Si tratta di un dispositivo grande come una chiavetta USB formato da cellule coltivate su un supporto di plastica: le sue dimensioni sono di pochi centimetri quadrati, e funziona come un laboratorio in miniatura, in cui è possibile ricreare alcune caratteristiche e funzioni di un organo, come il polmone.
In fibrosi cistica questi modelli permettono di studiare le vie aeree umane (in questo caso si parla di airway-on-a-chip) in condizioni realistiche, osservando infiammazione, infezione ed effetti dei modulatori di CFTR.