FFC#12/2022

Valutazione delle interazioni tra i batteriofagi e il sistema immunitario dell’ospite in modelli di fibrosi cistica: un passo verso l’applicazione della terapia fagica

FFC#12/2022

Il fago DEV ha effetti antinfiammatori e, in zebrafish, agisce sui macrofagi modulandone l’attività

Ricercatore Responsabile

Anna Silvia Pistocchi (Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale – Biometra, Università degli Studi di Milano)

Ricercatore Partner

Ricercatori coinvolti

6

Categoria/e

AREA 4 Terapie dell’infiammazione polmonare

Durata

2 anni

Adozione raggiunta

€ 59.400 €

RISULTATI

Le persone con fibrosi cistica (FC) sono spesso soggette a infezioni croniche da parte di batteri resistenti agli antibiotici; la terapia terapia basata sui batteriofagi (o fagi), virus che attaccano specificamente i batteri, permette di trattare infezioni anche di batteri multiresistenti e potrebbe costituire quindi un’utile opzione per eliminarle. Tuttavia, sebbene sia assodato che i fagi siano potenti agenti antimicrobici, si sa ancora poco della loro interazione con il sistema immunitario umano, e questo progetto si è proposto di indagare questo aspetto.
I ricercatori hanno indagato l’interazione del fago DEV con il sistema immunitario dell’ospite usando diversi approcci e modelli, quali cellule epiteliali bronchiali (CuFi) con mutazione CFTR-F508del, macrofagi (cellule coinvolte nella risposta immunitaria) normali e con CFTR inibita.
I diversi modelli cellulari umani, sia normali che mutati/inibiti, per CFTR sono stati trattati con il fago DEV per misurare i livelli delle principali citochine, proteine che si comportano come indicatori dello stato infiammatorio. In seguito al trattamento con DEV, sia le cellule epiteliali bronchiali che i macrofagi umani hanno presentato una riduzione dei livelli di citochine.
I ricercatori hanno dimostrato che il fago DEV non ha azione infiammatoria ma, al contrario, presenta un’azione anti-infiammatoria.
Questo dato è confermato in pesce zebra (zebrafish) normale e con perdita di funzione di CFTR, dove è stata anche dimostrata una interazione specifica di DEV con i macrofagi tissutali che, a loro volta, riducono il reclutamento di cellule pro-infiammatorie. Inoltre, in zebrafish, i ricercatori hanno dimostrato come il fago DEV agisce modulando l’attività anti-infiammatoria tramite i macrofagi tessuto specifici che sono molto importanti anche nel contesto dell’infiammazione polmonare in FC.
Dai dati raccolti, la terapia fagica può essere considerata sicura verso il sistema immunitario del paziente. Questo aspetto risulta molto importante per l’eventuale approvazione di questo approccio per uso umano e in un contesto fibrosi cistica, dove il livello di infiammazione è sempre elevato.

Scarica qui la scheda della Ricerca trasparente FFC#12/2022

Pubblicazioni

  • Cafora M, Dobi D, William JNG, Forti F, Belleri L, Loberto N, Bassi R, Carbone S, Locati M, Aureli M, Briani F, Pistocchi A. Anti-inflammatory activity of Pseudomonas aeruginosa DEV phage in cystic fibrosis models.
    Journal of Cystic Fibrosis, 2025; S1569-1993(25)00069-4.


Abstract presentati a congressi

  • CFTR Loss-of-function zebrafish model
    Oral presentation, North American Cystic Fibrosis Conference, Boston (USA),
    25 September 2024
  • Investigating the Therapeutic Potential of Phages as Antibacterials and
    Immunomodulators in a Zebrafish Model of Cystic Fibrosis
    ECFS 2024 Malta. Poster and flash poster presentation, 19th ECFS basic science
    conference, La Valletta, Malta, 20-23 March 2024

ALTRI RISULTATI DI RICERCA

FFC#3/2024

Due molecole si sono rivelate efficaci nell’attivare le Heat Shock Protein e potenziare in vitro l’azione dei correttori di CFTR con mutazione F508del

FFC#5/2024

Alcuni acidi nucleici peptidici (PNA) ri-sensibilizzano Pseudomonas aeruginosa all’antibiotico meropenem in vitro e ne riducono la virulenza

FFC#1/2023

Tezacaftor, uno dei componenti di Kaftrio, induce un accumulo di diidroceramidi in vitro e in vivo su modello animale