Sei in: Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica > Ricerca e Formazione > Progetti di ricerca > Progetti anno 2006 > Risultati del Progetto FFC 8/2006
Genome-wide identification of target genes for the design of non-conventional antibiotics against cystic fibrosis-related pathogens
Responsabile: Alessandra Bragonzi (Ist. per il Trattamento sperimentale della FC - Osp. San Raffaele - Milano)
Partner: Giovanni Bertoni (Dipart. Scienze Biomolecolari e biotecnologie - Università di Milano), M. Scarselli (Centro Ricerche Chiron - Unità Bioinformatica - Siena)
Durata: due anni
Finanziamento: euro 40.000
Adozione: Antonio Guadagnin & Figlio S.r.l.- Montebelluna (€ 18.000); Braccialini - Vivienne Westwood e Testate italiane di moda (€ 10.200); Martinelli Giovanni Pietro - Villa d'Almé BG (€ 8.000)
Individuate 49 funzioni di Ps aeruginosa potenzialmente utili per lo sviluppo di vaccini anti-Pseudomonas
Premesse: Nonostante lo sviluppo di nuove terapie antibiotiche ed immunitarie nessuna strategia di intervento è ad oggi risolutiva nell'eradicazione di Pseudomonas aeruginosa in pazienti FC. L'ostacolo maggiore è costituito dall'insorgenza di varianti genetiche che determinano resistenza anche multipla agli antibiotici e rendono inefficaci le terapie immunitarie. Ne consegue che la speranza di sviluppare nuove terapie è legata alla definizione dei processi adattativi coinvolti nello sviluppo di infezioni croniche e l'identificazione di nuovi bersagli batterici sensibili ai trattamenti.
Obiettivi: Questo studio ha utilizzato una combinazione di nuovi approcci genomici (trascrittomica, anteon funzionale e bioinformatica), per scandagliare l'intero anteo di P. aeruginosa al fine di identificare nuove funzioni batteriche con un alto potenziale immunogenico.
Risultati: Il progetto ha identificato 49 nuove funzioni di P. aeruginosa che soddisfano i seguenti requisiti: i) espresse in condizioni di aerobiosi e anaerobiosi (in presenza o assenza di ossigeno) e rilevanti durante il processo di infezione acuta a cronica; ii) presenti in un vasto numero di ceppi e iii) potenzialmente accessibili agli anticorpi in quanto esposte sulla membrana esterna. Le funzioni identificate hanno una capacità di indurre risposta immunitaria che verrà valutata in modelli animali. Inoltre, una buona parte di questi nuovi antigeni (23/49: 47%) non ha funzione nota e verrà studiata in diversi modelli in vitro ed in vivo. I risultati di questo progetto possono essere utilizzati per disegnare nuove strategie di intervento e trattamenti terapeutici in pazienti con FC.