FFC#18/2016

Valutazione preclinica dell’efficacia di composti che competono con i glicosaminoglicani polmonari nel ridurre l’infiammazione e il danno al tessuto causati dall’infezione cronica da Pseudomonas aeruginosa

FFC#18/2016

Identificati particolari composti chimici polisaccaridi solfatati, che contrastano i dannosi mucopolisaccaridi glicosoaminoglicani prodotti naturalmente nel corso dell’infezione cronica da Pseudomonas aeruginosa. In modelli murini FC riducono l’infiammazione e la carica batterica.

Ricercatore Responsabile

Cristina Cigana (Unità Infezioni e Fibrosi Cistica, Divisione Immunologia, Trapianto e Malattie infettive, Istituto Scientifico San Raffaele, Milano)

Ricercatore Partner

Annamaria Naggi (Istituto Ricerche Cliniche e Biochimiche G. Ronzoni, Milano)

Ricercatori coinvolti

8

Categoria/e

AREA 4 Terapie dell’infiammazione polmonare

Durata

1 anno

Adozione raggiunta

€ 60.000 €

RISULTATI

Nel precedente progetto (FFC#14/2013) sono stati identificati due composti chimici della famiglia dei polisaccaridi solfatati (PS), denominati C3 e C23, in grado di contrastare l’attività dei composti mucopolisaccaridi glicosoaminoglicani (GAG) prodotti naturalmente in corso di infezione cronica da Pseudomonas e particolarmente dannosi per il tessuto polmonare. In questo progetto i ricercatori hanno osservato che l’infezione cronica da P. aeruginosa induce un aumento di particolari GAG, soprattutto l’eparan solfato e l’acido ialuronico. Questo aumento è stato visto non solo nei polmoni di modelli animali con infezione cronica da Pseudomonas aeruginosa ma anche nei campioni respiratori ottenuti da pazienti FC, e correlava con la presenza di altri marcatori di infiammazione e di danno tessutale. Hanno osservato che i polisaccaridi solfatati C3 e C23, somministrati ai modelli murini per via sottocutanea, contrastavano i GAG e inibivano in modo significativo altri marcatori di infiammazione indotti da Pseudomonas aeruginosa; inoltre riducevano la quantità di batteri nelle vie aeree. I risultati dello studio supportano l’ipotesi che i PS possano offrire prospettive terapeutiche significative nell’infezione/infiammazione polmonare cronica FC.

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