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15 giugno 2017

Attenzione alla diagnosi di fibrosi cistica in etnie diverse da quella caucasica

Dr. Laura Minicucci, Centro Regionale Ligure FC, Ospedale Gaslini, Genova

Le caratteristiche cliniche e genetiche dei soggetti asiatici affetti da FC differiscono da quelle dei pazienti di razza caucasica.

La diagnosi di fibrosi cistica si basa su parametri utilizzati e riferiti fino ad oggi a soggetti di razza caucasica, cioè di pelle bianca (1). Questi parametri sono: caratteristiche cliniche compatibili con la patologia, test del sudore positivo (Cl con concentrazione superiore o uguale a 60 mEq/l) e/o due mutazioni della proteina CFTR considerate come effettivamente causanti la malattia (CF causing). L’incidenza della FC (riguarda i nati ogni anno con FC) nella popolazione di razza asiatica (definendo appartenente alla razza asiatica chi ha almeno un genitore appartenente a questa razza) è sempre stata considerata inferiore a quella della razza caucasica (circa 1/10.000 rispetto a 1/2.500 della caucasica). Studi precedenti hanno ipotizzato anche che la malattia abbia nella popolazione asiatica caratteristiche cliniche di maggiore gravità.

Gli autori di questo studio (2) hanno analizzato i dati raccolti nel Registro FC del Regno Unito per definire le caratteristiche epidemiologiche, genetiche e cliniche dei pazienti FC Asiatici assistiti in quei territori, al fine di individuare criteri specifici per formulare la diagnosi e seguire l’evoluzione della malattia. Altre informazioni sono state raccolte dal database CFTR2, che ad oggi comprende un numero molto più elevato di pazienti di tutte le parti del mondo.

I pazienti inseriti nel CFTR2 sono 92.741 e per 86.979 di questi è riportato il dato dell’etnia: lo 0,6% è di razza asiatica. Si può da qui arrivare a una stima del numero di malati FC nell’intera popolazione asiatica (prevalenza) di circa 0,76/10.000, certamente minore rispetto alla restante non asiatica in cui si stima essere 1,4/10.000. Inoltre alcune caratteristiche cliniche della malattia risultano diverse (dati tratti soprattutto dal Registro inglese): minore il valore medio di funzionalità respiratoria (FEV1% 66% vs 79%) e maggiore percentuale di pazienti con sufficienza pancreatica (18,5% vs 14,5%). Per quanto riguarda il test del sudore, il valore medio del Cl nel sudore appare minore (92 vs 99) e la percentuale di pazienti FC con un valore normale o borderline di Cl è più alta (13% vs 6,5%). Infine, per quanto riguarda la genetica, la percentuale di pazienti con mutazione CFTR F508del in doppia copia è minore (25% vs 47%), mentre risultano presenti mutazioni causanti fc molto rare nella popolazione non asiatica (es: L218X, Q98X, Y569D) e, dato di grande importanza, queste mutazioni molto spesso non sono presenti nel pannello indagato nell’ambito dello screening neonatale in Europa o Stati Uniti.

A commento delle differenze rilevate, gli autori dicono che il dato di una peggiore funzionalità respiratoria negli asiatici in realtà non dovrebbe indicare una compromissione polmonare più importante, perché un’importante ricerca internazionale (3) ha mostrato come i valori normali di riferimento della popolazione asiatica sana siano di per sé ridotti rispetto alla popolazione non asiatica. Ipotizzano poi che i valori ridotti del Cl nel sudore possano essere causati da una dieta ricca di sostanze come il curry e la soia, che sono considerati come contenenti possibili correttori o potenziatori della proteina CFTR (tutto da verificare, ovviamente).

I risultati di questo studio permettono di fare luce sulle caratteristiche di pazienti FC appartenenti a una razza diversa da quella caucasica, a cui invece fino ad oggi si è quasi esclusivamente fatto riferimento per la descrizione della malattia. Chiariscono, quindi, la necessità di modulare i criteri necessari per formulare la diagnosi e i criteri di follow up in base all’etnia dei soggetti in fase di valutazione clinica, al fine di evitare di considerare erroneamente l’evoluzione broncopolmonare (gli asiatici presentano, di fatto, una malattia broncopolmonare più seria?) ma, soprattutto, di evitare il rischio di diagnosi mancate (la FC è davvero così poco frequente negli asiatici?)

1) La razza caucasica corrisponde al ceppo indoeuropeo, in genere di carnagione chiara; si espanse dalla regione di origine nella zona tra l’India e il Caucaso a est verso l’India fino alle zone più occidentali della Cina e del Giappone, a nord verso la Russia e la Scandinavia e da qui verso ovest in Europa e a sud verso la Turchia e l’Africa settentrionale
2) Bosch B, Bilton D, Sosnay P, Raraigh KS, Mak DY, Ishiguro H, Gulmans V, Thomas M, Cuppens H, Amaral M, De Boeck K. Ethnicity impacts the cystic fibrosis diagnosis: A note of caution. J Cyst Fibros. 2017 Feb 20. pii: S1569-1993(17)30023-1. doi: 10.1016/j.jcf.2017.01.016. [Epub ahead of print]
3) Quanjer PH, Stanojevic S, Cole TJ, Baur X, Hall GL, Culver BH, Enright PL, Hankinson JL, Ip MS, Zheng J, Stocks J; ERS Global Lung Function Initiative. Multi-ethnic reference values for spirometry for the 3-95-yr age range: the global lung function 2012 equations
Eur Respir J. 2012 Dec;40(6):1324-43.