Negli adulti con FC sono adatte diverse formulazioni di vaccino antinfluenzale

autore

Dalila

Domanda

Buongiorno Dottori, sono una ragazza di 28 anni affetta da fibrosi cistica e vi scrivo per sottoporvi un episodio che si è verificato questa mattina e che mi ha suscitato alcune preoccupazioni. Mi sono recata dal mio medico curante per effettuare, come ogni anno, la vaccinazione antinfluenzale. Inizialmente, considerata la mia età, il medico stava per somministrarmi il vaccino INFLUVAC, ma, ricordandosi della mia patologia, ha deciso di optare per FLUAD o FLUAD TETRA, non ricordo esattamente quale delle due formulazioni. Mi ha spiegato che la scelta era legata al fatto che si tratta di un vaccino «più forte». Mi sono quindi affidata al suo giudizio e ho accettato la somministrazione. Tuttavia, una volta uscita dallo studio, ho cercato maggiori informazioni e, consultando le indicazioni dell’AIFA, ho letto che questo vaccino è destinato ad adulti a partire dai 50 anni, e che il suo utilizzo non è previsto per la mia fascia d’età e per le donne durante il periodo fertile. Vorrei quindi chiedervi se, alla luce della mia patologia, la scelta di somministrarmi questo vaccino possa essere considerata appropriata oppure se, in futuro, sia preferibile utilizzare un vaccino specificamente indicato per la mia età. Inoltre, dal momento che la somministrazione è già avvenuta, vorrei capire se vi siano possibili rischi o conseguenze per la mia salute, anche dal punto di vista fertile, vista la chiara indicazione dell’AIFA, e se sia opportuno adottare particolari precauzioni. Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione.

Risposta

La vaccinazione antinfluenzale annuale è consigliabile per tutte le persone con fibrosi cistica e dovrebbe essere eseguita secondo le raccomandazioni nazionali e la pratica clinica. Le infezioni respiratorie virali (e quindi anche il virus influenzale) possono interagire in modo sinergico con i batteri presenti nelle vie aeree delle persone con FC e, in era pre-modulatori, alcuni studi hanno evidenziato complicanze respiratorie a seguito di infezioni virali.

Sebbene l’influenza non sia generalmente più comune in soggetti FC rispetto alla popolazione generale, il suo ruolo continua a essere sottovalutato poiché l’infezione può associarsi a una riduzione della funzione polmonare. Nonostante il fatto sia ben noto, la copertura vaccinale antinfluenzale in persone con FC in Italia rimane ben al di sotto degli obiettivi ideali.

Il tipo di vaccino con cui è stata eseguita la vaccinazione è un vaccino inattivato adiuvato contenente, cioè, una sostanza (MF59) che avrebbe lo scopo di facilitare un’adeguata risposta immunitaria. Il vaccino è regolarmente consigliato dall’Agenzia Italiana del Farmaco ed è indicato per l’immunizzazione attiva degli adulti di età pari o superiore a 50 anni (ne abbiamo parlato anche in una precedente risposta sul nostro sito). Il vaccino con adiuvante, secondo le indicazioni a suo tempo riportate sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità, può essere consigliabile a soggetti con condizioni di rischio (malattie croniche come diabete, disturbi cardiovascolari e respiratori) che espongono a un maggior rischio di complicanze.

Il vaccino antinfluenzale con adiuvante è autorizzato in numerosi Paesi e non esistono particolari segnalazioni allarmanti relative alla sicurezza di questo vaccino. Tutti i tipi di vaccini antinfluenzali sono considerati estremamente sicuri e la vaccinazione, purché eseguita secondo le corrette indicazioni riguardanti l’età e il tipo di vaccino, può essere effettuata anche durante la gravidanza.

Per evitare dubbi connessi con l’esecuzione di ogni atto medico è consigliabile in futuro un sereno confronto con il proprio curante per valutare anticipatamente i pro e i contro di ogni procedura.

Dott. Giovanni Taccetti, Direzione scientifica FFC Ricerca