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15 Ottobre 2009

Disturbi di salivazione (xerostomia) in FC

Autore: Barbara
Argomenti: Sintomi, Varie
Domanda

Buongiorno, mi chiamo Barbara, ho 38 anni e sono affetta da fc. Le mie condizioni sono di media gravità, a livello polmonare sto abbastanza bene a parte frequenti emottisi. Ho già subìto 3 embolizzazioni polmonari senza grossi risultati. Da diverso tempo soffro di episodi di xerostomia diventata sempre più importante: iposalivazione, sapore forte di sale in bocca soprattutto durante l’espettorazione. Ho interrotto tutti i farmaci con effetto anticolinergico, ma senza risultato. Ho eseguito una ecografia delle ghiandole salivari che risultano nella norma ma sono circondate da uno stato di flogosi diffuso. Sto bevendo fino a 3 litri d’acqua al giorno e ho diminuito il sale negli alimenti, ma senza risultati. Quando mangio non ho problemi di deglutizione perchè la saliva è buona. Mi hanno prospettato una sindrome di Sjogren, ma a livello lacrimale non ho problemi e 3 anni fa nella ricerca degli autoanticorpi per le malattie autoimmuni era risultato tutto negativo. Questo disturbo mi sta creando molte difficoltà e prima di arrivare a una biopsia delle ghiandole salivari vorrei sapere se può essere una conseguenza della fibrosi cistica e soprattutto se si può curare magari con mucolitici e antinfiammatori. Grazie per l’attenzione e buon lavoro.

Risposta

La xerostomia (= bocca secca) è una condizione di ridotto flusso salivare, indotto da cause molteplici. Tra le principali vanno annoverati alcuni farmaci (anticolinergici, antidepressivi in particolare), trattamenti radianti, chemioterapia, sarcoidosi, malattia da HIV, cirrosi epatica, diabete, sindrome di Sjogren (1). Quest’ultima, citata nella domanda, è una malattia cronica sistemica su base autoimmune che nella forma primaria comporta abitualmente xerostomia (bocca secca) e xeroftalmia (mancata lacrimazione).

Peraltro i sintomi descritti nella domanda sembrano corrispondere ad una condizione assai comune (seppur con grande variabilità da caso a caso) nei malati di fibrosi cistica. La xerostomia, prima o poi, diventa un sintomo abituale e per certi versi caratteristico della malattia. La scarsa salivazione, con i disturbi soggettivi ed oggettivi che essa comporta è dovuta nella FC al fatto che le ghiandole salivari sono frequentemente compromesse: queste ghiandole, soprattutto le sottomandibolari e le sottolinguali, hanno una struttura simile alla ghiandola pancreatica. Lo stesso difetto di base CF compromette la secrezione riducendola fino ad annullarla (mai peraltro completamente): il secreto è denso e vischioso ed occlude i canalicoli della ghiandole, che in un primo tempo possono apparire tumefatte e poi tendono ad atrofizzarsi. Associato a questo evento o indipendentemente si hanno anche alterazioni nelle papille gustative e nelle cellule olfattive, per cui gusto ed olfatto possono essere variamente alterati o carenti. Purtroppo non vi sono molti rimedi se non ricorrendo ai piccoli accorgimenti per stimolare la salivazione (ad es. caramelle od altro). Non vi sono indicazioni a particolari esami.

1)Porter SR,, Scully C (adattamento Capecchi M). Un aggiornamento sull’eziologia e sul trattamento della xerostomia. Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol Endod 2004;97:28-46

G.M.


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