. Manuela Seia (Istituti Clinici di Perfezionamento, Milano); Partner 3: Dott. Carlo Castellani (Centro Fibrosi Cistica - Osp. Maggiore, Verona)
Ricercatori coinvolti: 11; Durata: 2 anni; Finanziamento: € 50.000
Obiettivo: Utilizzando tecnologie molto avanzate, questo progetto intende testare su gravidanze a rischio CF la possibilità di una diagnosi prenatale precoce (a partire dalla 6° settimana di gestazione), analizzando le mutazioni del gene CFTR sul DNA di origine fetale, che normalmente circola in discreta quantità disciolto nel plasma del sangue materno. Il DNA che viene testato sarebbe quello che il feto ha preso dal padre. Questa modalità, ancora da verificare nella sua piena efficacia, eviterebbe la più invasiva diagnosi che attualmente si fa su prelievo di villi placentari fetali (villocentesi)
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Progetto: FFC #15/2005
Splicing affecting Genomic Variants in CFTR: Diagnostic and Therapeutic Aspects
Varianti genomiche che modificano lo splicing. Studio degli aspetti diagnostici e terapeutici nella fibrosi cistica.
Responsabile: Dott. Franco Pagani (Centro Internazionale per l'Ingegneria Genetica e Biotecnologie, ICGEB - Trieste)
Ricercatori coinvolti: 4; Durata: 2 anni; Finanziamento: € 60.000
Obiettivo: il trasferimento dell'informazione per la sintesi della proteina CFTR dal DNA genico all' RNA (tramite la sintesi) si basa su un meccanismo chiamato "Splicing". Alcune mutazioni dette di "splicing" determinano anomalie in questo processo, impedendo la sintesi della proteina o consentendone una sintesi quantitativamente insufficiente. Il progetto, che rappresenta la continuazione di uno precedente già finanziato dalla Fondazione, intende approfondire la conoscenza di questi meccanismi, creare un sistema diagnostico basato su test funzionali dello splicing ed in definitiva esplorare nuove strategie terapeutiche per correggere lo splicing aberrante.
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E. RICERCA CLINICA
Progetto: FFC #16/2005
Diabetes, glucose intolerance and hypoglycemia in Cystic Fibrosis
Diabete, intolleranza al glucosio e ipoglicemia in pazienti con fibrosi cistica.
Responsabile: Prof. Carla Colombo (Centro Fibrosi Cistica - Fondazione IRCCS, Milano)
Partner 1: Dott. Alberto Battezzati (Fondazione Centro S. Raffaele del Monte Tabor, Milano)
Ricercatori coinvolti: 8; Durata: 1 anno (studio pilota); Finanziamento: € 25.000
Obiettivo: diabete mellito e intolleranza al glucosio sono diventate complicanze comuni nella fibrosi cistica con l'allungarsi dell'attesa di vita dei pazienti. Il progetto si propone di studiare la storia naturale del diabete CF in una larga popolazione di pazienti e nel contempo intende valutare i meccanismi di secrezione e di sensibilità all'insulina per spiegare perché alcuni pazienti sviluppano diabete e in alcuni di questi esso è preceduto da ipoglicemia a digiuno. L'intento finale è quello di contribuire a migliorare la strategia di previsione, controllo e trattamento della complicanza diabetica.
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Progetto: FFC #17/2005
Multicenter Validation of a Disease-Specific Health-Related Quality of Life questionnaire (The Cystic Fibrosis Questionnaire - Cfq-R)
Versions: Children aged 6 to 11 years - Children aged 12 and 13 years - Parents/caregivers - Adolescent and adults.
Validazione multicentrica di un questionario sulla qualità di vita specificamente orientato alla fibrosi cistica e centrato sullo stato di salute.
Responsabile: Dott. Rita Nobili (Centro Fibrosi Cistica - Fondazione IRCCS, Milano)
Partner 1: Dr. Giovanni Apolone (Lab. Ricerca Clinica, Istituto M. Negri, Milano); Partner 2: Dr. Cesare Braggion (Centro Fibrosi Cistica, Osp. Maggiore, Verona); Partner 3: Dr. Nadia Oprandi (Società Italiana Fibrosi Cistica); Partner 4: Dr. Rita Pescini (Centro Fibrosi Cistica, Istituto G. Gaslini, Genova); Partner 5: Dr. Simone Spina (Centro Fibrosi Cistica - Osp. S. Luigi Gonzaga, Orbassano TO); Partner 6: Dr. Daniela Fazio (Servizio Fibrosi Cistica - Policlinico, Messina); Partner 7: Dr. Mariapia Intermite (Centro Fibrosi Cistica - Univ. "La Sapienza", Roma)
Ricercatori coinvolti: 10; Durata: 1 anno; Finanziamento: € 6.000
Obiettivo: il progetto si propone di studiare la validità, l'attendibilità, la sensibilità e la comprensibilità di un questionario di valutazione della qualità della vita dipendente dalla malattia e specifico per la fibrosi cistica. Verrà usato un questionario elaborato da un gruppo francese e successivamente adottato in altri paesi: si tratta di validarne l'applicabilità nel contesto dei pazienti italiani. E' questo uno strumento importante per misurare, al di là dei dati clinici, quanto la malattia in sé e quanto i trattamenti e le strategie di cura influenzano l'insieme delle prestazioni e lo stato complessivo del paziente, appunto la "qualità di vita".
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