La scelta del modulatore nel caso degli alleli complessi

autore

Federica

Domanda

Buongiorno,
mia figlia ha 6 anni, mutazione F508del/F508del-L467F. Il test del sudore eseguito a un mese di vita era pari a 111 mmol/L. Dopo sei mesi di terapia con Kaftrio, assunto sempre correttamente e accompagnato da almeno 12 grammi di grassi a ogni somministrazione, il test del sudore è sceso a 49 mmol/L. Dal punto di vista clinico, mia figlia è sempre stata bene. Non è mai stata una bambina con tosse o infezioni respiratorie particolari. L’unico episodio significativo è stato un ricovero, avvenuto prima dell’inizio della terapia con Kaftrio, per una bronchite rapidamente evoluta in polmonite. Con Kaftrio abbiamo osservato un netto miglioramento dell’assorbimento intestinale, delle feci e un aumento del peso, mi rimane un dubbio riguardo all’efficacia del farmaco sull’allele complesso. Vorrei chiedere se Kaftrio agisca esclusivamente sull’allele F508del oppure se vi sia la possibilità che abbia un’efficacia anche sull’allele complesso F508del-L467F. Considerando che il test del sudore si è stabilizzato a 49 mmol/L senza scendere ulteriormente, potrebbe avere senso valutare un passaggio ad Alyftrek? Allo stesso tempo sono molto indecisa, perché Kaftrio è sempre stato perfettamente tollerato e non ha mai provocato alcun effetto collaterale, anzi solo benefici significativi. Vi ringrazio anticipatamente per il tempo e per l’eventuale chiarimento.

Risposta

In passato abbiamo parlato dell’allele complesso F508del-L467F in alcune risposte sul nostro sito, di cui consigliamo la lettura, come in questa, questa o questa.

Qui aggiungiamo alcune informazioni più recenti. Alcuni primi dati sono stati pubblicati (in questo articolo scientifico) e mostrano su cellule nasali un interessante recupero di funzione della proteina CFTR mutata da F508del-L467F. In termini pratici, gli esperimenti in laboratorio indicano che le combinazioni farmacologiche di ultimissima generazione, come quelle a base di Vanzacaftor e Tezacaftor (Alyftrek), possono rappresentare una preziosa alternativa terapeutica, in grado di recuperare, seppur parzialmente, la funzione di CFTR correggendo il difetto causato da questa specifica variante complessa, che si dimostra particolarmente "resistente" ai trattamenti. Si tratta di risultati incoraggianti, supportati anche dal fatto che, in un singolo paziente, si è vista una modesta riduzione del test del sudore e un lieve miglioramento della funzionalità respiratoria.

Tuttavia, nel caso specifico viene riferito che Kaftrio è ben tollerato ed efficace, mentre per Alyftrek abbiamo ancora dati limitati sui possibili effetti collaterali. La scelta non è scontata, e andrebbe discussa con i medici del Centro FC che conoscono la situazione clinica della figlia di chi ci scrive.

Dott. Carlo Castellani, Direttore scientifico FFC Ricerca; Dott.ssa Nicoletta Pedemonte, Direzione scientifica FFC Ricerca