La stagione estiva è tipicamente associata alla possibilità di vacanza, percepita culturalmente e socialmente come l’occasione ideale per trovare spazi e tempi di riposo, o comunque per allontanarsi dagli impegni abituali. Nei periodi di interruzione dalle routine quotidiane, può accadere che certe persone sperimentino stati di difficoltà e alterazione dal punto di vista psicologico, in quanto viene a mancare la sicurezza garantita dalle abitudini di tutti i giorni. Al tempo stesso si possono anche vivere ricordi pregressi estivi che non appartengono più all’oggi, oppure non avere possibilità di godere di una vacanza anche a causa di condizioni di salute non idonee.
Una malattia come la fibrosi cistica può comportare, infatti, l’impossibilità di pianificare un programma di vacanze e, in condizioni maggiormente delicate, può costringere la persona a stare a casa per curarsi, ma anche dover trascorrere dei periodi in ospedale per ricoveri. In questi casi certamente pensare a come curare il corpo non deve precludere la possibilità di prendersi cura anche della mente, soprattutto in quei momenti in cui il confronto con le altre persone sane e che possono trascorrere del tempo all’insegna della leggerezza e dello svago può portare a un’ulteriore fonte di carico emotivo.
È importante considerare che abbiamo sempre a disposizione le nostre risorse mentali per regolare l’equilibrio psicologico, ed è per questo necessario saper gestire le nostre dinamiche emotive, imparando come osservare e percepire aspetti interiori, ma anche come interpretare la realtà che ci circonda.
Ecco alcune strategie su cui poter fare allenamento nel tempo, sfruttando in particolare un periodo come quello estivo:
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Prendi l’abitudine di riservare un tempo dedicato ogni giorno per ascoltarti internamente: chiudi gli occhi e osserva come ti senti e se avverti specifici fastidi o fattori di disagio. Impara a non alimentare un giudizio negativo verso te stesso/a, quanto piuttosto favorisci un atteggiamento “gentile” nei tuoi confronti, tollerando come stai e la tua vulnerabilità.
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Poniti l’obiettivo quotidiano di prestare attenzione a qualsiasi elemento o attività della giornata che abbia rappresentato una fonte di piacevolezza o che ti abbia fatto sentire sufficientemente bene: notalo, coglilo e fallo tuo. Il benessere e la felicità, infatti, non sono aspettative sociali da perseguire, quanto piuttosto stati mentali assolutamente individuali: dobbiamo andarne alla ricerca ed imparare a rinforzarli positivamente.
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Allena la mente a stimolare immagini di te e del mondo che ti facciano sentire bene, e non a mantenere costantemente attivi pensieri che costituiscono una condizione di malessere psicologico. Abbiamo potere di controllare i pensieri anche attraverso il rafforzamento di immagini positive e consolidarle come risorse interiori per poter stare bene mentalmente.
Prova a mettere in pratica una di queste strategie ogni giorno: il benessere mentale, come quello fisico, si costruisce attraverso piccoli allenamenti costanti.