L’iperecogenicità di pancreas e fegato non è una diagnosi di malattia ma un aspetto descrittivo

autore

Antonella

Domanda

Buonasera, la mia bambina di quasi 9 anni non ha ancora una diagnosi, ha due test del sudore borderline, la genetica di 1/2 livello è negativa. Ha pancreas e fegato iperecogeni, in più hanno scoperto l’anemia emolitica. Vorrei sapere se pancreas e fegato iperecogeni sono una condizione irreversibile. Lei segue una dieta ma non ci sono risultati all’eco, tutto è rimasto invariato dopo 3 mesi di dieta. Amilasi e lipasi nella norma, aumentata la bilirubina. Inoltre, l’anemia emolitica ha a che fare con la fibrosi cistica? Grazie.

Risposta

L’iperecogenicità di pancreas e fegato non è una diagnosi di malattia ma un aspetto descrittivo delle modalità con cui tali organi riflettono gli ultrasuoni. Le condizioni che sono associate a iperecogenicità di tali organi sono molte e richiedono una valutazione complessiva della bambina ed eventualmente, secondo giudizio clinico, esami strumentali di altro tipo. In assenza di una diagnosi è difficile fare una previsione riguardo all’evoluzione o meno dell’iperecogenicità del pancreas e del fegato.

Per quanto concerne l’aumento della bilirubina, nella domanda non viene specificata l’entità dell’incremento e non è possibile dedurre se si tratti di bilirubina “diretta” o “indiretta”. La bilirubina è un pigmento della bile che deriva dalla degradazione dell’eme, componente dell’emoglobina dei globuli rossi responsabile del loro colore. Quando la bilirubina si trova nel sangue nella forma non coniugata (o indiretta) non viene eliminata correttamente dall’organismo e si accumula nel sangue. Non è quindi possibile dare risposte precise. L’aumento potrebbe essere correlato all’anemia emolitica a cui viene fatto riferimento nella domanda, una condizione caratterizzata da prematura distruzione dei globuli rossi con conseguente incremento della bilirubina indiretta. In alcune condizioni, estremamente particolari, l’anemia emolitica è stata descritta in persone con fibrosi cistica. Tuttavia, questa condizione può avere molteplici altre cause, spesso non correlate alla fibrosi cistica, che potrebbero suggerire l’utilità di una consulenza ematologica.

Dott. Giovanni Taccetti, Direzione scientifica FFC Ricerca