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26 Febbraio 2018

Fabbisogno d’acqua nel soggetto con fibrosi cistica

Autore: Melissa
Argomenti: Alimentazione
Domanda

Buongiorno, volevo chiedere quanta acqua deve assumere un malato di FC? Cambia la quantità in base all’età?

Risposta

L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) indica il fabbisogno giornaliero di acqua, assunta complessivamente, sia mediante consumo diretto sia attraverso alimenti e bevande di ogni genere, in condizioni di moderate temperature ambientali e medi livelli di attività fisica, con i seguenti valori di riferimento:
• lattanti sino a sei mesi di vita: 100 mL/kg al giorno,
• bambini tra 6 mesi e un anno di età: 800-1000 mL/giorno,
• tra 1 e 3 anni di vita: 1100-1300 mL/giorno,
• tra i 4 e gli 8 anni di età: 1600 mL/giorno;
• età compresa tra 9-13 anni: 2100 mL/giorno per i bambini e 1900 mL/giorno per le bambine;
• adolescenti, adulti e anziani: femmine 2 L/giorno, maschi 2,5 L/giorno.

Questi valori sono indicativi; in condizioni di climi caldi e di attività fisiche intense, o altre condizioni che inducano disidratazione, i livelli di acqua da assumere possono variare sensibilmente (può considerarsi anche più del doppio dei valori indicati). Ciò si verifica anche in condizioni di stress e disturbi gastroenterici che determinino vomito e diarrea, come per la diarrea del lattante.

Il soggetto con fibrosi cistica che sta mediamente bene non ha fabbisogni di acqua diversi da quelli indicati. Tuttavia, ci sono condizioni in cui l’apporto di acqua, anche diretto, dovrebbe essere ragionevolmente e in varia misura aumentato:
– tendenza alla stipsi e all’impatto intestinale;
– esacerbazione respiratoria o insufficienza respiratoria (notevole perdita di acqua con l’aumento della ventilazione);
– febbre;
– attività fisica sostenuta (rischio di disidratazione e perdita di sali: integrare sale nella dieta);
– temperature elevate, specie d’estate (sempre maggior rischio di disidratazione e perdita sali).
Va ricordato che l’assunzione di farmaci per bocca deve essere accompagnato da una buona dose di acqua, per facilitarne il transito gastrointestinale e l’assorbimento.

G. M.


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