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9 Luglio 2019

Il confondente concetto di “eterozigosi”. Il caso di infertilità maschile associata alla combinazione di mutazione G85E con possibile polimorfismo 5T-TG lungo

Autore: Nicola
Domanda

Vorrei alcuni chiarimenti. Ho letto cose discordanti riguardo alle mutazioni in eterozigosi. Ho fatto test genetico per fibrosi cistica in seguito a diagnosi di azoospermia. Il risultato è stato “Eterozigote per la mutazione G85E (Polimorfismo 5T/7T)”. Da quello che ho letto, il polimorfismo 5T potrebbe causare la mancanza dei dotti deferenti e di conseguenza portare ad azoospermia. La mia domanda è: se sono un portatore sano in quanto la mutazione è in eterozigosi, sono sano e quindi ho dotti deferenti completamente sviluppati (comprendo anche che ci possano essere altre variabili o cause ma per lo scopo della domanda semplifichiamo il tutto) o sono un portatore sano ma con una manifestazione di FC lieve?

Risposta

Se una mutazione CFTR è in eterozigosi vuol dire che è presente su una delle due copie di cromosomi numero 7, che tutti noi abbiamo. Purtroppo, i termini eterozigosi ed eterozigote sono  poi usati nelle risposte di laboratorio in maniera molto tecnica e poco facilitante la comprensione comune. Per questo non ripeteremo mai abbastanza che è assolutamente da sconsigliare cercare di interpretare da soli la risposta leggendo qua e là, oppure chiedendo informazioni a siti internet. Va chiesto un appuntamento con un genetista, meglio se esperto di FC, per la consulenza genetica. Il colloquio con il genetista dovrebbe assolutamente essere consigliato dal laboratorio stesso.

Vediamo i termini della questione: eterozigote è il termine tecnico usato per definire il soggetto che possiede nel proprio corredo genetico una sola mutazione del gene CFTR e che è quindi portatore sano. Però, quando il laboratorio dice che una mutazione è in eterozigosi (eteros vuol dire diverso in greco antico) non vuol dire che il soggetto possiede una sola mutazione CFTR, piuttosto indica che quella mutazione è su uno dei due cromosomi 7, e che quell’altro cromosoma è diverso da quello in cui è presente la mutazione. Diverso come? 1) Può esserci un gene CFTR normale, in questo caso il soggetto è portatore sano; 2) può esserci un’altra mutazione CFTR, in questo caso il soggetto è affetto da fibrosi cistica; 3) può esserci una variante o polimorfismo del gene CFTR, in questo caso gli effetti clinici possono essere variabili (vedi sotto) .

Trascurando il polimorfismo 7T che non ha effetti clinici, pensiamo che la risposta citata nella domanda sia una sintesi della risposta del laboratorio, ma non si può capire se il polimorfismo 5T sia in eterozigosi con G85E, quindi sull’altra copia del cromosoma 7 (si dice “in trans”), oppure se sia sullo stesso cromosoma (si dice “in cis”). L’indagine genetica va approfondita chiedendo quindi di sapere la posizione del 5T e se quest’ultimo è accompagnato sullo stesso cromosoma da un’altra variante chiamata TG con lunghezza della sequenza uguale o superiore a 12. Se fosse confermato un genotipo G85E su un cromosoma 7 e 5T con TG lungo sull’altro, il soggetto non è portatore sano perché entrambi i cromosomi 7 portano alla sintesi di una proteina CFTR alterata, associabile a forme atipiche, per lo più benigne, di fibrosi cistica chiamate sindromi correlate al gene CFTR, CFTR-Related Disease.

Per quanto riguarda l’azoospermia ricordiamo che quella associata ad FC e a forme atipiche di FC è dovuta alla malformazione o assenza dei dotti deferenti. Lo stato dei dotti deferenti si conosce attraverso la visita clinica di un andrologo e apposita indagine ecografica. Non è l’indagine genetica che può dire se i dotti deferenti sono normali.

G. Borgo


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