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10 Aprile 2019

Vitamina D e bronchiectasie nell’adulto non FC, situazione con comparabile con quella del bambino FC. Criteri di trattamento

Autore: Teresa
Argomenti: Nutrizione, Vitamine
Domanda

Gentilissimi, vorrei sapere cosa ne pensate di questo studio italiano (www.resmedjournal.com/article/S0954-6111(19)30018-6/fulltext), con eventuali spunti di interesse per trattare precocemente i bimbi FC con una supplementazione maggiore di vitamina D, rispetto alle linee guida attuali? Grazie mille. Un saluto.

Risposta

Va subito precisato che lo studio citato nella domanda (1) è condotto con criterio trasversale su un numero limitato di pazienti adulti (56) con bronchiectasia, di cui non viene descritta la causa. Non include pazienti con fibrosi cistica. Lo studio rileva una discreta correlazione negativa tra i livelli di vitamina D nel plasma sia con il punteggio radiologico (TAC ad alta risoluzione) che con il punteggio di gravità clinica della bronchiectasia. Non c’è invece significativa correlazione con la funzionalità respiratoria (FEV1). Gli autori ipotizzano che tale correlazione sia legata alla condizione infiammatoria cronica che caratterizza la malattia bronchiectasica, ma di fatto non hanno trovato significativa correlazione tra livelli ematici di vitamina D e comuni marcatori di infiammazione (PCR e Velocità di eritrosedimentazione). Il limite dello studio è quello di una bassa numerosità di casi e soprattutto che è uno studio trasversale: migliori informazioni sarebbero derivate da uno studio longitudinale che valuti l’andamento dei parametri considerati nel tempo. Lo studio alla fine non riesce a stabilire se la carenza di vitamina D osservata stia a indicare un effetto causale sulla malattia bronchiectasica oppure una sua conseguenza. Crediamo peraltro che quanto osservato in pazienti adulti non FC con bronchiectasie con difficoltà possa offrire suggerimenti validi per il trattamento di soggetti con fibrosi cistica, particolarmente di età pediatrica.

Per quanto concerne la fibrosi cistica, sappiamo che nei soggetti con insufficienza pancreatica la vitamina D, come peraltro le altre vitamine liposolubili (A, E, K), sono abitualmente carenti nel plasma. Ed è soprattutto il difettoso assorbimento intestinale dei grassi che limita l’assorbimento di vitamina D (2). Gli studi su pazienti FC hanno comunque dimostrato che la vitamina D è rilevante nella modulazione immunitaria e quindi nella difesa dei polmoni FC da infezione e infiammazione: una rassegna delle implicanze di vitamina D in FC si trova nel nostro sito dedicato ai trial clinici FC (3). È vero che forse la supplementazione di vitamina D indicata dalle linee guida correnti può non essere adeguata. Si ritiene corretto aggiustare il dosaggio non solo in base all’età e al peso, ma soprattutto in base ai livelli ematici della vitamina periodicamente controllati (4). Alcuni criteri pratici si possono trovare anche in (5).

1) Ferri S, Crimi C, Heffer E, et al. Vitamin D and disease severity in bronchiectasis. Respir Med 2019;148:1-5
2) In fibrosi cistica con insufficienza pancreatica vi è abitualmente carenza di vitamina D, fattore importante non solo per la mineralizzazione ossea ma anche per le difese immunitarie, 18/12/2018
3) www.cfdb.eu/en/topics/detail/code/041?cat=5
4) Supplementazione di vitamina D nei bambini FC con insufficienza pancreatica: livelli ematici e funzione polmonare, 15/01/2019
5) Vitamina D: deficit e trattamento in fibrosi cistica, 6/11/2010

G. M.


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