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20 Febbraio 2014

Un batterio raramente isolato in FC e di limitata patogenicità: Ochrobactrum anthropi

Autore: Jenny
Argomenti: Batteri
Domanda

Gentile Fondazione, vorrei sapere, se possibile, che tipo di batterio è l’Ochrobactrum Anthropi e il suo impatto in un paziente con fibrosi cistica, nel caso venga isolato nelle sue vie aeree. Vorrei anche sapere se viene abitualmente trattato. A mia figlia FC di 5 anni hanno isolato rare colonie del suddetto batterio, ma il centro per adesso non mi ha comunicato nessun trattamento. Grazie e buon lavoro.

Risposta

Innanzitutto, cerchiamo di assegnare a questo poco comune microrganismo una posizione più precisa nel vasto mondo microbico, (inquadramento tassonomico) e definire i suoi potenziali caratteri di patogenicità, ossia la capacità di dare malattia.

Fino al 1988, anno in cui gli è stato definitivamente attribuito questo nome, Ochrobactrum anthropi era conosciuto come Achromobacter Vd (Center Disease Control group Vd). Appartiene alla famiglia delle Brucellaceae, ma, sebbene lo si possa considerare un parente stretto della Brucella, con quest’ultima condivide pochissime caratteristiche di virulenza. I microrganismi classificati come Ochrobactrum anthropi sono bacilli gram-negativi, mobili per la presenza di numerosi flagelli distribuiti sulla superficie della cellula batterica, non fermentanti, in grado di colonizzare numerosi habitat, come suolo, acque, piante, insetti e animali. Ochrobactrum anthropi è stato anche ritrovato nelle acque clorate delle piscine e, in ambito ospedaliero, nelle soluzioni saline, nelle soluzioni disinfettanti, nelle acque di dialisi.

Il potenziale patogeno di Ochrobactrum anthropi è basso; raramente sostiene infezioni in ambito umano, dove la sua capacità di procurare malattia dipende direttamente dallo stato immunitario dell’ospite. Sono suscettibili i soggetti debilitati (soprattutto i pazienti onco-ematologici) con dispositivi medici impiantabili, come cateteri venosi centrali, cateteri peritoneali e tubi di drenaggio, verosimilmente per la particolare abilità del microrganismo ad aderire a materiali sintetici. I quadri clinici associati a questo microrganismo sono batteriemie, endocarditi e osteomieliti, mentre non sono stati descritti casi di polmoniti o altre infezioni dell’apparato respiratorio.

Nel caso specifico rappresentato dal lettore (isolamento occasionale a carica bassissima di Ochrobactrum anthropi dalle vie aeree della sua bambina), in base alle suddette considerazioni di ordine sia epidemiologico che microbiologico, non sussistono le indicazioni per sottoporre la piccola ad un trattamento antibiotico. Sono, invece, fortemente raccomandati frequenti e periodici esami colturali delle secrezioni bronchiali per rilevare in modo precoce e tempestivo l’acquisizione di altri patogeni con un impatto importante e dimostrato sul decorso della malattia, come Pseudomonas aeruginosa, che richiede un trattamento antimicrobico mirato e intensivo per l’eradicazione.

1. Holmes, B., M. Popoff, M. Kiredjian, and K. Kersters. 1988. Ochrobactrum anthropi gen. nov., sp. nov. from human clinical specimens and previously known as group Vd. Int. J. Syst. Bacteriol. 38:406-416.

2. Patrick S. G. Chain, Dorothy M. Lang, Diego J. Comerci, Stephanie A. Malfatti, Lisa M. Vergez, Maria Shin, Rodolfo A. Ugalde, Emilio Garcia, Marcello E. Tolmasky. Genome of Ochrobactrum anthropi ATCC 49288T a Versatile Opportunistic Pathogen and Symbiont of Several Eukaryotic Hosts. Journal of Bacteriology 2011. doi: 10.1128/JB.05335-11

Nella letteratura concernente la fibrosi cistica sono segnalati solo due casi in cui l’Ochtrobactrum anthropi è stato isolato, tuttavia senza chiara evidenza di patogenicità:- Yagüe-Muñoz A, Gregori-Roig P, Valls-López S, Pantoja-Martínez J. [Ochrobactrum anthropi bacteremia in a child with cystic fibrosis. Enferm Infecc Microbiol Clin. 2010 Feb;28(2):137-8. doi: 10.1016/j.eimc.2009.02.017. Epub 2009 Oct 6. Spanish. No abstract available. – Menuet M, Bittar F, Stremler N, Dubus JC, Sarles J, Raoult D, Rolain JM. First isolation of two colistin-resistant emerging pathogens, Brevundimonas diminuta and Ochrobactrum anthropi, in a woman with cystic fibrosis: a case report. J Med Case Rep. 2008 Dec 5;2:373. doi: 10.1186/1752-1947-2-373. (Nota redazionale)

Dr. Ersilia Fiscarelli, Microbiologia della Fibrosi Cistica, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma


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