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20 maggio 2015

La presenza di bronchiectasie, specie se con infezione cronica da Pseudomonas aeruginosa, impone sempre di indagare su una possibile fibrosi cistica

Autore: Giuseppe
Domanda

Mia moglie, 62 anni, è affetta da bronchiectasie. Ha subito un intervento il 07/05/2012 di lobectomia polmonare superiore destra, aspetti di ectasia, fenomeni di atelectasia, bronchiolite acuta e cronica aspecifica. Da allora ha vissuto solo un periodo di tranquillità provvisoria. Dopo circa 1 anno è tornato il problema, con infezioni da Pseudomonas aeruginosa, con frequenza di circa 2 volte l’anno. Il trattamento terapeutico è stato con antibiotici convenzionali: negli ultimi 3 anni ceftazidime e saltuariamente ciprofloxacina, ma ora è diventata resistente a molti antibiotici, per cui credo che si possa parlare di colonizzazione cronica da Pseudomonas aeruginosa. Non può assumere ciproxin compresse perchè diventata allergica. Ad aprile, dopo aver ripetuto il solito esame dell’espettorato, sempre con lo stesso risultato di Pseudomonas aeruginosa, ha effettuato un ciclo di 14 fiale di cepim: il risultato è stato negativo. Dopo un mese abbiamo ripetuto espettorato: il risultato era sempre lo stesso. Sono preoccupato, la tosse e il muco la sta distruggendo. Cosa posso fare? Ho sentito parlare di tobi x aerosol. Potete aiutarmi per sapere a chi rivolgermi?

Risposta

La domanda pone il problema di una malattia bronchiectasica, operata di lobectomia polmonare, con infezione cronica da Pseudomonas aeruginosa, resistente ai comuni antibiotici praticati correttamente contro questa infezione. La mancata risoluzione del quadro clinico, nonostante l’asportazione di un lobo polmonare bronchiectasico, fa pensare che le bronchiectasie non siano localizzate ma disseminate.
La prima cosa che il caso suggerisce, in presenza di brochiectasie disseminate con infezione cronica da Pseudomonas aeruginosa, è la necessità di una diagnosi accurata. Se non è stato fatto, appare necessario stabilire la causa di queste bronchiectasie. Le bronchiectasie sono dilatazioni più o meno intense e più o meno diffuse di alcuni bronchi. Le cause di questo quadro possono essere molteplici, e la fibrosi cistica è tra le prime cause da indagare. Nella domanda mancano informazioni sulla storia clinica che ha portato nel tempo alla situazione denunciata, informazioni che sarebbero molto utili per inquadrare meglio la situazione.
Vi sono alcuni accertamenti peculiari per definire cosa sta sotto al quadro clinico descritto e i primi da attuare sono proprio quelli relativi alla fibrosi cistica. Suggeriamo per questo di contattare un centro specializzato per la fibrosi cistica (si veda il centro più vicino a chi ci scrive). Informazioni disponibili in questo sito alla pagina “Cura“.
Un tale centro potrà anche dare i suggerimenti terapeutici che la domanda richiede.

Quanto al quesito su Tobi, si tratta di un antibiotico, la Tobramicina, in varia misura attivo su Pseudomonas aeruginosa, somministrabile per aerosol. E’ di solito impiegato nelle persone con fibrosi cistica e infezione polmonare cronica da Pseudomonas aeruginosa. Il trattamento non elimina in genere il batterio ma lo tiene controllato, unitamente ad altri trattamenti e in particolare ad una accurata fisioterapia respiratoria, consentendo una buona tenuta respiratoria complessiva.

G. M.


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