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4 Agosto 2006

Acquari ornamentali e rischio di contaminazione batterica

Autore: Paolo
Domanda

Ho una bimba di 10 anni affetta da FC, e in casa abbiamo due piccoli acquari ornamentali. Visto che l’acquario costituisce verosimilmente un ambiente molto favorevole allo sviluppo di patogeni pericolosi, vorrei sapere se esiste un rischio di infezione ed eventuali accorgimenti per evitarla, o per abbattere la carica batterica (di questo dubito, visto che i filtri biologici degli acquari funzionano proprio grazie a batteri). O l’unica soluzione è quella di eliminare gli acquari?

Risposta

Le infezioni batteriche rappresentano un serio problema per lo stato di salute dei bambini affetti da Fibrosi Cistica (FC). Gli studi finora pubblicati suggeriscono che, data l’ampia diffusione dei germi patogeni della fibrosi cistica negli habitat naturali, è possibile una loro acquisizione dall’ambiente. In particolare, Pseudomonas aeruginosa, un batterio frequente nelle vie aeree delle persone con FC, ha il suo habitat naturale nelle acque dolci stagnanti.

Per quanto riguarda l’acquisizione di germi patogeni dall’acquario, le conoscenze sono ancora parziali. L’acquario contiene una miriade di microrganismi, alcuni dei quali compongono il filtro biologico dell’acquario stesso. Tra gli agenti patogeni presenti in un acquario troviamo Mycobacterium, Clostridium, Aeromonas, Erysipelothrix, Clostridium e Pseudomonas. Uno studio pubblicato in letteratura ha evidenziato che l’acqua dell’acquario può rappresentare una possibile fonte di infezione, anche per persone che non hanno la fibrosi cistica: alcuni ricercatori hanno, infatti, isolato dalle feci di una bambina affetta da diarrea acuta e dall’acqua di un acquario, presente nell’abitazione della stessa, Aeromonas sobria, un batterio Gram- negativo che vive nell’ambiente idrico [Filler e coll. (2000) Acute renal failure in an infant associated with cytotoxic Aeromonas sobria isolated from patient’s stool and from aquarium water as suspected source of infection. Journal of Clinical Microbiology 38:469-470]. Recentemente è stato osservato come l’acquario possa rappresentare una possibile fonte di infezione anche per i pazienti immunocompromessi (Beran e coll. (2006) Distribution of mycobacteria in clinically healthy ornamental fish and their aquarium environment.J Fish Dis 29: 383-393).

Nel caso dei bambini affetti da fibrosi cistica, particolarmente suscettibili alle infezioni batteriche, è fondamentale prevenire l’acquisizione di germi patogeni. E’ importante sottolineare che tutti o quasi gli agenti patogeni che possono colpire un pesce in un acquario possono anche attaccare qualsiasi ferita presente nelle mani di un “acquariofilo”. Anche se esistono in commercio dei medicinali specifici per il trattamento delle infezioni batteriche che spesso compaiono in un acquario, è opportuno che i genitori di un bambino con fibrosi cistica adottino alcune misure precauzionali: il bambino non deve mai inserire le mani nell’acquario e/o partecipare alle operazioni di manutenzione e di pulizia che si effettuano periodicamente, perchè è facile riuscire a ferirsi spostando rocce o altro, ed anche perché possono essere presenti sulle dita o sulle mani eventuali taglietti o escoriazioni. I pericoli potrebbero venire non tanto dalle piccole ferite, ma dalle infezioni che queste possono subire essendo poi attaccate dai batteri che si trovano nell’acquario. Esistono, comunque, in commercio dei lunghi guanti che permettono di affondare le mani fino al fondo della vasca senza che l’acqua entri tra i guanti di plastica e la pelle. Da quanto sopra esposto discende che la soluzione estrema sarebbe quella di eliminare gli acquari dalle abitazioni; qualora, però, siano adottate elementari misure precauzionali è possibile tenere un acquario in casa anche in presenza di un soggetto affetto da FC.

Dott.ssa Annamaria Bevivino

Ricercatrice microbiologa

ENEA C. R. Casaccia – Roma

Commento redazionale. Ci sentiamo comunque di suggerire di non sentire l’ambiente in cui si vive come pieno di insidie infettive per il malato FC. E’ vero che alcuni microrganismi patogeni possono essere acquisiti dall’ambiente, ma è anche vero che la carica batterica deve essere importante per rappresentare un pericolo e comunque conta molto la disponibilità dell’organismo a lasciarsi colonizzare dai batteri. Bisogna dire che una attitudine alla pulizia, una buona igiene complessiva, la pulizia delle mani, l’evitare acque stagnanti, la cura dei sifoni dei lavandini, per quanto possibile, dovrebbero essere misure sufficienti a non farci aspettare chissà quali minacce dall’ambiente in cui viviamo.


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