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Pseudomonas aeruginosa in Cystic Fibrosis colonised patients: multi-centre study on molecular epidemiology and prevalence of antimicrobial resistance phenotypes
Responsabile: Graziana Manno (Dipart. Pediatria Università di Genova - Centro FC Osp. Gaslini Genova)
Durata: un anno
Finanziamento: euro 34.000
Adozione: Delegazione FFC di Rovigo, dedicata a Francesca (€ 10.000); BNP PARIBAS Corporate & Investment Banking (€24.000)
Nei centri CF italiani non si riscontrano ceppi epidemici di Pseudomonas aeruginosa ma alto è il tasso di infezioni crociate tra pazienti, il 40% dei quali ha un ceppo con forte tendenza alla resistenza antibiotica
Premesse: La fonte iniziale dell'infezione da Pseudomonas aeruginosa e le modalità di trasmissione nei pazienti FC non sono state ancora del tutto chiarite.
Obiettivi: Questo progetto doveva concludere un vasto studio epidemiologico su Pseudomonas aeruginosa, già finanziato in precedenza da FFC. Lo studio si basa su un ampia collezione di ceppi di Pseudomonas provenienti da 8 centri italiani CF e sono di origine sia ambientale che umana. Lo scopo dello studio era quello di individuare quali sono i ceppi di Pseudomonas che possono presentare in Italia rischi maggiori per i pazienti CF sia per la loro virulenza che per la loro trasmissibilità e resistenza agli antibiotici.
Risultati: Lo studio, basato su analisi di genetica molecolare, non ha dimostrato acquisizione di Ps aeruginosa dall'ambiente né ha evidenziato presenza nei centri di ceppi epidemici. Tuttavia è risultato un significativo tasso di infezioni crociate tra pazienti che frequentano lo stesso centro. E' stata invece riscontrata alta prevalenza (40% dei pazienti) di un ceppo (HMP), caratterizzato da tassi di mutazione accelerata, forte abilità a formare biofilm e quindi attitudine elevata a maturare resistenza agli antibiotici. Lo studio conferma l'importanza di tenere alto il livello di prevenzione e controllo delle infezioni nei centri, valendosi anche di tecniche molecolari di monitoraggio epidemiologico.