Abbiamo affrontato il tema delle infezioni da Pseudomoas aeruginosa e da Staphylococcus aureus in questa risposta presente sul nostro sito: se pur datata, contiene informazioni ancora valide.
Immaginiamo che, con “colonizzazione”, chi ci scrive si riferisca alla fase iniziale del rapporto ospite/patogeno, cioè alla prima infezione causata dallo specifico batterio, e che la domanda faccia riferimento al recupero di FEV1 a seguito di questa fase iniziale dell’infezione: rispondiamo quindi basandoci su questa interpretazione.
In persone con FC sia l'infezione da P. aeruginosa che da S. aureus meticillino-resistente (MRSA), se non adeguatamente monitorate e trattate, possono determinare un declino della funzionalità respiratoria nel corso del tempo.
La problematica è stata studiata in modo più approfondito per P. aeruginosa. C’è tuttavia la necessità di contestualizzare non solo il patogeno, ma anche la fase dell’infezione, che può essere inquadrata in vari stadi: persone mai colonizzate da P. aeruginosa (o libere da infezione a seguito di trattamento), persone con infezione iniziale/intermittente e persone con infezione cronica. L'associazione tra lo stadio di infezione da P. aeruginosa e la traiettoria della funzionalità polmonare (FEV1) è poco chiara, può dipendere dalle definizioni di cronicità usate, dalla frequenza e dalle modalità di esecuzione della sorveglianza microbiologica nel corso del tempo e dalla scelta delle modalità di trattamento, sia in fase acuta che in corso di stabilità clinica. Nella complessa relazione fra stadio di infezione da P. aeruginosa e declino della funzionalità polmonare va inoltre considerato il fattore età del malato, un parametro che solo occasionalmente è stato oggetto di studi approfonditi su larga scala.
Uno studio nord americano (questo) ha dimostrato che, rispetto ai soggetti mai infettati da P. aeruginosa, l'infezione di nuova insorgenza si associa a un declino del FEV1. Tale declino è di solito più lento e graduale nel periodo precedente all'infezione da P. aeruginosa, moderato in caso di infezione intermittente e più consistente in fase di cronicità. Il declino più rapido del FEV1 e la più stretta associazione con lo stadio di infezione da P. aeruginosa sono stati osservati nella prima adolescenza (12-15 anni).
I risultati suggeriscono che le misure per prevenire l'infezione cronica (accurata sorveglianza microbiologica e tempestivo trattamento eradicante), in particolare durante il periodo ad alto rischio della prima adolescenza, potrebbero attenuare il declino del FEV1.
Per quanto riguarda S. aureus MRSA, l’infezione persistente da parte di questo patogeno è stata associata a un declino più marcato della funzionalità polmonare rispetto ai soggetti non ne erano infettati.
Alcuni studi condotti su limitata casistica hanno suggerito che il declino del FEV1 potrebbe essere più consistente nei soggetti che albergano entrambi i patogeni (P. aeruginosa e MRSA) rispetto ai soggetti che albergano un solo patogeno.
Nel corso degli ultimi anni il trattamento con i modulatori della proteina CFTR (principalmente Kaftrio) ha determinato e sta determinando consistenti cambiamenti della situazione microbiologica delle persone con FC. Nei soggetti trattati con questo farmaco è stata osservata una consistente riduzione degli isolamenti di tutti i principali patogeni respiratori oltre che un deciso miglioramento del FEV1.