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28 Maggio 2021

Gravidanza con fibrosi cistica

Autore: Alice
Argomenti: Batteri, Gravidanza
Domanda

Buongiorno, ho scoperto da poco di aspettare un bambino, premetto che ho la fibrosi cistica. Sono colonizzata da sempre dallo Stafilococco aureus, e lo Pseudomonas sono riuscito a eradicarlo qualche anno fa. Vorrei sapere se questi batteri possono nuocere in qualche modo al feto, perché appunto colonizzata dallo Stafilococco. I batteri presenti nei miei polmoni possono creargli dei danni? O il feto è protetto? Grazie in anticipo.

Risposta

Il feto è protetto contro virus e batteri che la mamma incontra da una robusta barriera: la placenta. Quindi è ben protetto anche contro Stafilococco e Pseudomonas, batteri che rimangono circoscritti all’organo polmonare. Il pericolo è costituito da patogeni, per fortuna rari, che possono invadere il circolo sanguigno della mamma e di lì arrivare al feto (Citomegalovirus, HIV, Varicella Zoster). Nella maggior parte dei casi comunque anche contro questi il tessuto della placenta può fare da “schermo”; si è visto per esempio che previene anche la trasmissione di Covid-19 da madre a feto. Tanto che i dati attuali (peraltro molto scarsi) indicano un tasso di trasmissione del virus dalla madre ai neonati inferiore al 5%.

Il problema semmai da tener presente, per la donna con fibrosi cistica che affronta la gravidanza, è di cercare di essere nelle migliori condizioni generali possibili; quindi è opportuno mettersi in contatto con i medici del centro FC, per una valutazione complessiva (quadro respiratorio, nutrizionale, glicemico e così via). Se dovessero sopraggiungere delle infezioni respiratorie durante la gravidanza, vanno trattate con terapia antibiotica, ma gli antibiotici o altri farmaci presi per bocca o per via endovenosa superano la barriera placentare e non tutti sono tollerati dal feto, quindi vanno attentamente scelti. Il centro poi dovrebbe/potrebbe avere una collaborazione stabile con un ginecologo che è anche esperto di fibrosi cistica e potrebbe diventare il ginecologo di riferimento, in modo che l’assistenza alla gravidanza fosse oggetto di un piccolo team multidisciplinare. Si è visto che in questo modo mamma e feto ottengono i migliori risultati.

1) Schwartz DA. An Analysis of 38 Pregnant Women With COVID-19, Their Newborn Infants, and Maternal-Fetal Transmission of SARS-CoV-2: Maternal Coronavirus Infections and Pregnancy Outcomes. Arch Pathol Lab Med. 2020 Jul 1;144(7):799-805.

G. Borgo


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