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24 Marzo 2017

Le infezioni respiratorie ricorrenti del bambino sono frequente causa di ansia nelle mamme

Autore: Luana
Domanda

Salve. Il mio bimbo ha 18 mesi. Ho letto su internet di alcuni sintomi della FC ed è per questo che sono un po’ in ansia. Il bimbo ha frequenti raffreddori con tosse e febbre, una settimana sì e una no quasi; a volte il muco dal naso è giallo e la sua tosse è catarrale. Da novembre circa ha episodi di diarrea di colore giallo, a volte quasi bianco, ma non riesco a capire se sono oleose anche se hanno un aspetto lucido. In agosto (controllo dell’anno) pesava 9,5 kg ed era alto 80 cm. A fine febbraio, appunto per questi continui malanni, gli ho fatto fare una visita da un medico privato e le sue misure sono aumentate di poco: 10,4 kg per 81,5 cm. Ha avuto nell’arco di 2 mesi due episodi di bronchite curate con antibiotico. Da un ricovero di ottobre, sempre per febbre che non passava e tosse catarrale che gli provocava vomito, da un’analisi del sangue è risultato lievemente anemico. Scusate se mi sono allungata ma volevo dare più elementi possibili. Il pediatra non ritiene necessario fare approfondimenti, ma io vorrei almeno fare un’analisi del sangue. A lui non ho esposto il mio dubbio. Che mi consigliate? Grazie per l’attenzione.

Risposta

Intanto un commento sui parametri di crescita: il peso del bambino della domanda, sia a 12 che a 18 mesi, si aggira intorno al 50° percentile, cioè sui valori medi della popolazione infantile. Anche l’altezza a 18 mesi è intorno al 50° percentile. Quindi una crescita buona, nonostante i problemi segnalati da chi ci scrive. Una malattia importante a quest’età avrebbe quasi sempre notevole influenza sulla crescita staturo-ponderale.
Difficile valutare dalla domanda la rilevanza degli episodi morbosi segnalati. A quest’età sono molto comuni nei bambini le infezioni respiratorie ricorrenti (come quelle descritte nella domanda), dovute a banali virus respiratori: in alcuni possono essere particolarmente frequenti, specie se vi è in casa qualche persona che trasporta facilmente questi virus, come ad esempio fratellini che frequentano la scuola materna. È vero che nella fibrosi cistica vi sono sintomi che sono comuni ad altre patologie, ma in genere le manifestazioni respiratorie sono protratte nel tempo con pause scarse o assenti e incidono prima o poi sullo stato generale. Difficile anche interpretare il problema della diarrea, così com’è riportato: nelle infezioni respiratorie ricorrenti del bambino anche l’intestino può rispondere con manifestazioni catarrali.
Crediamo che il pediatra di famiglia possa fare valutazioni molto corrette conoscendo bene il bambino e la sua storia e a lui conviene comunque affidarsi. Peraltro, di fronte all’intenzione di fare un’analisi del sangue, bisognerebbe chiedersi quale analisi e per quale sospetto. Se il sospetto fosse di fibrosi cistica, come lascerebbe intendere il messaggio della domanda, l’unico test da fare in prima istanza sarebbe il test del sudore, ma su questo, ripetiamo, è bene che sia il pediatra a decidere.

G. M.


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