Prima domanda
Buongiorno, sono una ragazza di 21 anni alta 166 cm e peso 50 kg. Da questa estate ho notato che dopo aver fatto la doccia le mie mani si raggrinziscono, in particolare i polpastrelli, ed è un fenomeno che non avevo mai notato precedentemente. Ho letto che può essere sintomo di fibrosi cistica, tuttavia io non presento altri sintomi, volevo quindi sapere se fosse il caso di approfondire la questione.
Giulia
Seconda domanda
Sono un ragazzo di 20 anni, 183 cm per 81 kg. Sono un soggetto asmatico da quando ho 10 anni e da sempre soffro durante l’inverno di raffreddori molto forti con tosse grassa prolungata nel tempo. L’espettorato che produco non è viscoso o difficile da espellere: appare come saliva leggermente più densa e schiumosa, non è purulento e non c’è sangue.
La cosa non mi ha mai destato preoccupazione perché il mio medico mi ha sempre detto che sono cose molto comuni, ma quest’estate mi sono accorto che al mare le mie mani si raggrinzivano dopo ogni singolo bagno. Tornato a casa ho iniziato a farci caso spesso: dopo una doccia calda di 8-10 minuti ho i palmi delle mani raggrinziti, dopo un bagno caldo idem, se mi lavo i capelli sotto il lavandino per 2/3 minuti compaiono le prime grinze sui polpastrelli.
La cosa strana è la seguente. Sono andato dal mio medico e da un dermatologo che mi hanno fatto fare un test per diagnosticare l’AWP (aquagenic wrinkling of the palms), ma in entrambi i casi dopo 10 minuti con la mano completamente immersa in acqua fresca le grinze erano molto lievi sia sui polpastrelli, sia sui palmi delle mani. Da entrambi i medici mi è stato detto che la mano deve raggrinzirsi in modo estremo in un lasso di tempo molto più breve di 10 minuti e che il mio non è AWP. Come è possibile che con una doccia calda le mani si raggrinziscono, mentre se immergo le mani in una bacinella per lo stesso tempo le mani non si raggrinziscono?
Luca