Pandemia Covid-19 e fibrosi cistica: nuovi dati

Pandemia Covid-19 e fibrosi cistica: nuovi dati
Due indagini internazionali descrivono le manifestazioni dell’infezione da Covid-19 in diverse età e condizioni di malattia fibrosi cistica.

Due studi recenti ci permettono di avere maggiori informazioni sull’andamento dell’infezione da Covid-19 fra i malati di fibrosi cistica. Entrambi sono frutto di un network internazionale (Global Harmonization Group), sorto con l’intento di fornire dati utili alle autorità sanitarie e ai malati e alle loro famiglie, con messa in comune dei dati dei registri FC di 19 paesi, fra i quali USA, UK, Australia, Francia, Italia, Canada, Belgio, Irlanda, Spagna, Nuova Zelanda, Brasile, Cile, SudAfrica. Il periodo osservato va da marzo a giugno 2020.

Nel primo studio (1) sono raccolti e descritti 181 soggetti che hanno età media adulta (27 anni), con genotipo prevalente F508del omozigoti o eterozigoti, funzionalità respiratoria con FEV1 superiore al 70% in circa la metà, l’altra metà inferiore a questo valore (in 13 casi FEV1 è minore del 40%). In prevalenza (82%) sono venuti alla diagnosi per sintomi e in tutti la conferma è avvenuta con tampone nasale e indagine molecolare. Trattandosi di casistica di adulti, un discreto numero di loro (32/181, con età media 38 anni) era stato trapiantato prima dell’infezione da Covid-19. Questo ha permesso un’analisi separata dei 32 trapiantati rispetto ai 149 non trapiantati: i trapiantati erano diagnosticati per sintomi in numero maggiore rispetto ai non trapiantati (93% contro 82%); ed erano anche quelli nettamente con maggior necessità di ricovero (74% contro 47%). Fra i non trapiantati, i ricoverati sono stati soprattutto quelli che nell’anno precedente l’infezione da Covid-19 avevano peggiore funzione respiratoria.
Si può forse ipotizzare, dicono gli autori, una possibile associazione fra queste caratteristiche (aver subito un trapianto o avere un quadro severo di pneumopatia) e un andamento più severo dell’infezione da Covid in FC; mentre nei restanti vi è ampia variabilità di decorso, simile a quella della popolazione generale. Nell’intera coorte purtroppo ci sono stati 7 deceduti (4 soggetti trapiantati e 3 non trapiantati).

Il Global Harmonization Group riporta che in questi 19 paesi i casi erano saliti a 334 a metà di agosto 2020.

Il secondo studio (2) di cui riferiamo attinge ai dati di 13 fra questi 19 paesi, per circoscrivere una popolazione di malati diversa dalla precedente: si tratta di 105 soggetti con un’età media di 10 anni, che nell’anno precedente l’infezione da Covid-19 aveva ottime condizioni respiratorie (FEV1 media 95%).
La diagnosi è stata fatta sempre con tampone nasale e indagine molecolare. Il 25% di loro era asintomatico pur in presenza di tampone positivo. Nei sintomatici, la malattia da Covid-19 è stata di modesta entità: febbre, tosse aumentata, disturbi gastrointestinali, in due casi perdita di gusto e odorato. Il 70% è stato curato a casa e solo un 30% in ospedale. I ricoverati avevano FEV1 più modesta e stato nutrizionale meno brillante. Sono stati trattati con terapia antibiotica orale o endovenosa secondo i protocolli delle esacerbazioni respiratorie FC; una minoranza ha ricevuto trattamenti antivirali, e le sole terapie sperimentali per Covid-19 a cui si è fatto ricorso sono state l’azitromicina (già conosciuta in FC) e l’Interferon (un regolatore della risposta immunitaria). Sempre fra i ricoverati solo un caso ha avuto bisogno di ventilazione intensiva e non c’è stato nessun decesso attribuibile direttamente al Covid-19; c’è stato sì un decesso, in un bambino che nell’anno precedente aveva subito un peggioramento importante della pneumopatia FC, ed era andato incontro a infezione da Covid-19, ma era guarito; purtroppo dopo sei settimane dalla negativizzazione del tampone c’è stata un’esacerbazione FC iperacuta e intrattabile.
In conclusione, secondo quest’altro studio, l’infezione Covid nei bambini sembra associata a malattia lieve soprattutto se hanno un buon quadro polmonare e buona funzionalità respiratoria. Questo non toglie che tutti i soggetti con FC, grandi o piccoli che siano, debbano avere accesso prioritario ai programmi di vaccinazione antivirale previsti per il 2021.

1) Elliot McClenaghan, Rebecca Cosgriff, Keith Brownlee The global impact of SARS-CoV-2 in 181 people with cystic fibrosis. J Cyst Fibros 2020 November 4
2) Bain R, Cosgriff R, Zampoli M et al Clinical Characteristics of SARS-CoV-2 infection in children with cystic fibrosis: an international observational study. J Cyst Fibros 2020, November 27

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