Rischi associati alla qualità dell’aria indoor e le stufe a pellet

autore

Fabrizio

Domanda

Buonasera. Mia figlia ha 3 anni e ha le mutazioni F508del e M1V, attualmente trattata con Kaftrio/Kalydeco. Ci stiamo trasferendo in una nuova abitazione dove vi è una stufa a pellet interna alla casa: ci sono correlazioni negative per la qualità di aria e polveri che rischiano di essere rilasciate nell’ambiente? Grazie mille per la vostra risposta

Risposta

Respirare i fumi della combustione del pellet è dannoso come per la combustione della legna. Si producono piccole particelle di diametro di 10 e 2,5 micrometri, che penetrano nei polmoni e li danneggiano. Inoltre viene prodotto un altro elemento dannoso, il benzopirene. La situazione è paragonabile a ciò che avviene con gli inquinanti ambientali liberi nell’atmosfera, con la differenza che la combustione di legna o pellet produce microparticelle in un ambiente chiuso e per periodi prolungati e perciò con una concentrazione maggiore dell’atmosfera. L’emissione di particelle prodotta dalla combustione di pellet è ridotta se la stufa è efficiente e moderna (4-5 stelle) e si usa pellet certificato di classe A1. Comunque, il rischio con il pellet è solo ridotto rispetto alla combustione della legna e perciò è consigliabile non riscaldare l’ambiente domestico con entrambi questi sistemi.

Per un approfondimento sull’effetto dell’inquinamento atmosferico sulle persone con FC si può leggere qui da pagina 22.

Dott. Cesare Braggion, Direzione scientifica FFC Ricerca