FFC - Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica - onlus Finanzia un progetto!

Risultati del Progetto FFC 7/2006

stampa

Progetto FFC 7/2006
Influenza di Pseudomonas aeruginosa e dell'ospite FC sulla patogenicità di Burkholderia cenocepacia

Influence of Pseudomonas aeruginosa and CF host on Burkholderia cenocepacia pathogenicity

Responsabile: Annamaria Bevivino (ENEA - Casaccia - Dipart. Biotecnologie Agroindustriali e protezione della salute - Roma)
Partner: Fiorentina Ascenzioni (Dipart. Biologia cellulare e dello sviluppo - Università "La Sapienza" Roma), Alessandra Bragonzi (Ist. per il Trattamento sperimentale della FC - Osp. San Raffaele - Milano)
Durata: due anni
Finanziamento: euro 35.000
Adozione : Delegazione FFC di Latina

Le diverse specie batteriche collaborano tra loro per infettare l'ospite

Premesse: Le infezioni batteriche che colpiscono il polmone dei pazienti affetti da fibrosi cistica (FC) sono influenzate dalle complesse interazioni che si stabiliscono tra il batterio patogeno e l'ospite, come pure tra i microrganismi patogeni e la microflora indigena. P. aeruginosa e B. cenocepacia colonizzano le stesse nicchie ambientali e sono in grado di formare biofilm nei polmoni dei pazienti FC, è verosimile che i due microrganismi interagiscano fra loro, aumentando così in modo sinergico la loro virulenza all'interno del consorzio microbico.

Obiettivi: Poiché il batterio B. cenocepacia infetta di solito il polmone FC già colonizzato da un germe più comune, la Pseudomonas aeruginosa, il presente progetto intendeva valutare se la virulenza acquisita da B. cenocepacia, sia di origine animale che umana, possa essere influenzata dalla compresenza di Ps. aeruginosa come pure da fattori messi a disposizione dall'ospite.

Risultati: I risultati di questo studio hanno indicato che la co-presenza delle due specie batteriche al momento dell'infezione influenza il loro rispettivo grado di internalizzazione (cioè di inglobamento) nelle cellule epiteliali umane di origine polmonare. Inoltre, il coinvolgimento dell'ospite nella selezione di batteri più virulenti è stato suggerito da un esperimento che ha rivelato un aumento del grado di virulenza di un ceppo ambientale di B. cenocepacia in seguito a passaggi in serie in un modello di infezione cronica nel topo. Questo risultato ha evidenziato la capacità di adattamento di un ceppo ambientale alle condizioni "locali" del tessuto polmonare.

Pubblicazioni

- Pirone L. et al. "Burkholderia cenocepacia strains isolated from cystic fibrosis patients are apparently more invasive and more virulent than rhizosphere strains" Environmental Microbiology (2008) in press