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22 Gennaio 2018

Sostanze aromatiche nella sigaretta elettronica potrebbero essere irritanti per le vie respiratorie

Autore: Giulio
Argomenti: Broncoirritabilità
Domanda

Salve, leggendo sul vostro sito sono riuscito a farmi un’idea delle varie differenze che ci sono tra una sigaretta elettronica e un nebulizzatore, o tra l’uso di una sigaretta elettronica e un nebulizzatore. Ma non sono riuscito ad avere una risposta alla mia domanda principale: essendo la sigaretta elettronica un vaporizzatore che si limita solo a vaporizzare una sostanza liquida e farla diventare vapore, può questa sigaretta elettronica (caricata con un liquido che non contenga sostanze nocive come la nicotina) danneggiare il polmone di un paziente affetto da fibrosi cistica? Se si, potreste brevemente spiegarmi che entità di danno può causare? Grazie.

Risposta

Ci sono parecchie domande e risposte su questo sito sulla sigaretta elettronica. Il problema che viene ora posto è se caricare il liquido da vaporizzare nella sigaretta elettronica possa costituire danno ai bronchi di chi usa questo strumento. Non vi è dubbio che le sostanze e le particelle che si inalano con il fumo della sigaretta tradizionale a base di tabacco sono altamente irritanti – e in buna misura cancerogene – sulle vie respiratorie, oltre che veicolo di dosi non indifferenti di una sostanza tossica come la nicotina. La sigaretta elettronica intenderebbe evitare questo. Tuttavia l’inserimento di sostanze aromatiche o altre sostanze nel liquido da vaporizzare pone comunque il problema del loro possibile effetto irritante sulle vie respiratorie, particolarmente nel caso della fibrosi cistica, in cui esiste spesso una condizione di broncoirritabilità (cioè infiammazione e tendenza al broncospasmo), quella che, ad esempio, limita in alcuni casi la tolleranza all’aerosol con antibiotici. Naturalmente dipende dalle sostanze che si intendono inserire e dalla loro concentrazione. La prudenza anche in questo ambito è raccomandata.

G. M.


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