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19 Settembre 2019

Una broncoirritabilità da sforzo come manifestazione isolata e tardiva non dovrebbe chiamare in causa la fibrosi cistica

Autore: Stefania
Domanda

Salve. Sono una ragazzina di quasi 14 anni e da qualche mese soffro di dispnea e tosse (non sempre ma a periodi, anche se a volte ravvicinati), a volte durante la giornata, anche più di una volta, avverto un respiro sibilante e anche dopo aver fatto le scale o nemmeno 1 minuto di corsa il mio respiro diventa molto affannoso. Ho spesso raffreddori che durano anche quasi 2 settimane (in estate sono rari) e ho una sensazione di muco in gola. Non ho problemi nella nutrizione, infatti sono alta e neanche troppo magra ma ho notato che le mie feci sono di un colore più chiaro del normale. Inizialmente si sospettava di allergia ma sono risultata negativa a tutti i test. Mi è stata consigliata una visita broncopneumologica e infatti tra qualche settimana andrò a farla. La mia domanda è potrebbe trattarsi di FC o come ipotesi è da escludere? Grazie

Risposta

Il sospetto di una forma allergica con manifestazioni respiratorie di tipo asmatico è stato corretto. La negatività dei comuni test allergologici non esclude in assoluto qualche forma non comune di allergia. Sarebbe importante sapere se sono state dosate nel sangue le immunoglobuline E (IgE): valori elevati di IgE lascerebbero aperto il problema allergico. Tuttavia, è possibile che vi siano manifestazioni respiratorie tipo quelle descritte (tosse e dispnea soprattutto da sforzo) indipendentemente da una condizione allergica. Si parla di asma o “broncoirritabilità da sforzo” o anche di “iperreattività bronchiale”: alcune persone hanno come costituzionale tale caratteristica, che può essere ben chiarita con alcuni test di funzionalità respiratoria e che può essere benissimo curata. C’è invece un po’ poco in questa storia per sospettare una fibrosi cistica.

G. M.


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