FFC#20/2017

Messa a punto di un modello animale per lo studio della patogenesi dell’infezione da membri del Mycobacterium abscessus complex in pazienti con fibrosi cistica

AREA 3 Terapie dell'infezione broncopolmonare

FFC#20/2017

Studio dei micobatteri non tubercolari appartenenti al Mycobacterium abscessus complex su nuovo modello animale per identificare i ceppi che provocano sintomi severi in FC.
€ 0 da raccogliere
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€ 55.000 importo totale progetto

Ricercatore Responsabile

Enrico Tortoli (Unità Batteri Patogeni Emergenti, Divisione di Immunologia, Trapianti e Malattie Infettive, Istituto San Raffaele, Milano)

Ricercatore Partner

Carla Colombo (Fondazione IRCSS Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico, Milano); Mariaclelia Di Serio (CUSSB, Centro Universitario di Statistica per le Scienze Biomediche, Università San Raffaele, Milano)

Ricercatori coinvolti

8

Categoria/e

AREA 3 Terapie dell’infezione broncopolmonare

Durata

1 anno

Finanziamento totale

€ 55.000

Adozione raggiunta

€ 55.000

OBIETTIVI

Estensione di progetto pilota

L’infezione polmonare da Mycobacterium abscessus (M.a.), uno dei più frequenti micobatteri non tubercolari isolati nell’escreato di pazienti con FC, si accompagna a un’ampia gamma di quadri clinici, dall’assenza di sintomi al danno polmonare severo. In un precedente progetto (FFC#13/2016) i ricercatori hanno collezionato da pazienti FC un grande numero di batteri appartenenti al complesso M.a., che comprende varie sottospecie, e li hanno studiati sotto il profilo genomico. In questo progetto hanno selezionato ceppi appartenenti a tre sottospecie, e per ogni sottospecie hanno raccolto batteri provenienti da pazienti gravi e da pazienti asintomatici. I batteri così caratterizzati saranno usati per infettare un nuovo modello di topo creato per sviluppare infezione cronica da M.a. Saranno comparati i loro effetti patogeni, partendo dall’ipotesi che a seconda della gravità del quadro clinico FC, i ceppi di M.a. presentino profili genetici diversi e inducano nel topo differenti risposte. L’obiettivo finale è mettere a punto la diagnosi delle caratteristiche dei ceppi pericolosi di M.a. in modo da avviare terapie antibiotiche solo in pazienti selezionati, stante che il trattamento antibiotico di questa infezione è molto impegnativo, molto lungo e non privo di effetti collaterali.

CHI HA ADOTTATO IL PROGETTO

Gruppo di Sostegno FFC di Ascoli Piceno

€ 20.000

Delegazione FFC di Olbia

€ 20.000

Delegazione FFC di Vercelli

€ 15.000

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