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12 Luglio 2011

Faringotonsilliti da Streptococco beta-emolitico gruppo A

Autore: Silvia
Argomenti: Varie
Domanda

Mia figlia di 4 anni ultimamente si è sottoposta a 4 cicli di antibiotico (augmentin) consecutivi, in quanto, secondo la pediatra di base, la tonsillite da streptococco piogenes (scarlattina?) deve sempre essere curata, in quanto potrebbe avere conseguenze reumatiche nel futuro se non si curasse. Oggi, andando al centro fibrosi cistica per una visita di controllo, ho riferito ai medici che la bambina, visto che aveva avuto un leggero mal di gola (altri casi di streptococco accertati all’asilo), forse poteva avere nuovamente lo streptococco; loro mi hanno detto che lo avrebbero verificato con il tampone faringeo, ma che se la bambina non aveva malesseri e ora stava bene, non necessitava di cura (in questo caso!). Quindi non è vero che bisogna sempre somministrare l’antibiotico come sostiene la nostra pediatra? E poi, se il tampone è positivo e non curo è contagiosa per gli altri bambini?

 

Risposta

La domanda ripropone la problematica della faringite (o faringo-tonsillite) acuta da Streptococco in età pediatrica, cioè una delle patologie di più frequente riscontro. Non tutte le faringiti sono causate da Streptococco, anzi, la maggior parte (70-80%) delle faringiti in età pediatrica è causata da virus e di solito si risolve in pochi giorni senza necessità di trattamento. Le forme batteriche, principalmente causate da Streptococco B emolitico di gruppo A, rappresentano il 15-30% delle forme in età pediatrica. I sintomi principali della faringite streptococcica consistono in mal di gola, arossamento faringeo con o senza essudato, febbre, cefalea, tumefazione di linfonodi laterocervicali, talora (soprattutto nei bambini) vomito, anoressia e dolori addominali. Dal punto di vista clinico non è possibile differenziare le forme virali da quelle sostenute da Streptococco. La coltura del tampone faringeo rappresenta lo standard per la conferma dell’eziologia streptococcica di una faringite acuta, anche se il risultato necessita dei tempi classici degli esami colturali. I test rapidi su tampone faringeo possono essere un utile ausilio per il pediatra di base, anche se la sensibilità di questi tests può variare considerevolmente. Una terapia antibiotica puramente empirica, basata solo sulla positività dei segni clinici è da riservare ai pazienti con quadro clinico fortemente suggestivo di infezione streptococcica in cui non sia possibile eseguire i test diagnostici di conferma eziologica.

Con una latenza di 2-3 settimane circa dall’infezione streptococcica non curata possono instaurarsi in rari casi complicanze non infettive (attribuibili cioè non alla presenza del germe in sé, ma legate alla stimolazione del sistema immunitario) quali la malattia reumatica e la glomerulonefrite acuta post-streptococcica. In passato la possibilità che a seguito di faringite streptococcica non trattata si sviluppasse la malattia reumatica era quantizzabile in 0,3-1 caso ogni 300 pazienti. Il trattamento antibiotico della faringo-tonsillite streptococcica ha determinato una notevole riduzione dell’incidenza della malattia reumatica. Lo Streptococco è un germe estremamente sensibile alla penicillina e all’amoxicillina e non sono mai stati descritti isolati clinici di Streptococco resistenti a questi antibiotici. Dieci giorni di trattamento con amoxicillina sono il periodo di trattamento ottimale per le tonsilliti da Streptococco. Al termine della terapia non è indicato eseguire alcun test di laboratorio per confermare l’eradicazione del piogene.

La verifica con tampone faringeo effettuata nel caso specifico di un paziente con FC è da inquadrarsi in un contesto di accurato monitoraggio microbiologico dei germi patogeni classici della malattia di base, anche se il microbiologo è ovviamente obbligato a segnalare l’eventuale presenza di Streptococco a livello del faringe. Nel caso che l’esame colturale risulti positivo bisogna ricordare che fino al 20% dei pazienti trattati per faringo-tonsillite streptococcica può continuare ad albergare il germe e che il 15% di soggetti sani in età scolare alberga lo Streptococco durante i periodi epidemici. Talora può verificarsi una situazione in cui il paziente diventa portatore sano del germe. Questi soggetti, oltre a non presentare alcuna sintomatologia acuta non hanno praticamente alcun rischio di sviluppare le complicanze suppurative e non suppurative e hanno scarsa capacità di diffondere l’infezione. Tranne casi molto particolari, non sono da consigliare in questa situazione trattamenti medici aggiuntivi.

Bibliografia:
American Academy of Pediatrics. Group A Streptococcal infections. InPickering LK, Baker CJ, Kimberlin DW, Long SS, eds. Red Book : 2009 Report of the Committee on Infectious Diseases. 28th ed. Elk. Grove Village, IL: American Academy of Pediatrics; 2009: 616-628
Wessels MD. Streptococcal Pharyngitis. N Eng J Med 2011; 364:648-55.
Gerber MA, Baltimore RS, Eaton CB, Gewitz M, Rowley AH, Shulman ST, Taubert KA. Prevention of rheumatic fever and diagnosis and treatment of acute Streptococcal pharyngitis: a scientific statement from the American Heart Association endorsed by the American Academy of Pediatrics Circulation 2009;119:1541-51.
Faringotonsillite in età pediatrica, assr.regione.emilia-romagna.it/it/servizi/pubblicazioni/dossier/doss153

Dr Giovanni Taccetti (Centro Regionale Toscano FC, Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer, Firenze); Dr.ssa Valeria Galici (Dip. di Scienze per la Salute della Donna e del Bambino, sez. Pediatria, Università di Firenze)


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