Il raggrinzimento palmare non è indicatore di FC in assenza di altri sintomi caratteristici

autore

Manuela

Domanda

Mio figlio ha 6 anni e la celiachia gli è stata diagnosticata meno di un anno fa. Da circa un anno presenta un marcato acquagenic wrinkling of the palms (AWP), che nell’ultimo periodo sembra essersi intensificato (le sue mani sudano molto). È un bambino piuttosto magro; attualmente, però, sta riprendendo altezza e la sua crescita staturale sembra essere in miglioramento. Il test di screening neonatale per la fibrosi cistica era risultato negativo. Inoltre, poche settimane fa abbiamo effettuato il test del sudore presso un centro specializzato per la fibrosi cistica: il risultato del cloro nel sudore è stato di 14 mmol/L, con un volume di sudore raccolto di 90 µL. Durante la gravidanza, alla dodicesima settimana, avevo inoltre eseguito un test del DNA fetale, PrenatalSAFE + GeneSAFE, che comprendeva anche l’analisi del gene CFTR mediante tecnologia NGS. Il risultato era completamente negativo. L’elemento che mi ha fatto preoccupare maggiormente è la storia familiare. Mia suocera, a partire dall’età di circa 45 anni, ha avuto diverse bronchiti e, all’età di 70 anni, è stata ricoverata per una polmonite. Durante quel ricovero le sono state riscontrate delle bronchiectasie. A quanto ne so, non sono mai stati effettuati ulteriori accertamenti per capire quale fosse la causa delle bronchiectasie. Considerando tutti questi elementi, quanto probabilità ci sono che mio figlio abbia comunque la fibrosi cistica? Grazie in anticipo e cordiali saluti.

 

Risposta

Nel nostro sito sono presenti diverse risposte a domande riguardanti la relazione tra aquagenic wrinkling (raggrinzimento palmare) e fibrosi cistica, come questa, questa e questa.

Come già precisato precedentemente, in assenza di altri sintomi caratteristici della malattia (per esempio, tosse ricorrente, ripetute infezioni delle vie aeree, diarrea persistente e magrezza patologica), il raggrinzimento palmare non è da considerare come indicatore di fibrosi cistica. Il quadro è stato infatti descritto anche in altri contesti, come è possibile leggere in diversi articoli scientifici (qui, qui e qui).

Nella mail non vengono riferiti sintomi specifici di FC e il bambino ha già eseguito il test del sudore con risultato negativo presso un centro FC specializzato. Viene fatto anche riferimento a un test genetico eseguito durante la gravidanza senza che sia stata individuata alcuna variante del gene CFTR.

In questo caso sono state già seguite le indicazioni diagnostichepreviste dagli attuali standard di cura che hanno escluso la probabilità di FC.

Anche la storia familiare riguardante la suocera non fa espresso riferimento a fibrosi cistica ma a un quadro di bronchiectasie. Pur in assenza di una descrizione approfondita riguardante il quadro clinico e le caratteristiche delle bronchiectasie (entità e grado di interessamento del parenchima polmonare), va precisato che i quadri di bronchiectasie nell’adulto possono essere attribuiti a molteplici cause (in questo testo). È sicuramente consigliabile eseguire sempre una diagnostica approfondita sull’eziologia delle bronchiectasie anche nell’adulto anche se, nonostante vengano eseguiti tutti gli accertamenti, una causa specifica non è identificabile nel 50% circa dei casi.

Dott. Giovanni Taccetti, Direzione scientifica FFC Ricerca