Sessualità e salute riproduttiva negli adolescenti e adulti con FC

Sessualità e salute riproduttiva negli adolescenti e adulti con FC

Segnaliamo quest’articolo (1) perchè offre una interessante rassegna dei temi riguardanti la sessualità e la salute riproduttiva degli adolescenti a adulti con FC. L’educazione e il counseling su questi temi dovrebbero far parte della routine quotidiana dell’assistenza FC, quindi potrebbe essere una traccia da tener presente per chi è addetto alle cure. Gli autori osservano che in passato la possibilità di realizzare incontri di gruppo con i malati favoriva la trasmissione di informazioni che poi venivano riprese con colloqui privati. Oggi, il rischio di infezioni crociate sconsiglia questi incontri, perciò il loro suggerimento agli adolescenti e adulti con FC è di valutare la necessità di mettere in programma un appuntamento individuale con il medico o l’infermiera o l’assistente sociale per esporre domande e preoccupazioni.

Riportiamo alcuni spunti fra i molti che la rassegna prende in considerazione. Una preoccupazione dei primi anni dell’adolescenza è che la malattia comporti un ritardo nella comparsa dei segni di maturazione sessuale: questo fatto, comune in passato, non è più segnalato da ricerche recenti, che riportano invece come il migliorato stato nutrizionale abbia normalizzato l’età di comparsa del menarca nelle adolescenti FC e dei primi segni puberali negli adolescenti. Passata l’adolescenza, quando richiesti quale sia l’età ottimale per eseguire l’analisi del liquido seminale, il 73% degli uomini con FC risponde 17-18 anni. Ma i genitori dei ragazzi per primi hanno bisogno di informazioni per avviare il discorso con i figli, e questo bisogno sembra essere molto sottostimato da parte del team FC.

Le tecniche di riproduzione assistita (MESA= aspirazione microchirurgica degli spermatozoi dall’epididimo testicolare seguita da ICSI = Iniezione dello sperma nel citoplasma dell’ovocita) permettono ai maschi con FC di avere figli “biologici”, mentre in passato le possibilità erano quelle dell’adozione o della inseminazione della partner con seme di donatore. Ricerche recenti riportano che il tasso di gravidanza ottenuto con queste tecniche è anche maggiore che nelle casistiche generali (55% per ogni tentativo). E la determinante più influente sulla possibilità di ottenere la gravidanza sembra essere l’età della partner.

Per quanto riguarda le donne con FC, studi recenti dicono che il 70% di quelle sessualmente attive usa qualche forma di contraccezione e che la pillola estro-progestinica è il metodo preferito nel 26% dei casi. Questi numeri sono in linea con i dati delle donne sane americane (rispettivamente 62% e 19 %).

1) Tsang A, Moriarty C et all “Contraception, communication and counseling for sexuality and reproductive health in adolescents and young adults with CF”

Pediatric Respiratory Reviews 2010; 11: 84-89

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