È un approccio di medicina di precisione che usa cellule o organoidi derivati dal paziente per valutare, in vitro, la risposta a farmaci già disponibili in clinica.
In fibrosi cistica è particolarmente utile per le persone con mutazioni rare o poco caratterizzate del gene CFTR, per le quali non è possibile prevedere con certezza l’efficacia dei farmaci modulatori approvati. Con il theratyping è possibile valutare se una determinata terapia è in grado di ripristinare, almeno in parte, la funzione della proteina CFTR.