Sei in Home . Informati . Domande e Risposte . Alcuni farmaci antinfiammatori potrebbero coadiuvare l’azione degli antibiotici correnti nell’infezione da Stafilococco aureo meticillino resistente (MRSA)

30 Luglio 2017

Alcuni farmaci antinfiammatori potrebbero coadiuvare l’azione degli antibiotici correnti nell’infezione da Stafilococco aureo meticillino resistente (MRSA)

Autore: Vittorio
Domanda

Possono i FANS (in particolare l’ibuprofene) aiutare a combattere le infezioni polmonari da MRSA? Leggendo questi articoli sembra ci siano benefici: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28673701; https://phys.org/news/2014-03-commonly-pain-relievers-added-benefit.html. Se sì, quali sarebbero le posologie e le strategie in cicli? Potreste fornire qualche approfondimento/riferimento bibliografico, sebbene non ancora nei protocolli, nella lunga attesa dei trattamenti cronici non endovena (AeroVanc)? Grazie, Cordiali saluti.

Risposta

Lo Stafilococco aureo meticillino-resistente (MRSA = Methicillin Resistant  Staphylococcus Aureus) ha la caratteristica di essere resistente non solo alla Meticillina ma anche ad altri antibotici impiegati abitualmente nelle infezioni da Stafilococco aureo. Da ciò la necessità di scoprire nuovi antibiotici. Tale ricerca, nel caso dei batteri multiresistenti, come MRSA, è molto costosa e non sta dando al momento risultati rilevanti. Si cerca di ricorrere allora all’impiego di sostanze già note o impiegate per altri scopi clinici, con evidente risparmio di costi e fatiche di ricerca. Negli ultimi anni si ritrovano in letteratura parecchi studi condotti in questa direzione, anche se al momento si tratta solo di studi in vitro o su modelli animali molto semplici. A queste sostanze si richiede almeno che agiscano in collaborazione o sinergia con gli antibiotici correnti. È il caso di sostanze già impiegate come anti-infiammatori (1,2) o ripescate da medicine delle piante tradizionali (3).

L’articolo indicato nella domanda si riferisce a uno studio condotto in vitro sull’effetto di anti-infiammatori non cortisonici (i cosiddetti FANS). Tra questi lo studio ha trovato che Ibuprofene e aspirina, benchè individualmente meno potenti dei comuni antibiotici, hanno un significativo effetto sinergistico con gli antibiotici cefuroxime e cloramfenicolo e potrebbero potenzialmente essere usati come adiuvanti nel combattere il multiresistente MRSA. Per arrivare all’applicqazione pratica di queste promesse dovremmo comunque attendere adeguati studi clinici su pazienti.

1. Chan EWL1, Yee ZY2, Raja I2, Yap JKY2. Synergistic effect of non-steroidal anti-inflammatory drugs (NSAIDs) on antibacterial activity of cefuroxime and chloramphenicol against methicillin-resistant Staphylococcus aureus. J Glob Antimicrob Resist. 2017 Jun 30;10:70-74. doi: 10.1016/j.jgar.2017.03.012. [Epub ahead of print]
2. Chao-Min Wang, Yun-Lian Jhan, Shang-Jie Tsai and Chang-Hung Chou. The Pleiotropic Antibacterial Mechanisms of Ursolic Acid against Methicillin-Resistant Staphylococcus aureus (MRSA). Molecules 2016, 21(7), 884; doi:10.3390/molecules21070884. 
3. Hangamani S, Younis W, Seleem MN. Repurposing Clinical Molecule Ebselen to Combat Drug Resistant Pathogens. PLoS One. 2015 Jul 29;10(7):e0133877. doi: 10.1371/journal.pone.0133877. eCollection 2015.

G. M.


Se hai trovato utile questa risposta, sostieni la divulgazione scientifica

Dona ora