Verona, 9 giugno 2026 – Trasformare il cibo in un veicolo di solidarietà. È quello che è successo lunedì 8 giugno, nel cuore di Verona, tra il giardino all’italiana e le sale affrescate di Giardino Giusti, con MasterChef for Life, il secondo e attesissimo appuntamento della stagione 2026 di Chefs for Life. Non una semplice cena di gala, ma un’esperienza che ha riunito sotto lo stesso cielo 160 ospiti, istituzioni, imprenditori e i più grandi nomi del panorama gastronomico italiano con un unico, importante obiettivo: finanziare la ricerca scientifica e offrire nuove speranze alle persone affette da fibrosi cistica.
Il risultato è stato straordinario: durante la serata sono stati raccolti oltre 25mila euro, che saranno interamente devoluti alla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica ETS, realtà d’eccellenza che da anni sostiene la ricerca e l’innovazione scientifica. Come ha ricordato il presidente Matteo Marzotto: «Dal 1997 la Fondazione ha investito quasi 50 milioni di euro in oltre 500 progetti di ricerca, contribuendo a più di 1.000 pubblicazioni scientifiche internazionali. Oggi siamo una realtà riconosciuta a livello mondiale e ogni euro raccolto ci avvicina all’obiettivo di garantire una cura a tutte le persone con fibrosi cistica».
Una sinergia vincente
Il progetto solidale MasterChef for Life è il frutto di una grande sinergia, come ha tenuto a sottolineare l’ideatore di Chefs for Life, Diego Toscani: «Questa serata ci riempie di orgoglio pensando alla lunga strada che il progetto Chefs for Life ha fatto dalla sua nascita, sempre grazie a collaborazioni eccellenti, come quella con Siggi Group, azienda vicentina d’eccellenza che veste la nostra Brigata da cinque anni e che accompagna MasterChef Italia fin dalla sua prima edizione. È stata proprio SIGGI a fare da Link Partner tra queste tre realtà».
«Per arrivare a questa serata ci sono stati due anni di lavoro e la volontà di unire partner straordinari per creare qualcosa di davvero speciale – ha spiegato Roberta Marta, Direttore Marketing di SIGGI – “Si è formata una squadra composta da persone provenienti da realtà diverse ma unite dallo stesso obiettivo. Fin dall’inizio c’è stato entusiasmo, dedizione, confronto e una grande generosità. Grazie a tutte le persone che hanno contribuito a renderlo possibile». Un evento che è stato motivo d’orgoglio anche per la città di Verona, come ha tenuto a sottolineare Luisa Ceni, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Verona: «Verona è orgogliosissima di questo evento, soprattutto perché è dedicato a una fondazione che ha un significato molto forte e che rappresenta un’ulteriore eccellenza della nostra città. Questa fondazione ha le sue radici qui, in un’eccellenza del nostro ospedale, e i fondi raccolti verranno devoluti per migliorare le condizioni e allungare la speranza di vita di molti ragazzi e di tante persone. I grandi passi avanti fatti in questi trent’anni sono stati possibili proprio grazie ai finanziamenti raccolti in occasioni come questa. Per noi è un orgoglio doppio: per la vostra presenza qui e perché questa fondazione ha radici fortissime a Verona».
La forza della squadra
A dare vita a un percorso gastronomico senza precedenti — 11 aperitivi, una cena di quattro portate più dessert pasticceria mignon — sono stati gli chef della Brigata Stellare di Chefs for Life insieme agli ex concorrenti di MasterChef Italia: 32 professionisti suddivisi in 16 coppie.
Il servizio di sala è stato curato da ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.
Presenti a sostegno della causa anche i giudici di MasterChef Italia, Antonino Cannavacciuolo e Bruno Barbieri, che hanno partecipato attivamente alla serata e all’asta solidale. «MasterChef ha trasformato il cibo in uno strumento capace di raccontare storie, ambizioni ed esperienze che prima non trovavano spazio», ha spiegato Fabrizio Ievolella di Banijay Italia Holding.
Gli highlights della serata
Tra i momenti più intensi, la testimonianza di Valeria Addondi, che convive con la fibrosi cistica da 53 anni. Il suo racconto ha emozionato profondamente la sala: « La ricerca è partita grazie a pionieri che, con studio e determinazione, hanno cercato una soluzione per bambini e famiglie. Oggi quel percorso ha portato risultati straordinari e ha cambiato concretamente la vita dei pazienti».
La cena si è chiusa a sorpresa sulle note e sulle emozionanti immagini del video “I Lived” degli OneRepublic: la storia vera di Bryan Warnecke, nato con la fibrosi cistica e diventato simbolo globale di resilienza.
Le collaborazioni speciali
Il successo della raccolta fondi è stata possibile anche grazie al supporto dei partner annuali che condividono i valori del progetto: Promotica, VEDRAI, Pozzi Milano 1867, SIGGI Group, Longino & Cardenal, Cameo, Ballarini, Riserva San Massimo, Frantoi Re D’Oro, Villa Franciacorta, Coltellerie Berti, IVV, Deejay Choice, Acqua Panna – San Pellegrino, Eat Happy. I vini della serata sono stati offerti da Marilisa Allegrini Vini. Angel Partner della serata: Endemol Shine Italy.