Si tratta di una modalità di assunzione dei farmaci per via respiratoria. L’aerosol consiste in particelle liquide o solide sospese in una fase aeriforme, a formare la “nebbia” che viene inalata.
In fibrosi cistica, il muco molto denso e viscoso presente nelle vie respiratorie è causa di molti problemi coinvolti nella progressione della malattia. Uno dei principi più importanti ed efficaci per contrastare l’evoluzione negativa della lesione respiratoria è aumentare la fluidità di questo muco, favorendone la mobilità fino alla sua eliminazione dalle vie aeree.
L’aerosolterapia permette di somministrare farmaci antibiotici, mucolitici o broncodilatatori facendoli depositare direttamente nelle vie respiratorie delle persone con FC.
Grazie a uno strumento detto nebulizzatore, le particelle liquide o solide di un farmaco vengono sospese all’interno di un gas (l’aria), formando la “nebbia” che viene inalata. Il vantaggio dell’aerosol, rispetto ad altre vie di somministrazione, è quello di ottenere una maggiore concentrazione del farmaco nelle vie respiratorie profonde, riducendo quindi al minimo gli effetti collaterali dannosi su altri organi, come nel caso dei farmaci antibiotici.
Si tratta di una terapia impegnativa, in quanto richiede più sedute quotidiane (generalmente due), e per i bambini richiede l’aiuto di un adulto.