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1 Luglio 2020

Considerazioni sull’igiene di un ambiente chiuso in cui una persona con FC si sente costretta a passare molto tempo

Autore: Vittorio
Argomenti: Ambiente, Igiene
Domanda

Buongiorno, ho adibito una stanza con attrezzi, tapis roulant e angolo con apparecchi, etc, riservata per fare aerosol, fisioterapia e ginnastica quotidiana. Espettorando molto all’interno della stanza, sebbene ci sia sempre almeno una finestra aperta, anche d’inverno, per garantire una certa areazione, mi rendo conto dagli odori, anche dopo la pulizia, che l’aria e probabilmente anche le mura, si impregnano dei miei batteri di cui sono colonizzato. Passo in questa stanza un minimo di 4 ore al giorno (2 al mattino e 2 al tardo pomeriggio) di routine, un po’ in più in caso di riacutizzazione o incremento dell’esigenza di fare fisioterapia. Oltre alla consueta pulizia, che non sempre è quotidiana, ma almeno bisettimanale, con prodotti tipo candeggina o alcol, ho intenzione, almeno tra una notte e l’altra, di installare una lampada UV-C che aiuti a rendere un po’ più asettico l’ambiente, considerando che mura e soffitto non si riescono a igienizzare. Ho la sensazione, come ad esempio accade dopo un ciclo antibiotico, grazie al quale mi si abbassa la carica batterica o addirittura elimini un batterio, che la permanenza in questa stanza mi comporti una reinfezione continua dei miei stessi batteri, vanificando in parte gli sforzi quotidiani e i cicli antibiotici. Prima di procedere di testa mia, cosa che farò, e dato che ho avuto risposte evasive anche da fisioterapisti di non preoccuparmi (ma sarà un problema mio questo e anche una mia scelta quella di prendere qualche precauzione in più), posso chiedere una guida sicura per la scelta e l’utilizzo di un buon apparecchio UV-C anche ad uso domestico, un po’ come quelle installate nelle stanze per i ricoveri ospedalieri? Grazie per il sostegno.

Risposta

Questo nostro storico interlocutore è certamente un grande esperto di molte problematiche connesse con FC. Temiamo quindi di non poter essere di molto aiuto per lo specifico problema che pone. Potremmo dire che una buona pulizia e una accurata igiene quotidiana della stanza, congiunte all’attenzione di ridurne al minimo le sorgenti di polvere e le condizioni di eccessiva umidità, ma sappiamo che ci verrebbe risposto che questo viene già fatto. Potremmo dire che una ben controllata climatizzazione può giovare quando si deve tenere la stanza chiusa o infierisce la stagione calda e anche questo certamente è fatto. Infine potremmo aggiungere che ci sono tanti modi per fare fisioterapia, anche all’esterno (attività fisica, sport per quanto possibile, in ambiente adeguato) riducendo i tempi di permanenza al chiuso ma, non conoscendo le condizioni cliniche non possiamo andare oltre. Una lampada igienizzante a raggi UV ci può anche stare, ma siamo sicuri che non è indispensabile: non abbiamo esperti di lampade UV; bisogna cercare quelle lampade concepite proprio per questo scopo, evitarne l’uso diretto verso il corpo e limitarne i tempi di accensione.

G. M.


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