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Arriva una nuova campagna con i volti di chi, con la fibrosi cistica, ci convive davvero ogni giorno da quando è nato. Alessio ha 20 mesi, Edoardo 20 anni e Rachele 23. Sembrano sani perché la fibrosi cistica può restare invisibile a lungo, invece la loro quotidianità è scandita da cure continue. L’acronimo FFC gioca con le iniziali del logo chiamandoli figli, fratelli, compagni di scuola: un modo per dire che la fibrosi cistica è una realtà con cui non è improbabile venire a contatto perché, oltre ai malati, interessa più di due milioni e mezzo di italiani, portatori sani che possono concepire un bambino malato.

Lo sai che

  • 1 italiano su 4 non destina ancora il 5×1000;
  • basta una firma per fare un dono di valore inestimabile a costo zero;
  • la Fondazione è inserita nella prestigiosa categoria “Finanziamento della ricerca scientifica e della università”;
  • scegliere la Fondazione significa finanziare il lavoro di decine di ricercatori italiani e donare una speranza di guarigione;
  • la ricerca scientifica è la sola a potere avere l’ultima parola sulla malattia.

Cosa puoi fare tu

Nella tua vita quotidiana invita chi ti circonda a destinare il 5×1000 alla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Spargi la voce:

  • nell’azienda in cui lavori;
  • tra gli amici e i conoscenti;
  • in palestra, al circolo sportivo, alla scuola di musica;
  • tra i genitori della classe dei tuoi figli o in parrocchia;
  • nei negozi che frequenti abitualmente;
  • tra i giornalisti di quotidiani, radio o tv locali;
  • tra i commercialisti che possono sensibilizzare alla destinazione del 5×1000.

Segui le storie dei nostri figli, fratelli, compagni di scuola

I ragazzi che convivono con la fibrosi cistica e hanno scelto di prestare il proprio volto alla campagna di sensibilizzazione si raccontano e spiegano perché il sostegno della ricerca scientifica è vitale per loro e per quanti nascono con questa malattia.

Dona il 5×1000 a FFC

 

Foto in home page di Claudia Di Francescantonio