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Progetti anno 2006

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1. FISIOPATOLOGIA DELLA PROTEINA CFTR E NUOVE TERAPIE DEL DIFETTO DI BASE
Quest'area di ricerca prevede studi finalizzati a conoscere i meccanismi attraverso cui funziona la proteina CFTR normale o non funziona quella alterata in causa del gene CFTR che la produce e che è alterato (mutato) nella fibrosi cistica. L'area comprende ricerche mirate ad individuare sistemi atti a trasferire il gene normale alle cellule malate o a recuperare la funzionalità della proteina CFTR alterata.



Progetto FFC #1/2006
Novel methods of intracellular delivery of ?F508-CFTR correctors
Nuove strategie di trasferimento intracellulare di farmaci per la correzione del genotipo DF508-CFTR

Responsabile: prof. Marco Colombatti (Dip. Patologia, Università di Verona)
Partners: dr. Giulio Cabrini (Lab. Patologia Molecolare, Azienda Ospedaliera, Verona); dr. Franco Dosio (Dip. Scienze e Tecnologie del farmaco, Università di Torino).
Ricercatori coinvolti: 10. Durata: 2 anni

Finanziamento: ¤ 35.000

Obiettivo: Contribuire a far maturare, per raggiungere la membrana cellulare (sua sede di azione, ove può essere potenziata) la proteina CFTR mutata per difetto del gene CFTR, attraverso farmaci cosiddetti "correttori", di cui uno, la desossispergualina, è già stato individuato con uno studio preliminare finanziato da FFC. Lo scopo specifico del presente studio è quello di mettere a punto un metodo per far rilasciare all'interno delle cellule malate, possibilmente in loro organuli appropriati, questo farmaco ed altri potenziali correttori, legando il farmaco ad una proteina trasportatrice (albumina umana). Verranno sperimentate con tale intento anche alcune tossine previamente private dell'azione tossica mediante induzione di mutazioni.

Progetto FFC #2/2006
Homing of bone marrow-derived stem cells to the respiratory epithelium in a cystic fibrosis mouse model: Role of bioenergetic metabolism
Migrazione di cellule staminali corrette nel polmone di topi con fibrosi cistica e recupero dell'attività funzionale di CFTR: ruolo del metabolismo energetico.

Responsabile: dr. Massimo Conese (Istituto Trattamento Sperimentale della Fibrosi Cistica - Ospedale S. Raffaele, Milano)
Partners: dr. Nazzareno Capitanio (Università di Foggia, Dip. Scienze Biomediche); prof.ssa Valeria Casavola (Università di Bari, Dip. Fisiologia Generale ed Ambientale)
Ricercatori coinvolti: 12. Durata: 2 anni

Finanziamento: 35.000 ¤

Obiettivo. Cellule staminali derivate dal midollo osseo possono migrare al polmone, differenziandosi in cellule respiratorie e contribuendo così a ripararne il danno. Finora l'entità di migrazione è stata modesta e questo potrebbe essere dovuto ad un alterato metabolismo energetico (valutabile con misure del consumo cellulare di ossigeno). Questo studio intende correggere in vitro cellule staminali midollari di topi CF mediante terapia genica, dopo averne valutato eventuali difetti nel consumo di O2 e quindi iniettarle in vivo nel polmone del topo CF infettato con Pseudomonas, con l'obiettivo di ottimizzarne l'attecchimento, correggere la funzione CFTR e curare l'infiammazione indotta da Pseudomonas. Lo studio è finalizzato a costruire le basi per un trattamento combinato, genetico e cellulare, della malattia polmonare CF.

Progetto FFC #3/2006
Identification, optimization, and validation of potentiators and correctors for the pharmacotherapy of cystic fibrosis
Identificazione, ottimizzazione e convalidazione di composti chimici per la terapia farmacologica della fibrosi cistica.

Responsabile: dr. J. V. Luis Galietta (Istituto G. Gaslini - Laboratorio Genetica Molecolare - Genova)
Partners: prof. Mauro Mazzei (Università di Genova, Dip. Scienze Farmaceutiche); dr. Oscar Moran (Istituto di Biofisica, CNR, Genova)
Ricercatori coinvolti: 11. Durata: 2 anni

Finanziamento: 60.000 ¤

Obiettivo. Nel laboratorio del dr. Galietta si è identificato, anche con un progetto finanziato da FFC, una serie di composti chimici che, su cellule in cultura, si dimostrano capaci di ristabilire la funzione della proteina CFTR mutata. Questo progetto si propone di migliorare, modificandone in vari modi la struttura, le caratteristiche di tali sostanze, al fine di renderle più efficaci e dotate di maggiore selettività per la proteina CFTR, con l'intento finale di sviluppare farmaci per la terapia farmacologica della fibrosi cistica.

Progetto FFC #4/2006
Functional and structural basis of the molecular mechanism of CFTR potentiators: towards therapeutic feasible molecules
Basi funzionali e strutturali del meccanismo molecolare dei potenziatori della CFTR: verso molecole potenzialmente terapeutiche.

Responsabile: dr. Oscar Moran (Istituto di Biofisica, CNR, Genova)
Partners: dr.ssa Olga Zegarra (Istituto Gaslini, Lab. Genetica Molecolare - Genova); dr. Nazzareno Dimasi (Istituto Gaslini, Laboratorio Medicina Molecolare - Genova).
Ricercatori coinvolti: 3. Durata: 2 anni

Finanziamento: ¤ 45.000

Obiettivo. Si conoscono parecchie sostanze capaci di attivare o potenziare in vitro la funzione della proteina CFTR, resa debole per effetto di mutazioni del suo gene (vedere anche progetto FFC #3/2006). Lo scopo di questo progetto è quello di comprendere, utilizzando tecniche molto sofisticate di biologia strutturale, i meccanismi di attivazione della CFTR da parte di farmaci potenziatori ed il loro legame con regioni specifiche della proteina. Questo permetterà di definire nuovi bersagli nello sviluppo di farmaci per migliorare il potenziale terapeutico degli attivatori ed anche per progettare farmaci specifici per mutazioni individuali.

Progetto FFC #5/2006
Mechanisms of recruitment of adult bone marrow-derived cells to normal and cystic fibrosis airway epithelium.
Meccanismi di reclutamento di cellule staminali, derivate dal midollo osseo, nell'epitelio polmonare normale o affetto da fibrosi cistica..

Responsabile: dr. Roberto Loi (Università di Cagliari - Dip. Tossicologia - Sez. Patologia e Oncologia Molecolare)
Ricercatori coinvolti: 4. Durata: 2 anni

Finanziamento: ¤ 30.000

Obiettivo. Il progetto è finalizzato a contribuire ad un possibile trattamento della malattia polmonare CF mediante cellule staminali del midollo osseo, indotto a differenziarsi in cellule epiteliali del polmone (vedere anche progetto FFC #2/2006). Uno dei problemi da risolvere è il reclutamento al polmone di un numero sufficiente di cellule staminali. Questo progetto intende studiare un potenziale meccanismo, legato al rilascio da parte del polmone danneggiato di sostanze chimiche solubili capaci di reclutare le cellule staminali. Verrà studiato in particolare un potenziale mediatore identificato in studi preliminari. Il progetto utilizzerà per questo animali da laboratorio (topi CF e non CF).


2. MICROBIOLOGIA DI BASE
Quest' area include progetti orientati a conoscere i meccanismi con cui i batteri più comunemente implicati nell'infezione polmonare cronica in fibrosi cistica acquisiscono la capacità di colonizzare l'albero respiratorio determinando infezione e infiammazione. L'obiettivo generale di questi progetti è quello di individuare modalità terapeutiche per contrastare lo sviluppo e la virulenza di questi batteri. Quest'area si basa su ricerche in vitro e su modelli animali.

Progetto FFC #6/2006
Genome-wide identification of target genes for the design of non-conventional antibiotics against cystic fibrosis-related pathogens
Identificazione genomica di target batterici per disegnare nuovi antibiotici contro i batteri patogeni correlati alla fibrosi cistica.

Responsabile: dr. Giovanni Bertoni (Università di Milano - Dip.to Scienze Biomolecolari e Biotecnologie)
Partners: dr.ssa Alessandra Bragonzi (Istituto Trattamento Sperimentale della Fibrosi Cistica, Ospedale S. Raffaele, Milano)
Ricercatori coinvolti: 8. Durata: 2 anni

Finanziamento: ¤ 25.000

Obiettivo. Il progetto è la continuazione di una precedente ricerca già finanziata da FFC con risultati preliminari rilevanti. Esso intende contribuire al problema di superare l'impatto del trattamento della Pseudomonas aeruginosa, reso difficile a causa della progressiva acquisizione di resistenza di questo batterio agli antibiotici comunemente impiegati. La via che seguirà questo progetto è quella di identificare, tramite una terapia genomica innovativa, bersagli sensibili del batterio, al fine di sviluppare nuovi e potenti antibiotici.

Progetto FFC #7/2006
Influence of Pseudomonas aeruginosa and CF host on Burkholderia cenocepacia pathogenicity
Influenza di Pseudomonas aeruginosa e dell'ospite FC sulla patogenicità di Burkholderia cenocepacia.

Responsabile: dr.ssa Annamaria Bevivino (ENEA Casaccia - Dip.to Biotecnologie, Roma)
Partners: prof.ssa Fiorentina Ascensioni (Università La Sapienza, Dip. Biologia Cellulare e dello Sviluppo, Roma); dr.ssa Alessandra Bragonzi (Istituto Trattamento Sperimentale della Fibrosi Cistica, Ospedale S. Raffaele, Milano)
Ricercatori coinvolti: 14. Durata: 2 anni

Finanziamento: ¤ 35.000

Obiettivo. E' questo un progetto di sviluppo di un precedente studio pilota già finanziato da FFC, che aveva dimostrato come ceppi ambientali del batterio Burkholderia cenocepacia, abitualmente innocenti, possano colonizzare l'albero respiratorio di pazienti con fibrosi cistica e determinare infezione polmonare anche grave. Poiché questo batterio infetta di solito il polmone FC già colonizzato da un germe più comune, la Pseudomonas aeruginosa, il presente progetto intende valutare se la virulenza acquisita da B. cenocepacia, sia di origine animale che umana, possa essere influenzata dalla compresenza di Ps. aeruginosa come pure da fattori messi a disposizione dall'ospite.

Progetto FFC #8/2006
A genome-wide approach to the identification of novel targets for immuno-antibacterials in Pseudomonas aeruginosa
Analisi del genoma di Pseudomonas aeruginosa per l'identificazione di bersagli utili per lo sviluppo di una nuova terapia immunitaria.

Responsabile: dr.ssa Alessandra Bragonzi (Istituto Trattamento Sperimentale della Fibrosi Cistica, Ospedale S. Raffaele, Milano)
Partners: dr. Giovanni Bertoni (Dip. Scienze Biomolecolari e Biotecnologie - Università degli Studi di Milano); dr.ssa M. Scarselli (Unità Bioinformatica, Centro di Ricerche Chiron, Siena)
Ricercatori coinvolti: 9. Durata: 2 anni

Finanziamento: ¤ 40.000

Obiettivo. Questo progetto si affianca, integrandolo, al progetto FFC #6/2006. L'obiettivo è quello di studiare i geni della Pseudomonas aeruginosa, batterio che causa infezione polmonare cronica nel paziente CF, per individuare soprattutto quelli che inducono la produzione di fattori che nel tempo consentono al batterio di annidarsi nel polmone, producendo resistenza agli antibiotici e aggressività verso l'ospite. L'intento è quello di fornire indicazioni per interventi terapeutici innovativi contro questo batterio, inclusi quelli di tipo vaccinico.

Progetto FFC #9/2006
Counteracting Pseudomonas aeruginosa biofilm formation by inhibition of novel targets: regulation of the levels of the di-cyclic-GMP signal molecule
Uno screening biologico per nuove classi di agenti antimicrobici contro Pseudomonas aeruginosa inibitori dei segnali cellulari che presiedono alla formazione del biofilm.

Responsabile: dr. Paolo Landini (Università di Milano - Dip.to Scienze Biomolecolari e Biotecnologie)
Partners: dr. A. Bernardi ((Università di Milano, Dip. Chimica Organica ed Industriale); dr. P. Seneci (Università di Milano, Dip. Chimica Organica e Industriale)
Ricercatori coinvolti: 3. Durata: 2 anni

Finanziamento: ¤ 30.000

Obiettivo. La Pseudomonas aeruginosa, un batterio responsabile di infezione polmonare cronica nei pazienti CF, assicura la sua permanenza nell'albero respiratorio, proteggendosi entro un sistema di colonie, denominato "biofilm", che rende il batterio inattaccabile dagli antibiotici e dalle difese dell'ospite. Questo progetto intende sviluppare una strategia per contrastare la formazione di biofilm, che è indotta da sostanze capaci di far produrre al batterio un materiale di barriera costituito da cosiddetti "polisaccaridi". Lo studio è rivolto all'individuazione di composti chimici in grado di inibire gli enzimi coinvolti nella produzione del biofilm, con l'intento finale di prevenire e curare l'infezione da Pseudomonas.

Progetto FFC #10/2006
The role of RND drug efflux transporters in the intrinsic antibiotic resistance of Burkholderia cenocepacia
Ruolo delle pompe di efflusso RND di Burkholderia cenocepacia nella resistenza intrinseca agli antibiotici.

Responsabile: prof.ssa Giovanna Riccardi (Università di Pavia - Dip.to Genetica e Microbiologia)
Partner: dr. Miguel Valvano (Università dell' Ontario, Dip di Microbiologia ed Immunologia, Canada)
Ricercatori coinvolti: 9. Durata: 2 anni

Finanziamento: ¤ 25.000

Obiettivo. E' questo un progetto di seguito di uno studio preliminare già finanziato da FFC, orientato a comprendere i meccanismi di resistenza intrinseca agli antibiotici del batterio Burkholderia cenocepacia, batterio che può aggravare le condizioni polmonari dei malati FC e possiede una resistenza costituzionale a molti antibiotici, che rende difficile il suo trattamento. Partendo dall'identificazione già fatta di alcuni geni batterici che regolano i sistemi di espulsione di molti farmaci dalle cellule batteriche (un possibile meccanismo di resistenza agli antibiotici), il progetto intende testare, attraverso esperimenti di inibizione di questi geni, quali di essi sono più implicati nei meccanismi di resistenza, con l'intento finale di individuare nuove strategie per contrastare questo difficile batterio.

Progetto FFC #11/2006
A structure-function investigation of exopolysaccharides and lipopolysaccharides produced by clinical strains of the burkholderia cepacia complex and of their interaction with antimicrobial peptides of the host innate immune system
Studio delle relazioni struttura-funzione di esopolisaccaridi e lipopolisaccaridi prodotti da ceppi clinici del complesso Burkholderia cepacia e delle loro interazioni con peptidi antimicrobici del sistema immunitario innato dell'ospite.

Responsabile: dr. Roberto Rizzo (Università di Trieste - Dip.to Biochimica, Biofisica e Chimica Macrocellulare)
Partners: dr. Antonio Molinaro (Università di Napoli, Dip. Chimica Organica e Biochimica); dr. Enrico Angelo Tonin (Università di Trieste, Dip. Scienze Biomediche)
Ricercatori coinvolti: 14. Durata: 2 anni

Finanziamento: ¤ 25.000

Obiettivo. Il progetto è uno di quelli orientati ad individuare nuove strategie per combattere le pericolose specie batteriche incluse nel cosiddetto "Complesso Burkholderia cepacia", non raramente implicato nella infezione polmonare del malato CF. Questo progetto intende studiare le sostanze prodotte da questi batteri al fine di proliferare ed infettare l'ospite, i cosiddetti "polisaccaridi", composti che avvolgono e proteggono le colonie batteriche costituendo un "biofilm". Il progetto intende studiare anche l'interazione di questi batteri con le piccole molecole antibiotiche, chiamate "peptidi antimicrobici", prodotte per difesa dal sistema immunitario dell'ospite. Questa può essere una via innovativa da perseguire per contrastare la vita di tali batteri.

3. MICROBIOLOGIA CLINICA
Quest' area di ricerca contempla sempre studi sui batteri che invadono l'albero respiratorio del paziente CF, ma si tratta di studi che si avvicinano di più alla clinica e quindi al malato: diagnosi batteriologica, studio della sensibilità agli antibiotici, indicazioni al trattamento e verifica di efficacia della prevenzione e della cura delle infezioni.

Progetto FFC #12/2006
Community-acquired MRSA and hospital-acquired MRSA in cystic fibrosis patients: a study regarding antibiotic susceptibility, epidemiology, natural history and clinical relevance.
Stafilococco aureo multiresistente (MRSA) acquisito in comunità o in ospedale da pazienti affetti di fibrosi cistica: studio multicentrico su suscettibilità antibiotica, epidemiologia, storia e rilevanza clinica

Responsabile: dr.ssa Silvia Campana (Centro Fibrosi Cistica - Ospedale Meyer - Firenze)
Ricercatori coinvolti: 22. Durata: 1 anno

Finanziamento: ¤ 17.000

Obiettivo. Con questo studio si intende conoscere su circa 200 campioni di stafilococco aureo multiresistente, provenienti da numerosi centri italiani CF, parecchie caratteristiche di questo batterio, che con crescente frequenza tende a sostenere o a complicare lo stato di infezione polmonare nei pazienti CF. Si vuole conoscere in particolare le vie di trasmissione del germe per ottimizzare le misure di prevenzione, ma anche identificare le caratteristiche di virulenza e l'impatto clinico nei pazienti.

Progetto FFC #13/2006
A two stage strategy for early and accurate detection of B. cepacia in routine clinical analysis involving CF patients.
Identificazione di ceppi di Burkholderia cepacia mediante sistema SNP.

Responsabile: prof. Renato Fani (Università di Firenze - Dip.to Biologia Animale e Genetica)
Ricercatori coinvolti: 8. Durata: 1 anno

Finanziamento: ¤ 15.000

Obiettivo. I mezzi più importanti per limitare la diffusione dei batteri appartenenti al "Complesso Burkholderia cepacia" sono la prevenzione dell'acquisizione del germe da parte dei pazienti e una tempestiva e corretta diagnosi della sua presenza, nei pazienti stessi e nell'ambiente.
Il presente progetto è rivolto a completare una ricerca già finanziata da FFC ed orientata a mettere a punto un sistema innovativo ed efficace di identificazione delle diverse specie di B. cepacia (il sistema SNP), che sia adottabile diffusamente dai laboratori di microbiologia clinica, che non raramente hanno difficoltà con i metodi correnti ad attivare tale diagnosi batteriologica.

Progetto FFC #14/2006
Longitudinal study of Pseudomonas aeruginosa resistance: selection and evolution of resistance mechanisms in relation to antibiotic treatment in cystic fibrosis patients
Studio longitudinale sulla selezione ed evoluzione dei meccanismi di resistenza di Pseudomonas aeruginosa in relazione al trattamento antibiotico in pazienti con fibrosi cistica.

Responsabile: dr.ssa Anna Silvia Neri (Ospedale Meyer - Centro FC, Dip.to Pediatria - Firenze)
Partner: dr. Gian Maria Rossolini (Università di Siena, Dip. Biologia Molecolare)
Ricercatori coinvolti: 12. Durata 2 anni

Finanziamento: ¤ 20.000

Obiettivo. Si intende chiarire i meccanismi che portano alla selezione/evoluzione della resistenza di Pseudomonas aeruginosa in relazione ai trattamenti antibiotici. Si vuole anche misurare l'impatto sullo stato clinico dei pazienti quando colonizzati da ceppi resistenti.
Il progetto intende contribuire ad ottimizzare la terapia antibiotica per contenere la selezione e la diffusione di ceppi resistenti di Pseudomonas aeruginosa.


4. INFIAMMAZIONE
Quest'area di ricerca è orientata a conoscere e interpretare i processi coinvolti nella risposta dell'ospite all'infezione, che in fibrosi cistica appare straordinariamente esaltata, particolarmente a livello polmonare. L'intento finale di questi studi è quello di individuare strategie terapeutiche efficaci nel contrastare l'infiammazione e quindi il danno polmonare cronico responsabile del progredire dell'insufficienza respiratoria nel malato CF.

Progetto FFC#15/2006
Contribution of alterations in metal and glutathione homeostasis to the bacterial infections typical of cystic fibrosis and examination of the possible protective role of lactoferrin and antioxidants
Contributo delle alterazioni nell'omeostasi dei metalli e del glutatione alle infezioni tipiche della fibrosi cistica ed esame del possibile ruolo protettivo della lactoferrina e di antiossidanti.

Responsabile: dr. Andrea Battistoni (Università Tor Vergata - Dip. Biologia - Roma)
Ricercatori coinvolti: 14. Durata: 2 anni

Finanziamento: ¤ 40.000

Obiettivo. Questo studio parte dalla nozione recente che un'alterazione dell'equilibrio di alcuni metalli (in particolare un'elevata concentrazione di ferro) e una ridotta concentrazione di glutatione (sostanza che neutralizza i radicali tossici dell'ossigeno liberati nell'infezione) nel liquido che riveste l'epitelio respiratorio potrebbero favorire l'infezione e recare danno ai tessuti polmonari. Il progetto intende valutare in cellule respiratorie prive della proteina CFTR i meccanismi che regolano l'equilibrio dei metalli e del glutatione e la loro eventuale implicazione nel favorire l'infezione batterica. Intende anche valutare l'effetto di strategie terapeutiche mirate al controllo della concentrazione di ferro e glutatione, utilizzando in particolare la lactoferrina, una glicoproteina con azione battericida, presente nelle secrezioni respiratorie, per rimuovere l'eccesso di ferro e ostacolare la formazione di biofilm.

Progetto FFC#16/2006
Effect of correctors of defective CFTR on the Pseudomonas aeruginosa-dependent inflammatory response in respiratory epithelial cells
Effetto di correttori del difetto di maturazione di CFTR sulla risposta infiammatoria all'infezione da Ps. aeruginosa in cellule epiteliali respiratorie..

Responsabile: dr.ssa Maria Cristina Dechecchi (Laboratorio Patologia Molecolare, Azienda Ospedaliera, Verona)
Partners: Frederic Becq (Institut de Physiologie et Biologie Cellulaire, Poitiers, France) ; prof. Roberto Gambari (Università di Ferrara, Dip. Biochimica e Biologia Molecolare)
Ricercatori coinvolti: 13. Durata: 2 anni

Finanziamento: ¤ 43.000

Obiettivo. Il progetto è la continuazione di uno studio preliminare già finanziato da FFC ed orientato a spiegare l'eccesso di risposta infiammatoria polmonare tipica della fibrosi cistica. Nel presente sviluppo della ricerca si vuole testare l'ipotesi che l'accumulo di proteina CFTR nelle cellule CF per difetto di maturazione sia responsabile in parte dell'attivazione dei processi di esaltata infiammazione. Si impiegheranno sostanze capaci di favorire la maturazione della proteina (correttori) per valutare il loro eventuale effetto nel contrastare l'infiammazione. Questa rappresenterebbe una via innovativa e più vicina al difetto di base per contenere l'eccesso di infiammazione.

Progetto FFC#17/2006
Roles of azithromycin other than bactericidal: relevance for therapy of cystic fibrosis
Ruoli non antibiotici dell'azitromicina: rilevanza per la terapia della fibrosi cistica.

Responsabile: dr.ssa Paola Melotti (Centro Fibrosi Cistica, Ospedale Maggiore, Verona)
Partners: dr. Pierluigi Mauri (Istituto Tecnologie Biomediche, Segrate, MI) ; dr. Carlo Sorio (Università di Verona, Dip. Patologia Generale)
Ricercatori coinvolti: 15. Durata: 2 anni

Finanziamento: ¤ 30.000

Obiettivo. Il progetto è il proseguimento di uno studio in corso, già finanziato dalla Fondazione, che ha messo in evidenza significativi effetti anti-infiammatori dell'azitromicina. Lo studio continuerà sia su cellule respiratorie provenienti da pazienti CF sia su topi CFcon vie aeree infettate da Pseudomonas aeruginosa. Verrà valutato l'effetto dell'azitromicina sui fattori coinvolti nel produrre l'infiammazione polmonare. L'intento finale è quello di ottimizzare l'impiego di azitromicina per il contenimento dell'infiammazione e per proporre eventualmente l'impiego terapeutico di altre molecole con effetti simili e possibilmente superiori a quelli dell'azitromicina.


5. RICERCA CLINICA ED EPIDEMIOLOGICA
Quest'area include progetti basati su aspetti più connessi con la diagnosi, le cure e l'assistenza al malato. Si tratta di studi che coinvolgono quindi più direttamente le persone malate o che utilizzano dati clinici delle persone malate per ricavare informazioni generali sulla malattia, sulla prognosi e sull'efficacia delle cure (epidemiologia).

PROGETTO FFC #18/2006
New insights into insulin-resistance in cystic fibrosis: the effect of cytokines
Nuove acquisizioni sull'insulino-resistenza nella fibrosi cistica: l'effetto delle citochine.

Responsabile: dr. Sergio Bernasconi (Università di Parma - Dip.to Pediatria)
Ricercatori coinvolti: 9. Durata: 2 anni

Finanziamento: ¤ 20.000

Obiettivo. L'insulino-resistenza è una condizione di ridotta sensibilità dei tessuti all'effetto dell'insulina. Nella fibrosi cistica una tale condizione, che potrebbe anche precedere il diabete vero e proprio, presente nei malati FC con crescente frequenza, viene attribuita agli alti livelli di sostanze dell'infiammazione denominate "citochine". Questo studio intende valutare in una serie di pazienti CF l'entità dell'insulino-resistenza, correlandola con l'eventuale stato di infiammazione e con le condizioni cliniche generali, con l'intento ultimo di prevenire questa condizione, che si riflette in definitiva sul funzionamento generale dell'organismo.

Progetto FFC #19/2006
Prolonging the duration on site of short peripheral venous catheters used to administer intravenous antibiotic courses in adult subjects with cystic fibrosis. A randomised controlled trial to evaluate the effect of different concentrations of antibiotic in normal saline solution
Prolungamento della durata delle agocannule utilizzate per i cicli antibiotici endovenosi da parte di pazienti adulti con fibrosi cistica. Studio randomizzato controllato sull'effetto di differenti concentrazioni di antibiotico in soluzione fisiologica.

Responsabile: prof. Filippo Festini (Università di Firenze; Ospedale Meyer; Dip.to Pediatria)
Ricercatori coinvolti: 10. Durata: 1 anno

Finanziamento: ¤ 10.000

Obiettivo. Questo studio intende testare se diluendo l'antibiotico, somministrato per fleboclisi, in un maggior volume di soluzione fisiologica, si possa ottenere il risultato di prevenire o ritardare l'irritazione delle vene e l'insorgenza di flebiti. L'intento è quello di prolungare il mantenimento in una vena periferica dell'agocannula, evitando così l'eccessiva ripetizione di punture e inserimenti, che avviene spesso per i pazienti che debbono essere sottoposti a trattamenti antibiotici endovenosi.

Progetto FFC #20/2006
Prevention of pulmonary exacerbations in children with cystic fibrosis through the modification of intestinal microflora
Prevenzione delle esacerbazioni polmonari in pazienti con fibrosi cistica attraverso modulazione della flora batterica intestinale.

Responsabile: prof. Alfredo Guarino (Università Federico II di Napoli- Dip.to Pediatria)
Partners: prof.ssa Carla Colombo (Fondazione IRCCS, Policlinico Mangiagalli e Regina Elena, Dip. Pediatria, Milano); dr. Lorenzo Morelli (Università di Piacenza, Tecnologie Analitiche Avanzate)
Ricercatori coinvolti: 12. Durata: 2 anni

Finanziamento: ¤ 20.000

Obiettivo. Questo progetto parte dalla nozione che alcuni probiotici (supplementi alimentari contenenti batteri vivi con effetti benefici per l'ospite, conosciuti anche con il nome di fermenti lattici) somministrati per bocca hanno la proprietà di modificare, potenziandole, le condizioni immunitarie dell'intestino, influendo beneficamente anche su condizioni infiammatorie extra-intestinali.
Lo studio, stimolato da alcuni risultati preliminari incoraggianti, intende verificare se il trattamento con un probiotico, il Lactobacillus LGC, sia in grado di contenere le esacerbazioni respiratorie e migliorare lo stato di nutrizione in pazienti FC con colonizzazione cronica da Pseudomonas aeruginosa.

Progetto FFC #21/2006
Efficacy of slow release insulin in cystic fibrosis patients with glucide intolerance and clinical decay
Efficacia di insulina a lento rilascio (glargine) nei pazienti affetti da fibrosi cistica e da intolleranza al glucosio con decadimento clinico.

Responsabile: dr.ssa Laura Minicucci (Istituto G. Gaslini - Dip.to Pediatria - Centro FC, Genova)
Partner: dr. Riccardo Haupt (Istituto Gaslini, Sezione di Epidemiologia e Biostatistica, Genova)
Ricercatori coinvolti: 52. Durata: 2 anni

Finanziamento: ¤ 25.000

Obiettivo. Lo studio parte dalla constatazione che molti pazienti FC con intolleranza al glucosio (condizione di ridotta produzione di insulina che non raggiunge peraltro i livelli del diabete) sono malnutriti e hanno un decadimento clinico. Lo studio vuole testare la possibilità che l'impiego quotidiano di una piccola dose di insulina a lenta liberazione, di recente introduzione (glargine), sia in grado di migliorare lo stato di nutrizione di tali pazienti influendo beneficamente sull'evoluzione clinica della malattia.


6. GENETICA APPLICATA
In quest'area sono inclusi progetti che, utilizzando moderne tecniche di genetica molecolare, intendono contribuire all'identificazione di nuove mutazioni o di polimorfismi del gene CFTR oppure all'identificazione di geni diversi dal gene CFTR, che possono influire sul modo di esprimersi della malattia, con l'intento ultimo di migliorare le prestazioni di diagnostica genetica ed influire possibilmente sulla malattia attraverso interventi su percorsi genetici alternativi a quello del gene CFTR.

Progetto FFC #22/2006
Genetic factors involved in the innate immunity influencing pulmonary disease in Cystic Fibrosis patients
Ruolo di polimorfismi a carico di geni dell'immunità innata nella modulazione della malattia polmonare in pazienti affetti da fibrosi cistica.

Responsabile: prof. Paolo Gasparini (Università di Trieste - Dip.to Scienze dello Sviluppo e Riproduttive)
Partner: dr. Giulio Cabrini (Laboratorio Patologia Molecolare/Centro Fibrosi Cistica/Azienda Ospedaliera di Verona)
Ricercatori coinvolti: 8. Durata: 1 anno

Finanziamento: ¤ 30.000

Obiettivo. Questo progetto intende esaminare la presenza di alcune varianti in numerosi geni che presiedono alle difese contro i batteri e alle risposte infiammatorie, nell'ipotesi che tali varianti possano in varia misura influire sull'espressione della malattia polmonare nei pazienti CF, aggravandola o attenuandola: il problema dei cosiddetti "geni modificatori", che possono spiegare la diversa gravità di malattia che si può osservare tra soggetti che hanno mutazioni identiche del gene CFTR.

Progetto FFC #23/2006
Causes, evolution and progression of nasal polyps: role of modifier genes and a new approach through CGH array.
Cause, evoluzione e sviluppo dei polipi nasali: il ruolo dei geni modificatori ed un nuovo approccio mediante la tecnica di CGH array.

Responsabile: prof. Giuseppe Novelli (Università Tor Vergata, Dip.to Biopatologia e Diagnostica per Immagini, Roma)
Partners: prof. Pierfranco Pignatti (Università di Verona, Dip. Materno Infantile e di Biologia Genetica); prof. Roberto Strom (Università La Sapienza, Dip. Biotecnologie Cellulari ed Ematologia, Roma)
Ricercatori coinvolti: 14. Durata: 2 anni

Finanziamento: ¤ 20.000

Obiettivo. Ancora poco si conosce sulle ragioni che inducono in parecchi pazienti CF lo sviluppo di poliposi nasale. Questo studio parte dall'ipotesi che alcuni fattori genetici, diversi dalle mutazioni del gene CFTR, ed alcune anomalie cromosomiche possano entrare in causa. Su questa base si intendono studiare soprattutto i polimorfismi (cioè varianti genetiche) di parecchi geni già caratterizzati per altri scopi in uno studio precedente, finanziato da FFC, geni particolarmente implicati nelle risposte infiammatorie.

Progetto FFC #24/2006
Characterization of the unknown mutations in Italian CF patients and assessment of their pathogenic role: a prerequisite for prevention of cystic fibrosis by carrier screening and prenatal diagnosis
Caratterizzazione e ruolo patogenetico di mutazioni sconosciute in pazienti FC italiani: un requisito essenziale per la prevenzione della fibrosi cistica attraverso lo screening del portatore e la diagnosi prenatale.

Responsabile: prof.ssa Maria Cristina Rosatelli (Università di Cagliari; Laboratorio Genetica Molecolare)
Partners: dr.ssa Maria Baffico (Ospedali Galliera, Laboratorio di Genetica, Genova); dr. Carlo Castellani (Ospedale di Verona, Centro FC); dr.ssa Manuela Seia (IRCCS Fondazione Policlinico Mangiagalli e Regina Elena, Laboratorio di Genetica, Milano); dr.ssa Francesca Torricelli (Ospedale di Careggi, Dip. Diagnostica di Laboratorio, Firenze); dr.ssa Teresa Santostasi (Università di Bari, Dip. Pediatria)
Ricercatori coinvolti: 22. Durata: 2 anni

Finanziamento: ¤ 30.000

Obiettivo. Il progetto ha lo scopo di definire i difetti molecolari rari o sconosciuti del gene CFTR. E' un progetto di continuazione di un precedente studio finanziato da FFC rivolto a caratterizzare il genotipo di pazienti CF, di cui una o entrambe le mutazioni non erano state identificate con le analisi genetiche routinarie. Il progetto è mirato a sviluppare un sistema diagnostico che permetta l'identificazione rapida di un maggior numero di mutazioni rispetto a quelle attualmente identificabili. Esso intende anche creare le premesse per l'avvio, a livello nazionale, di un programma di prevenzione della malattia nelle coppie in età fertile.