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10 Marzo 2020

Infertilità maschile legata a mutazioni CFTR e aspetti di prevenzione nei familiari

Autore: Giuseppe
Domanda

Buonasera, da poco ho scoperto di essere azoospermico e portatore di due mutazioni D1152H e G1244E. Dato che non riuscivo ad avere un figlio, il mio medico mi ha sottoposto a fare l’esame della FC. Attualmente non sappiamo se queste due mutazioni le abbia ereditate uno da mio padre e l’altra da mia madre oppure entrambe da un solo genitore. Siamo cinque figli e sono l’unico ad avere questo problema, dato che gli altri fratelli hanno figli e non presentano nessun problema. Purtroppo nessuno dei miei familiari vuole eseguire il test e pertanto non si sa con certezza se sono l’unico ad avere la FC nella mia famiglia. Volevo chiedervi che probabilità ho di avere un Figlio. Ho già eseguito una TESE per il recupero di spermatozoi (fortunatamente trovati) e mia moglie si è già sottoposta a 3 ICSI, tutte negative. Posso ancora sperare di riuscire a essere padre? E che probabilità ci sono per mio figlio di avere anche lui le stesse mutazioni?

Risposta

Pensiamo molto improbabile che chi ci scrive abbia ereditato le due mutazioni da un solo genitore e non ci sembra questa sia un’informazione importante ai fini di capire il suo attuale quadro clinico. Importante è invece che nella risposta del test genetico sia specificato che le due mutazioni identificate D1152H e G1244E sono una sul gene CFTR presente su un cromosoma 7 e l’altra sull’altro gene CFTR dell’altro cromosoma 7 (i cromosomi sono sempre in coppia). Questa situazione nelle risposte di laboratorio spesso è definita come “eterozigosi composta” (sul significato di questa definizione si possono vedere precedenti risposte su questo sito [1]).

Il soggetto che ha tutti e due i geni CFTR interessati da una mutazione (mutati), produce una quantità complessiva di proteina CFTR inferiore a una certa soglia necessaria per prevenire le manifestazioni della malattia fibrosi cistica. Fra queste manifestazioni vi è l’azoospermia. Per avere una conferma ulteriore della correlazione dell’azoospermia con la fibrosi cistica è consigliabile la visita di un andrologo e un’ecografia dei dotti deferenti. L’assenza o la malformazione dei dotti deferenti è un quadro tipico della fibrosi cistica. A quel punto è opportuno chiedere un inquadramento generale del problema presso il centro specializzato per fibrosi cistica della propria regione. È molto probabile che la malattia interessi quasi esclusivamente l’apparato riproduttivo: si tratterebbe quindi di una “sindrome correlata al gene CFTR” e non di una fibrosi cistica in forma completa (con interessamento di altri organi), ma è bene compiere tutti gli accertamenti consigliati dai medici del centro FC.

Per quanto riguarda fratelli e sorelle, potrebbero non aver ereditato nessuna mutazione del gene CFTR, o averne ereditato una sola: chi eredita una sola mutazione non ha sintomi correlati alla fibrosi cistica, di qui la fertilità e la possibilità di avere figli. Se avessero ereditato entrambe le mutazioni e fossero fertili, il fatto sarebbe molto raro nei maschi, più probabile nelle femmine perché queste assai raramente presentano un interessamento dell’apparato riproduttivo tale da determinare infertilità.
È fortemente consigliato che fratelli e sorelle facciano il test genetico per la ricerca di mutazioni del gene CFTR: la risposta del test non riguarda la loro possibilità di avere figli, già dimostrata, quanto il rischio, se risultassero portatori di una mutazione CFTR, di trasmettere questa stessa mutazione ai loro figli, informazione un domani molto importante per loro ai fini della prevenzione della malattia.

Infine: il soggetto con infertilità correlata alla fibrosi cistica che abbia nel genotipo due mutazioni CFTR avrà figli che ereditano in ogni caso una delle due mutazioni del padre, quindi in ogni caso saranno portatori sani. Importante è che la partner del soggetto infertile abbia fatto a sua volta il test genetico e sia risultata non portatrice di mutazioni CFTR. Se per caso risultasse portatrice ci sarebbe un 50% di probabilità che i figli ereditassero sia la mutazione paterna che quella materna e il quadro sarebbe allora quello della malattia fibrosi cistica, e non si potrebbe prevedere l’entità della malattia.

Per quello che oggi si sa, gli spermatozoi prelevati da soggetto infertile per sindrome correlata al gene CFTR, se valutati vitali e di buona qualità dagli specialisti di medicina riproduttiva, dovrebbero avere lo stesso tasso di successo degli spermatozoi del soggetto sano nella procedura dell’ICSI (Iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo). Alcuni ricerche hanno avanzato l’ipotesi di una minore idoneità degli spermatozoi FC, dovuta a una spermatogenesi alterata per il difetto di proteina CFTR. Queste ipotesi non sono state confermate nelle casistiche cliniche sull’argomento, che sono però scarse (2, 3). In mancanza di dati certi, il parere dello specialista di medicina riproduttiva è importante.

1) Il concetto di eterozigote composto: a proposito del genotipo F508del/R347P, 26/04/2017
2) Padri con fibrosi cistica in Italia: quanti sono, chi sono e che cosa fanno, 15/07/2012
3) Bourke SJ, Anderson A, Briggs J et al “ Current status of fertility and family formation in men with cystic fibrosis”. Hum Fertil (Camb). 2019 Aug 29:1-6.

G. Borgo


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