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Community-acquired MRSA and hospital-acquired MRSA in cystic fibrosis patients: a multicenter study regarding antibiotic susceptibility, epidemiology, natural history and clinical relevance
Responsabile: Silvia Campana , Centro Fibrosi Cistica, Ospedale Meyer, Firenze
Durata: un anno (continuazione con progetto FFC 11/2007)
Finanziamento: euro 17.000
Adozione: totale Lega italiana Fibrosi Cistica - Associazione Veneta Fibrosi Cistica (€ 17.000)
Lo Stafilococco resistente agli antibiotici non si prende in ospedale
Premesse:lo Stafilococco aureo è un batterio che sta assumendo importanza sempre maggiore per i pazienti FC perché spesso dimostra resistenza a numerosi antibiotici, in particolare alla meticillina, il suo antibiotico d'elezione (per questo viene detto MRSA =Meticillina Resistente Stafilococco Aureo). Si discute da dove provengano i ceppi di MRSA, che effetto clinico provochino, se vi siano misure efficaci di prevenzione della diffusione.
Obiettivi: conoscere le caratteristiche genetiche e cliniche dei ceppi di Stafilococco aureo provenienti dai pazienti dei centri FC italiani. Caratterizzare questi batteri in modo da stabilirne gli effetti clinici, la resistenza agli antibiotici, la provenienza e via di trasmissione.
Risultati:sono stati raccolti circa 200 campioni di MRSA. Provenivano da 178 pazienti con età media di quindici anni, assistiti in nove Centri italiani. L'osservazione clinica un anno prima e un anno dopo la colonizzazione da MRSA ha indicato che in questo arco di tempo non vi erano differenze nel livello di funzionalità respiratoria. E che in circa la metà dei casi (51%) la colonizzazione da MRSA era di durata inferiore l'anno, mentre persisteva oltre l'anno in circa un terzo dei casi (31%).
Gli antibiotici cui MRSA è risultato più frequentemente sensibile sono stati: linezolid, vancomicina, teicoplanina.
La caratterizzazione genica dei ceppi di MRSA ha permesso di stabilire che quelli più diffusi fra i pazienti erano di origine "comunitaria", vale a dire provenivano da ambienti in cui le persone si aggregano (posti di lavoro, scuola, locali di ristorazione ecc. ecc.), comunque ambienti extraospedalieri. Il dato è importante perché sinora si è sempre pensato che l'origine principale di MRSA fosse l'ambiente ospedaliero. Un ceppo di questi MRSA di origine comunitaria né risultato particolarmente diffuso tra i pazienti della maggior parte dei Centri partecipanti alla ricerca, suggerendo la possibilità di una facile trasmissione e la necessità di prevenire il rischio di epidemia.
Pubblicazioni
- Campana S et all "Emergence of an epidemic clone of Community Associated Methicillin-Resistant Panton Valentine Leucocidin-Negative Staphylococcus aureus in cystic fibrosis patient populations". Journal of Clinical Microbiology 2007; vol 45 No 9: 3146-47
Abstracts congressuali
- Piluso A. et al. " A national overview of MRSA epidemiology: emergence of an epidemic clone" NACFC 2006.
- Cocchi P. et al. "Epidemiology of Community acquired MRSA and hospital acquired MRSA in cystic fibrosis patients: a national overview" North American CF Conference, Anaheim, California, Oct. 3-6, 2007
- Cocchi P. et al. "Emergence of an epidemic clone of community-associated methicillin-resistant Staphylococcus aureus (CA-MRSA) Panton-Valentine leukocidin (PVL) negative in Cystic Fibrosis patients" 30th European CF Conference, Belek, turkey, 13-16 June 2007
- Cocchi P. et al. "Epidemiologia italiana di staphylococcus aureus meticillino-resistente: risultati di uno studio multicentrico" XII Congresso Italiano Fibrosi Cistica, Firenze, 23-25 Nov. 2006