Non ci sono quantità precise di grassi da assumere insieme a Kaftrio

autore

Vittorio

Domanda

Buongiorno, riguardo l’assunzione di grassi con i modulatori (Kaftrio), non avendo problemi ad assumere quantità minime dato che per abitudini alimentari mangio solitamente pasti piuttosto grassi anche da più fonti contemporaneamente, come uova, olio evo, formaggi, noci, carne, salumi, etc., vi chiedo se un eventuale eccesso (anche 40-50 grammi per pasto!) comprometta l’ottimale assorbimento dei modulatori, o conviene dissociarne l’assunzione dai pasti principali (colazione e cena) per assumerli separatamente con meno grassi o grassi specifici. Ve lo chiedo sia a carattere generale, sia in riferimento al caso personale, dato che ho avuto discreti miglioramenti generali con Kaftrio (rilevante riduzione di muco – ma non scomparsa, migliore energia e benessere, minor uso di antibiotici, test sudore negativo e condizione molto più stabile in generale, e senza effetti collaterali) ma nessuna variazione di FEV1, né di peso, né variazioni di necessità di enzimi e insulina, e comunque necessità della solita routine di fisioterapia per muco residuo, anche se molto diminuito, persistente. Grazie per il vostro supporto.

Risposta

Per quanto riguarda la quantità dei grassi da assumere con il modulatore, l’azienda produttrice Vertex Pharmaceuticals non indica dei limiti, né una quantità minima, né una quantità massima da non superare. Nemmeno gli studi di farmacocinetica precisano la quantità di grassi da assumere con il pasto, ma precisano che i livelli del farmaco nel sangue aumentano se l’assunzione avviene a fine di un pasto che contiene grassi (ne abbiamo già parlato qui e qui).

L’assorbimento del farmaco non permette comunque di prevedere quanto una persona risponderà al modulatore. La risposta clinica infatti è variabile, seppur mediamente buona. Anche il nostro studio post-marketing sull’uso nella popolazione italiana di Kaftrio-Kalydeco ha dimostrato una discordanza tra l’aumento del FEV1 e la riduzione del cloro sudorale (come è possibile leggere in questo articolo scientifico). La risposta clinica deve essere valutata considerando un insieme di parametri: per la maggior parte di questi non è stata stabilita una precisa soglia di risposta.

Dott. Cesare Braggion, Direzione scientifica FFC Ricerca