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15 Giugno 2020

Ancora sul significato della tosse in una bambina piccola con FC

Autore: Ruggero
Domanda

Salve a tutti. Ringrazio anticipatamente per la risposta che mi fornirete, siete sempre molto gentili ed esaustivi.
Mia figlia, 7 mesi, ha FC classica con insufficienza pancreatica. Il mio dubbio riguarda la tosse, in quanto a volte mi sembra di imbattermi in informazioni contrastanti tra loro. Ad esempio, su questo sito ho trovato: “Va detto che nel soggetto con fibrosi cistica la tosse costituisce comunque un importante meccanismo di difesa contro il ristagno di secrezioni ed essa va incoraggiata più che placata, cercando di insegnare modalità per renderla più efficiente ed efficace nella rimozione dei secreti bronchiali”. Altresì ho anche trovato: “Essa esprime certamente uno stato di infiammazione delle vie aeree, più o meno importante, transitorio o permanente, che è una caratteristica fondamentale dell’interessamento respiratorio in questa malattia”. Quindi, in presenza di tosse, come ci si deve comportare? Bisogna preoccuparsi e chiamare subito il centro in cui si è seguiti o il pediatra? Bisogna essere soddisfatti perché il proprio figlio sta smuovendo in un certo qual modo il muco? Mia figlia, ad esempio, tossisce ogni tanto durante la giornata però non ha altri sintomi quale raffreddore, febbre o altro. La notte non tossisce. Il controllo al centro FC avuto 20 giorni fa è stato positivo. Dunque non riesco a capire con che stato d’animo devo approcciarmi alla tosse di mia figlia. Buona giornata e grazie.

Risposta

I due passaggi citati da “Domande e risposte” di questo sito mantengono un messaggio corretto circa la tosse in un bambino con FC. Ma qui la questione posta è: se c’è tosse c’è da preoccuparsi e comunque bisogna consultare il centro di cura?

Ribadendo ciò che è riportato nella domanda, la tosse in un bambino con FC è sempre segno di una infiammazione, magari anche lieve, del tratto respiratorio. Tale infiammazione può esserci anche precocemente, anche senza che vi siano infezioni respiratorie importanti. Tuttavia, per creare una condizione di allarme, cioè l’insorgenza di una infezione batterica, bisogna che la tosse sia abbastanza insistente, magari anche notturna e si prolunghi nei giorni, ma soprattutto sia accompagnata da modificazioni rispetto allo star bene abituale della bambina: diminuzione di appetito, rallentamento della crescita in peso, facile stancabilità, alterazione dell’umore abituale, aumento della frequenza degli atti respiratori, ma anche tutto ciò che i genitori riconoscono come variazione rispetto allo stato generale abituale; la febbre può esserci ma non sempre. Il contatto con il centro di cura è fondamentale ed in questo caso è stato fatto di recente con buon esito. È evidente che il centro farà valutazioni basate sulla storia recente del caso, sulla visita della bimba e su eventuali esami (compresi quelli batteriologici da tampone o aspirato retrofaringeo). Se la valutazione complessiva del centro è buona e viene esclusa una infezione respiratoria, bisogna accettare che vi sia qualche colpetto di tosse nella giornata e curare bene l’eventuale fisioterapia respiratoria che il centro avrà suggerito.

G. M.


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