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Come si seleziona un progetto di ricerca FFC

Il 15 dicembre di ogni anno viene emanato un bando per la presentazione di progetti di ricerca sulla fibrosi cistica, con aree prioritarie di ricerca definite, entro le quali devono collocarsi i progetti, che si richiede siano orientati, più o meno direttamente, a cure innovative per la malattia. La scadenza, improrogabile, della presentazione dei progetti è al 15 febbraio dell’anno successivo.

I progetti vengono stilati utilizzando 12 moduli da compilare accuratamente con informazioni anagrafiche; riportando il curriculum professionale e scientifico del ricercatore principale; una descrizione precisa delle basi razionali della proposta, degli obiettivi, del disegno di studio, dei metodi, dei risultati attesi, anche con una sintesi dei risultati preliminari ottenuti dal proponente. Si richiede vengano specificati il profilo temporale delle fasi di ricerca e la letteratura consultata. È inoltre necessario presentare una dettagliata stima dei costi; la descrizione della struttura, delle attrezzature e degli impianti che verranno messi a disposizione del progetto; indicare gli eventuali partner (di cui debbono essere pure descritti e documentati i dati di curriculum professionale e scientifico) e collaboratori di ricerca. Sono richiesti numerosi documenti da allegare a sostegno degli aspetti scientifici, normativi e amministrativi del progetto proposto.

Dal 16 febbraio prende avvio l’iter valutativo, che si svolge per fasi.

  1. Verifica amministrativa della compiutezza della documentazione: proposte incomplete o scarsamente documentate vengono respinte.
  2. Verifica da parte della direzione scientifica della Fondazione circa la coerenza dei progetti con la mission della Fondazione (progetti orientati a cure FC) e la compatibilità con le aree di ricerca indicate nel bando.
  3. Prima valutazione del Comitato scientifico FFC sulla base di dieci criteri: creatività e originalità, potenziale valore per lo sviluppo di nuove conoscenze, possibili ricadute cliniche, appropriatezza del disegno di studio, supporto dei risultati preliminari, affidabilità dei metodi, fattibilità nel contesto, fattibilità nei tempi indicati, adeguatezza delle risorse economiche richieste, chiarezza e completezza di presentazione. Almeno due componenti del Comitato valutano ciascun progetto e danno indicazioni per l’inoltro del progetto ai referee o per il suo rifiuto.
  4. Ciascun progetto accettato dal Comitato per l’iter successivo viene sottoposto ad almeno due esperti nella tematica specifica oggetto dello studio proposto, che sono preferibilmente stranieri per eliminare possibili conflitti di interesse. I referee redigono un commento critico dettagliato e una scheda di valutazione sintetica avvalendosi degli stessi criteri di valutazione adottati dal Comitato scientifico FFC.
  5. Il Comitato scientifico si riunisce nella seconda metà di luglio per una valutazione definitiva, che compone i commenti dei referee internazionali con quelli dei membri del Comitato. Elabora una graduatoria di merito, selezionando i progetti da finanziare sulla base del livello di graduatoria e delle disponibilità economiche previamente deliberate dal Consiglio di amministrazione della Fondazione. Propone l’ammontare del finanziamento per ciascun progetto prescelto.
  6. In ultimo, le proposte del Comitato scientifico FFC vengono valutate dal presidente della Fondazione (che ha facoltà di correzione delle proposte del Comitato), il quale assegna il grant di ricerca ai responsabili dei progetti selezionati.

I progetti vengono valutati in seguito anche nel loro percorso, in base ai report annuali sullo stato di avanzamento e ai report conclusivi, presentati dai responsabili di progetto. La pubblicazione su qualificate riviste scientifiche internazionali costituisce la validazione finale del processo di ricerca.

Come adottare un progetto o un servizio alla ricerca

I progetti di ricerca, come i servizi alla ricerca, sono opportunità per donare un respiro. Contribuire al loro finanziamento significa garantire oggi ai ricercatori i fondi per progettare un domani libero dalla fibrosi cistica.
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