Sulle patologie correlate a CFTR e il loro trattamento

autore

Giorgio

Domanda

Buonasera, su consiglio del dr. Cesare Braggion e del prof, Carlo Castellani ho ripreso i contatti con il centro FC di Verona il 19/03/2026. Ho avuto la consulenza con la genetista, la quale mi ha consigliato di fare una TAC torace a domicilio. Da una TAC al massiccio facciale risulta una importante pansinusite. È stato confermato lo stato di eterozigote composto: Delf508/poly5t/poly9t/ tg11. Test del sudore CL56-57. Fin da piccolo ho sempre sofferto di infezioni respiratorie con bronchite, broncopolmonite, polmonite con tosse produttiva con catarro infetto, febbre alta e diversi ricoveri, i medici non comprendevano il motivo di questo nei primi anni 60, ora ho quasi 68 anni passati tra numerosi cicli di antibiotici, mucolitici, cortisone (sono in osteoporosi, artrosi diffusa, fegato ingrandito, dolori alla parte alta dell’addome con gonfiore ecc ecc).
Risultati della TAC torace del 19/03/2026: Ispessimento concentrico delle pareti dei bronchi di sub segmentari dei lobi inferiori alcuni dei quali a sinistra specie per il segmento medio posero e latero-basale presentano riduzione del lume aereo con aspetto sub stenotico. A livello di alcune diramazioni bronchiali sub segmentari per il segmento apicale del lobo superiore destro e bronchi presentano pareti ispessite e alcune componenti iperdense endobronchiali, plurime strie dense di significato fibrotico disventilatorie in entrambe le regioni postero-basali dei lobi inferiori, si associano alcune componenti di addensamenti a vetro smerigliato nelle regioni postero-basali. Formazione nodulare calcificata a livello del segmento apico-dorsale del lobo superiore di sinistra di 3 mm. Non linfoadenomegalia ilo-mediastiniche e nei cavi ascellari. Non versamento plurimo né pericardico. Qualche formazione cistica renale nei tratti compresi nel volume di scansione. Gradirei un vostro riscontro/opinione in merito. E se sia possibile qualche terapia Kaftrio/Alyftrek. Cordiali saluti.

Risposta

Questo è un breve commento, che non può sostituire l’approfondimento diagnostico con le conseguenti decisioni terapeutiche che farà un medico di un Centro FC, che è lo specialista più adatto ad affrontare i due quesiti centrali: 1) si tratta di una diagnosi di fibrosi cistica o di patologia correlata a (disfunzione di) CFTR? 2) quale terapia può essere raccomandata per i problemi sollevati, di cui il più rilevante sembra la sinusopatia?

Per quanto riguarda la diagnosi, la genetica e l’assenza di bronchiectasie alla TAC del torace, depongono per una diagnosi di patologia correlata a CFTR. La diagnosi di “fibrosi cistica atipica” era stata coniata tempo fa, quando vi erano meno conoscenze sulla genetica della fibrosi cistica e poco ancora si conosceva sulle forme di patologia correlata a CFTR. Questa ultima è la dizione più corretta per descrivere l’insieme dei dati che chi ci interpella ci porta a conoscenza. Va perciò eliminata e non usata la definizione di “fibrosi cistica atipica”, che è fuorviante. Probabilmente (non se ne parla nella descrizione dei sintomi) è presente anche una infertilità da assenza congenita dei vasi deferenti. In questo caso sono presenti diversi sintomi, come l’infertilità (forse), la sinusopatia già operata, il ripetersi di infezioni respiratorie con ispessimento delle pareti bronchiali: anche con l’interessamento di più organi può essere mantenuta la diagnosi di patologia correlata a CFTR. Quale altro ausilio diagnostico può essere utile? La misura di differenza di potenziale nasale può fornire ulteriori elementi dirimenti.

Per quanto riguarda il trattamento, crediamo che vada rivolto alla sinusopatia (non ci è nota la funzione polmonare per prendere in considerazione anche una terapia rivolta alle vie aeree). È importante conoscere la flora batterica presente nelle alte vie aeree per considerare l’eventuale uso di antibiotici da far inalare con apparecchi “pulsanti” e/o di steroidi o mucolitici da utilizzare sempre per via inalatoria. Vi sono diverse dimostrazioni che i modulatori della proteina CFTR giovano alla cura della sinusopatia nella fibrosi cistica, ma non disponiamo di prove della loro efficacia nelle persone con patologia CFTR-correlata. I modulatori possono, inoltre, essere prescritti nel nostro Paese solo nelle persone con fibrosi cistica. Una prescrizione di modulatori troverebbe perciò molte difficoltà oltre ai dubbi sulla loro efficacia, considerando il loro profilo costi-benefici e comprendendovi anche i possibili effetti collaterali. Occorrerebbe anche ricostruire un profilo prognostico, mettendo insieme tutti gli elementi clinici attuali con quelli storici: una evolutività del danno sinusale e/o bronchiale spingerebbe verso una terapia con modulatori di CFTR. Se la terapia medica convenzionale, utilizzata anche nella fibrosi cistica, non sortisse risultati, si potrebbe ipotizzare un progetto di ricerca indirizzato alle persone con patologia CFTR-correlata, tra cui anche quello rivolto a singoli casi.

Di seguito segnaliamo tre recenti rassegne che prendono in esame la diagnosi e la terapia della patologia correlata a CFTR e che è possibile leggere qui, qui e qui.

Dott. Cesare Braggion, Direzione scientifica FFC Ricerca