Buonasera, pongo una domanda dopo la lettura dell’articolo scientifico pubblicato di recente sul sito. In particolare la mia domanda riguarda questo passaggio: “…L’alterazione del metabolismo glucidico risulta invece accompagnarsi con particolare frequenza alla colonizzazione da Burkholderia cepacia. Secondo gli autori questa sarebbe la prova che il metabolismo glucidico diventa anormale in FC non tanto per la carenza di insulina dovuta a progressiva fibrosi e insufficienza delle beta-cellule pancreatiche, quanto per una diminuzione della sensibilità delle cellule contenenti zucchero all’azione dell’insulina stessa. La diminuzione della sensibilità è dovuta alle proteine infiammatorie prodotte in occasione delle esacerbazioni respiratorie, in particolare quelle sostenute da B.cepacia; per cui più in generale si può dire che la sensibilità all’insulina varia con il variare della situazione respiratoria……”. La mia domanda è dunque questa: in un paziente con alterazioni dei valori di glicemia (ma in assenza di prove con curva di carico) che si sottopone a scopo preventivo a trattamento con insulina, si riduce il rischio di contrarre B. cepacia? Inoltre, la somministrazione di insulina prima dell’instaurarsi di valori iperglicemici elevati “cronici” potrà poi essere sospesa o, una volta assunta, si dovrà continuarne la somministrazione? Vi ringrazio come sempre per la cortese attenzione.